L’outsider è lui, Gaspare Sturzo, pronipote di Luigi Sturzo, candidato presidente della Regione di “Italiani Liberi e Forti”, un partito nato con lui. Magistrato e ex componente della Direzione antimafia della Procura della Repubblica di Palermo, docente di diritto penale alla Lumsa di Roma, affronta la campagna elettorale con un disarmante spirito da neofita.
Ma è una mitezza ed una sobrietà che non fanno sconti, perché ogni espressione, ogni parola, ogni discorso costringe a fare i conti con gli orrendi caveau della cattiva politica, della cattiva amministrazione e della cattiva morale.
Gaspare Sturzo è un crociato armato di una audacia infinita, e di una fede assoluta nelle idee e nelle buone ragioni che intende perseguire. Più che il suo partito, sceso in campo per l’occasione, è lui il personaggio “nuovo” e incontaminato di questa tornata elettorale. Non basta per vincere, naturalmente, ma basta per regalare alla contesa elettorale un confronto su ciò che serve alla Sicilia e alla politica siciliana.
“Cominciamo da voi”, esordisce Gaspare Sturzo. “Dalla vostra inchiesta sulla cessione di beni immobili da parte della Regione siciliana. Mi piacerebbe sapere se la Procura della Repubblica si è occupata della vicenda e a che punto stiano le cose”.
Sappiamo che ci sono due filoni di indagini, uno presso la Corte dei Conti ed un secondo, da parte dell’assessorato all’Economia.
“Ci sono due filoni tangentisi da percorrere”.
Lei ora fa il magistrato…
“Sono Gaspare Surzo, candidato alla presidenza della Regione e, soprattutto cittadino. Ho il diritto di sapere che fine hanno fatto i nostri beni”.
Lei è contrario alle dismissione di immobili pubblici?
“No, non è questo. Per esempio, le dismissioni nell’attuale contingenza con i prezzi in discesa, non mi sembrano un buon affare. Mi è parso che ci fosse troppa fretta, anche se il momento è difficile”.
Lei ha lavorato alla Procura di Palermo e ora a Roma. Che idea si è fatta della sua Sicilia? Anche lei intende rivoltarla come un guanto? Dicono tutti così…
“Sono i fatti che contano, ma le intenzioni e i propositi sono importanti. Bisogna che i siciliani sappiano che cosa a spettarsi da uno come me”.
E che cosa devono aspettarsi?
“La politica siciliana è costruita sullo sfruttamento della necessità e del bisogno. È un modello di società che impone a tutti, quindi alla Regione, oneri impropri. Ai cittadini vengono elargiti favori, non hanno diritti. Questo contesto compromette libertà individuali e collettive. Nel catanese, per esempio, abbiamo toccato con mano le preoccupazioni di professionisti ed imprenditori, che avrebbero voluto impegnarsi in campagna elettorale, ma vi hanno rinunciato perché temono conseguenze per la loro attività”.
Si riferisce a intimidazioni, minacce?
“No, mi riferisco ad una condizione, per me più grave e generalizzata, di impossibilità, da parte delle imprese, di uscire fuori dal rapporto con il “pubblico”. Il 66 per cento dell’economia siciliana passa attraverso il finanziamento pubblico regionale. Scontiamo oneri impropri, come il peso della burocrazia sul sistema. Un super-stato che grava sulla società civile. Tutto passa attraverso la ex “tabella H”. I contributi che l’Assemblea elargisce annualmente…Viene esercitato un potere gigantesco, si fa un uso immorale e scorretto delle risorse”.
È una denuncia generalista, non le pare?
“Potrei affrontare con maggiore dettaglio l’argomento. La Formazione professionale, per esempio, rappresenta il settore forse più contaminato. La Regione ha speso somme enormi e non si è a conoscenza di dati elementari, quanti fra coloro che hanno partecipato ai corsi, hanno trovato lavoro. Credo che per esempio in questo settore si annidino i conflitti d’interesse più emblematici. C’è chi fa politica per fare soldi con la formazione”.
Le regole elettorali la avvantaggiano lo la svantaggiano?
“Siamo sicuri che la soglia di sbarramento non sia incostituzionale? Annulla il diritto di voto, inventa voti per chi non li ha avuti. E il premio di maggioranza? Anche questo, insieme con lo sbarramento, cancella la volontà degli elettori. Sull’altare di che cosa, gli elettori sono stati costretti a subire questi ‘scippi’? La stabilità e la governabilità hanno latitato”.
La frammentazione dei partiti è da evitare, la necessità di maggioranze autosufficienti è un bisogno oggettivo.
“D’accordo, ma le regole che sono state scelte non hanno impedito la frammentazione e non hanno creato maggioranza autosufficienti. Ma c’è dell’altro”.
Che cosa?
“I media, l’informazione, i giornalisti. Non vi capisco: leggo della vostra voglia di cambiamento, e poi quando c’è qualcuno, come Gaspare Sturzo, che lo rappresenta, lo ignorate. In campagna elettorale ci sono solo quattro candidati presidente. E non è così. Crede che sia giusto?”.
No, non lo è dottore Sturzo. Le sue previsioni?
“Credo di avere buone chances. Possono contare oltre che sul mio partito, sui movimenti civici solidali presenti in tutte le province. Presenteremo nostre liste ovunque e proporremo candidati in grado di rappresentare con dignità la società civile”.












11 commenti a "Sturzo, il più mite degli arrabbiati:
“Hanno spogliato la Regione”"
Kaliningrad
va bene vai così,mi fido dei miei amici liboria e ambrogio,che mi hanno parlato di lei molto bene,in bocca al lupo e farò del mio meglio per sostenerla
Finalmente dopo, dopo decenni un candidato alla Presidenza dela Regione Siciliana, preparato ed integgerrimo. Ci voleva, siamo con il Partito Italiano Liberi e Forti , con Gaspare Sturzo. Vota e fai votare..
vai STURZO …DA SOLO…SEI GRANDE…LASCIA DIETRO DI TE I VENDITORI DI FUMO…..
Credo cmq che un magistrato dovrebbe fare il magistrato. Se vuole impegnarsi in politica ovvio che può farlo, ma prima deve dimettersi dalla magistratura, non è possibile che in SIcilia si esca dal Palazzo di Giustizia x entrare in quelle parlamentari e poi di nuovo al palazzo di giustizia, così la separazione tra potere politico e giudiziario si va a fare benedire e di sicuro contribuisce a peggiorare la nostra democrazia. Senza niente togliere al valore della persona sarebbe ora che si cominciassero a mettere paletti. Il degrado della politica è iniziato proprio quando la funzione dei partitiè venuta meno e questo non fa che aggravare la situazione.
Ma di quale partito stiamo parlando?
Quali valori?
Dx o sx?
Anche questo è importante far sapere per capire ..
BASTA CON I VECCHI SCHEMI E CON LA VECCHIA POLITICA DISONESTA E CLIENTELISTICA!
ABBIAMO BISOGNO DI PRENDERCI IL RUOLO CHE CI MERITIAMO! LA SICILIA E’ AL CENTRO DEL MEDITERRANEO E DEVE ESSERE L’ANELLO DI CONGIUNZIONE POLITICA ED ECONOMICA TRA L’AFRICA E L’EUROPA, MENTRE ADESSO E’ ABBANDONATA A SE STESSA E SIAMO SEDE DI RUBERIE E DI ASSENZA DI INVESTIMENTI.
ASSISTIAMO OGNI GIORNO AD INDUSTRIE CHE FALLISCONO ED ABBANDONANO IL TERRITORIO, ANCHE PERCHE’ NON C’E’ UNA VERA POLITICA INDUSTRIALE E LA DISOCCUPAZIONE AVANZA, COSTRINGENDO I NOSTRI FIGLI AD ESPATRIARE ALLA RICERCA DI UN POSTO DI LAVORO.
BASTA CON LA VECCHIA POLITICA CHE CI STA PORTANDO AL DISSESTO!
VOGLIAMO UOMINI NUOVI COME TE GASPARE STURZO, ONESTI, CORRETTI E PROFONDI CONOSCITORI DELLA VERA POLITICA, IN GRADO DI GOVERNARE LA NOSTRA AMATA TERRA DI SICILIA PER I PROSSIMI ANNI.
PER TE VOTEREMO E NON VOGLIAMO CHE NESSUNO DICA MAI PIU’ CHE FINISCE LA SPERANZA DEI PALERMITANI ONESTI
Caro Civis, vai a cliccare sul sito Italiani Liberi e Forti e troverà un Programma di rinnovamento morale, culturale ed economico che la gran maggioranza dei siciliani attende da decenni. La Sicilia e i siciliani hanno bisogno di una credibile proposta di cambiamento per la soluzione delle emergenze economiche-sociali della nostra terra aggravate da governi inefficienti e formule piene da inciuci veri e propri. Dobbiamo liberare la Sicilia da iene e da sciacalli, dal gioco e dallo sfruttamento di quei poteri economici che hanno alimentato contrasti e conflitti drammatici e che hanno visto l’Isola come una terra di conquista e di consensi da saccheggiare. La Sicilia ha bisogno di un cambiamento radicale e vero, non abbiamo bisogno di una politica mascherata simile a quella dei fumetti, nè di personaggi riciclati buoni per tutte le stagioni.
E’ tempo di verità, onestà e competenza. Il pensiero sturziano è il più grande patrimonio di idee che una moderna politica economica possa sfruttare per la trasformazione morale e culturale dell’Italia e della Sicilia. E noi dobbiamo crederci.
Il miglior candidato per la Sicilia!!!
Farà fare un salto in avanti di 20 anni alla macchina amministrativa.
Forza Sturzo! Cerca di farti conoscere. 10, 100, 1.000, 10.000, 100.000, 1.000.000 di persone come me ti voteranno. Finalmente in un candidato alla presidenza della regione siciliana la libertà e la forza di dire le cose come stanno! La Sicilia ha bisogno di uomini capaci e onesti come te. Meriti la fiducia dei siciliani. In bocca al lupo. Ce la farai, ce la faremo.
fa parte di un partito che non conosco.qual è il suo programma?