Protestano i 13 giardinieri specializzati dell’Università che curano i giardini all’interno di viale delle Scienze. Da stamattina incrociano le braccia e occupano il loro posto di lavoro, la “casa rosa” all’interno del parco dell’Ateneo, perché l’università ha esaurito le somme a loro destinate per il completamento delle 179 giornate lavorative annue, pari a 10 mesi di lavoro.
«Il direttore amministrativo dell’Università ci ha comunicato che i 108 mila euro destinati al settore opere e manutenzione per la cura delle piante e il decoro dell’Università sono finiti. Evidentemente questi fondi sono stati destinati ad altro – denuncia Lucio Vicari, rappresentante sindacale della Flai Cgil - Dopo che ci avevano detto che era tutto a posto, invece i soldi sono scomparsi. Da oggi abbiamo bloccato la fornitura di acqua per innaffiare gli alberi delle facoltà. E intendiamo restare qui fin quando i soldi non arrivano». Per tutti i 176 operai agricoli dell’Università in bilancio c’è uno stanziamento in bilancio di 1.408 euro. L’ulteriore somma di 108 mila euro è necessaria per far fare svolgere ai 13 giardinieri di “casa rosa” altre 80 giornate di lavoro per raggiungere il tetto delle 179 giornate previste.










