Con l’affissione da parte dei Sindaci del manifesto della convocazione dei comizi elettorali parte ufficialmente la campagna elettorale per il rinnovo del parlamento regionale e l’elezione del Presidente della Regione siciliana. Si fa frenetica dunque la ricerca dei candidati per la presentazione delle liste elettorali. Mancano pochi giorni al primo appuntamento e il conto alla rovescia è cominciato. I contrassegni dei partiti dovranno essere presentati dalle ore 9 di sabato 15 settembre fino alle 16 di domenica 16 settembre.
Lunedì 17 e martedì 18 i rappresentanti dei partiti o movimenti politici possono prendere visione, presso l’Assessorato regionale alle Autonomie Locali, dei contrassegni di lista presentati e segnalare allo stesso l’identità o confondibilità dei contrassegni medesimi (art. 12, quarto comma, l.r. 20 marzo 51, n. 29 e successive modificazioni). Mercoledì 19 settembre è il termine ultimo per l’invito, da parte dell’Assessorato regionale alle Autonomie Locali, ai depositanti dei contrassegni a sostituire entro 48 ore i contrassegni risultanti identici, confondibili con altri già depositati o notoriamente usati da partiti o raggruppamenti politici (art. 12, quinto comma, l.r. 20 marzo 51, n. 29 e successive modificazioni. Domenica 23 settembre è previsto il Deposito alla segreteria dell’Ufficio centrale regionale (Corte di Appello di Palermo) dei reclami dei rappresentanti dei partiti o movimenti politici avverso il provvedimento di ammissione o esclusione dei contrassegni (art. 12, settimo comma, l.r. 20 marzo 51, n. 29 e successive modificazioni).
Dalle nove del mattino di giovedì 27 settembre alla 16 del giorno successivo, venerdì 28 settembre, le liste dovranno essere depositate negli uffici di competenza. Da sabato 13 ottobre scatta il divieto di pubblicazione dei sondaggi. Si vota, com’è noto, il 28 ottobre, dalle ore 8 del mattino alle 22, un solo giorno, a differenza delle politiche e delle amministrative, che concedono agli elettori anche la mezza giornata successiva per recarsi alle urne.
Gli scrutini assegneranno 80 seggi, i dieci saranno assegnati ai collegi con i più alti resti. Secondo la tabella di ripartizione dei seggi, sulla base del quoziente pieno fisso (62.112) , la provincia di Agrigento elegge sette deputati regionali, Caltanissetta 4, Catania 16, Enna 2, Messina 10, Palermo 19, Ragusa 4, Siracusa 6 e Trapani 6. Grazie ai resti, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa e Trapani si aggiudicheranno un seggio in più.
Gli 80 seggi così assegnati vanno alle liste che abbiano superato lo sbarramento del 5% a livello regionale. Dei dieci seggi restanti due sono attribuiti al neoeletto Presidente della Regione e al migliore dei suoi contendenti (il candidato presidente che lo segue per numero di suffragi ottenuti), mentre gli altri 8 seggi vanno al “listino”, composto da 9 candidati (incluso il candidato Presidente della Regione che ne è capolista) della lista regionale più votata, fino al limite di 54 seggi. E’ il premio di governabilità che alle ultime consultazioni non fu utilizzato perché la lista vincente avere raggiunto il limite dei 54 seggi. Ne beneficiò il Partito democratico, la cui candidata – Anna Finocchiaro – seguiva Raffaele Lombardo.












2 commenti a "Ecco la ripartizione
dei seggi nelle province"
@salvo
se contunui a leggere vedrai che “Grazie ai resti, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa e Trapani si aggiudicheranno un seggio in più.”
C’è un errore: i seggi prestabiliti non sono 80.
A memoria:Enna 3, Palermo 20,ecc…
Comunque, si può dire che questa legge fa schifo?