di Stefania Brusca -

Miss Italia è intramontabile. Anche se ogni anno c’è chi si ripromette di non guardare l’elezione della più bella in diretta tv, tutti finiamo per vederne almeno una parte. Il Paese si divide tra chi lo trova triste e inadatto ai tempi, sostenendo di essersi annoiato a morte, e chi fa il tifo per la sua miss preferita, nella maggior parte dei casi una ragazza delle sue parti. Come lo show business insegna, l’importante è che se ne parli.

Miss Italia oggi è al centro di un dibattito senza fine. Giusy Buscemi è la nona siciliana ad ottenere il titolo. L’ultima in ordine di tempo Miriam Leone, nel 2008. Se ne discute davvero tanto, in tv, sul web e sui giornali. Per non parlare di Facebook e Twitter, dove i commenti fioccano e ognuno deve dire la sua. Salvatore, ad esempio non ha dubbi: “Le donne siciliane sono le più belle…non ce n’è per nessuno… certo che se sfornassimo buoni politici allo stesso modo delle miss vivremmo sicuramente in un’isola migliore…”.  O ancora Emanuela: “C’è ancora chi segue Miss Italia e ha persino il coraggio di discuterne pubblicamente… che amarezza!”. A queste si aggiungono le raccomandazioni come “Cara Giusy, non perdere la tua eleganza”.

E c’è anche chi la ricorda, ancora ragazzina, mentre assiste alle prove in sala danza accompagnata da  alcune amiche. “Quando la conobbi, a Menfi, rimasi incantata dalla sua bellezza, dissi subito ma perché non partecipi a Miss Italia? Mi guardò, accennò un sorriso e andò via”, dice l’insegnante di danza Elvira Biondo. Già allora non aveva dubbi sul futuro della giovane siciliana:  “Sembrava timida, riservata – aggiunge – una persona mite, ma determinata”.

A critiche ed elogi, si aggiungono i commenti soddisfatti delle donne ricce o bionde, meglio ancora se con gli occhi verdi. La miss diventa ancora una volta uno specchio, un punto di riferimento. Forse è questo che preoccupa o delude, che possa ancora una volta passare il concetto che la bellezza sia l’unico metro per essere apprezzate come donne.