Molti nemici, molto onore? Benito Mussolini non aveva proprio altro modo per spiegare il mondo che s’era messo contro. Molti nemici, molti guai, non c’è dubbio. L’asse Pd-Udc, che aveva debuttato a vele spiegate, con il suo candidato, Rosario Crocetta, vede crescere i suoi nemici di giorno in giorno. Non solo: l’alleanza di ferro, annunciata con insolita sollecitudine e chiarezza da Pier Ferdinando Casini a Roma in vista delle elezioni politiche, ha perso la sua spinta propulsiva con quel “Monti dopo Monti” urlato dal leader dell’Udc qualche giorno fa e con Bersani sulle difensive nei confronti di Nichi Vendola. Per farla breve: la sconfitta dell’asse Pd-Udc in Sicilia interessa un sacco di gente.
Antonio Di Pietro ha trovato in Leoluca Orlando l’anti-Pd per eccellenza, allevato a questa tenzone da una vita, e non ha bisogno di creare incentivi. Nichi Vendola sponsorizza Claudio Fava per amore e per forza ed è interessato alla sconfitta dell’asse Pd-Udc quanto e forse più che alla difficile vittoria del suo uomo. In caso di successo, infatti, il traino romano sarebbe inevitabile, costringendo Nichi ad accettare una compagnia indesiderata.
Nel campo di Agramante, infine, la sconfitta dell’asse Pd-Udc è una questione di vita o di morte: se Nello Musumeci vince la battaglia di Sicilia, Silvio Berlusconi riscende in campo per il suo ultimo assalto alla diligenza alle politiche. L’isola gli offre ancora una volta una opportunità straordinaria, come accadde nel ’94 e in altre occasioni, i siciliani potrebbero rimetterlo in sella. Anche stavolta, infatti può contare sui demeriti dell’avversario, costretto oggi come allora, a fare i conti con la misoginia politica di Leoluca Orlando, che “sconfisse” dall’interno la gioiosa macchina da guerra di Achille Occhetto con il suo ostracismo ai socialisti in fuga dal loro partito, ed oggi minaccia di realizzare lo stesso exploit con l’ostracismo al Pd, colpevole di avere sostenuto per un tratto di strada Raffaele Lombardo. Tutto grasso che cola, per il Cavaliere, che attende con ansia l’esito della guerra fratricida nel centrosinistra per tornare a volare sul cielo di Roma.
Tutto questo sarebbe niente se il furbissimo Pier Ferdinando Casini in cerca di identità solida non avesse sterzato verso la tecnocrazia compassionevole dei professori, tutta banche e chiesa.
L’Udc siciliano non c’entra niente, intendiamoci, con le strategie di vertice, Gianpiero D’Alia, il coordinatore dell’Udc isolano, resta in prima fila, ma alle sue spalle l’esercito romano è impegnato in un riposizionamento che ruba alla sua battaglia la “grandezza” dell’eventuale successo.
I nemici , infine, non sono tutti riconoscibili e catalogabili, e sono proprio quelli meno visibili a fare più danno: i media, per esempio, anche quello tradizionalmente vicino al centrosinistra non sembrano affatto entusiasti di un successo di Rosario Crocetta.
La Sicilia, come sempre, gioca le sue partite “alla giornata”, naviga a vista. Più che affidarsi, ama diffidare. Più che costruire, ama demolire. Per questa ragione a vincere sono quelli che presidiano le retrovie.











13 commenti a "Assedio a Crocetta, se vince
scompiglia i piani di Roma"
Se ricordo bene nella costituzione d’Italia cè un articolo che tuttavia dice che il fascismo è vietato nella repubblica, vero? auguri, Susana
Eccezionale lo stile dell’autore, penso il Direttore, appassionante e coinvolgente, da accademia il passo sull’UDc
“la misoginia politica di Orlando”, miiiiiii bellissima!
al di la di ogni facile pronostico penso che avremo delle belle sorprese.La gente non ne può più di palloni gonfiati.I soloni dei sondaggi
avranno di che riflettere quando Crocetta con il suo governo si presenterà a Palazzo dei Normanni.Forza Rosario continua a parlare al cuore della gente e vedrai che non ti deluderà.
Adolfo… e chi ti trattiene? Sbrigati, hai tempo fino al 28 ottobre. Crocetta vincerà, nonostante Fava, nonostante Orlando, nonostante quelli come te che per decenni hanno contribuito allo sfacelo e al degrado politico, sociale, etico e culturale della Sicilia e dei siciliani!
Grazie Crocetta per avere mostrato, ancora una volta, coraggio e determinazione. Grazie Crocetta per averci ridato speranza.
purtroppo a vincere sarà musumeci, e sapete perchè? perchè sta riuscendo a tenere unito la gran parte del mondo che per anni ha votato il centro destra (in Sicilia circa il 60 %). Musumeci non scenderà sotto il 30. Crocetta, invece, non può andare oltre il 25/28%, stretto com’è tra Fava e Cancellieri. Nulla di nuovo sotto il cielo, come dimostra l’articolo. Alla sinistra sta riuscendo l’ennesimo suicidio: no ai lombardiani dopo lombardo, mal di pancia con l’UDC, divisioni continue tra sinistra lib, estrema, orlandiani….Ma quando questo mondo sinistro diventerà politicamente adulto?
La prossima volta D’Alia se ne sta a casa. I voti di Totò Cuffaro non ci sono più.
Vince Musumeci molti elettori dell’UDC voteranno per lui gli fanno antipatia Casini e D’Alia per non parlare di Crocetta.
Ma unni avi a ghiri stu Cancellieri. Ma davvero convinti siete voi grillini? Vince e alla grande Nello Musumeci. Unica vera figura di rottura col passato per dire no alla mafia, alla droga, al matrimonio fra gay: Si al lavoro,lo sviluppo, le infrastrutture, si alla razionalizzazione del personale regionale . NO ALLE CONSULENZE SPORCHE.
Bando alle ciance.
Crocetta deve capire che questa volta il centro-sinistra in Sicilia può davvero vincere. Ma ciò può avvenire solo se ci si circonda delle persone giuste e, soprattutto, se si sanno tenere a bada gli alleati più presuntuosi, che già avanzano pretese sulla futura gestione dei settori cardine dell’amministrazione regionale, come ad esempio rifiuti e sanità, che il PD ha contribuito in maniera determinante a risanare e ristrutturare.
In questo senso mi sembrano emblematiche le parole di Antonello Cracolici, riguardo alla questione della candidatura di Massimo Russo con la coalizione che sostiene Crocetta ed alla faccenda delle presunte “modifiche” pretese dall’UDC all’ultima riforma del sistema sanitario e di quello dello smaltimento dei rifiuti.
L’attuale Capogruppo PD all’ARS, ha, infatti, affermato proprio oggi:
“C’é un pezzo della coalizione che sostiene Rosario Crocetta che sembra muoversi sul solco del settarismo e dell’autosufficienza. Non mi piace questo modo di fare, che considero miopia politica: ci sono persone come Massimo Russo che possono degnamente essere al nostro fianco per cambiare la Sicilia” e ancora: “Con la stessa franchezza dico che se qualcuno pensa che dopo il 28 ottobre si potrà tornare indietro sulla sanità, così come su altre questioni dirimenti per la nostra Regione, penso all’eolico o ai rifuti, troverà in me non un avversario ma un nemico”.
Forse nel PD c’è ancora qualcuno che ha gli attributi per gestire certi “alleati” come si meritano, senza farsi intimidire dalle loro smanie di potere.
E SE VINCESSE CANCELLIERI?????
x adolfo: vai pure sin da ora
si ! si invece vinci miccichè mi ni vaiu sulla luna, si vinci fava mi suicido e si vinci musumeci m’impiccu a la trave
se vince Crocetta cambio paese.