di Chiara Billitteri -

Fabrizio Ferrandelli riparte, e lo fa sostenendo Rosario Crocetta alle prossime elezioni regionali. “Non abbiamo neanche dovuto rifletterci, io conosco Rosario e so cosa ha fatto, prima da sindaco di Gela, poi da eurodeputato: il suo è un impegno serio in cui mi riconosco completamente”.

Alla fine, insomma, l’ex candidato sindaco ha sciolto ogni riserva: alla corsa per il rinnovo dell’Assemblea regionale parteciperà anche lui, in una lista del Partito democratico, ma da indipendente. “Ho accolto l’invito di moltissime persone, e dello stesso segretario regionale del Pd”, ha spiegato Ferrandelli.

Le amministrative sono ormai “acqua passata”, adesso, ha detto  l’ex candidato sindaco, “ripartiamo dai bambini e dai progetti. In un momento in cui la politica è vista così lontana dai reali bisogni delle persone, noi vogliamo essere un punto di riferimento”. La sede della conferenza stampa è ‘Ubuntu’, l’asilo multietnico che Ferrandelli gestisce insieme a tantissimi volontari.

Gli scontri interni ai partiti sembrano non riguardarlo, per Ferrandelli rimane il rapporto di lealtà iniziato con l’esperienza delle comunali con il Partito democratico: “Il Pd è una forza importante con la quale dialogare”, ha spiegato.

L’alleanza con l’Udc? “È un’alleanza basata sull’adesione al programma di Crocetta. In questo programma io mi riconosco. Che un’altra forza politica si sia decisa ad appoggiare i miei valori, non mi crea nessun problema. Si parli delle alleanze non ufficiali, invece”.

L’alleanza “non ufficiale” sarebbe quella tra Mpa (ormai Pds) e Italia dei valori, il partito del sindaco Orlando. A dimostrarlo sarebbe il recente passaggio di Carmelo Lo Monte (ex Idv) al Pds, e le meno recenti dichiarazioni del capogruppo del partito autonomista all’Ars, Nicola D’Agostino, che si era schierato con Orlando nella corsa per la poltrona di sindaco di Palermo. Ma oggi l’ex avversario di Orlando non vuole parlare “il linguaggio astratto dell’ideologia politica”, e infatti ha parlato soprattutto di programma, e soprattutto di progetti per il territorio, “il nostro punto forte”, sostiene Ferrandelli.

Difesa dell’ambiente, centralità dell’agricoltura, politiche per scuola, sanità  e beni culturali sono alcuni dei punti del programma che ha illustrato stamattina, spiegando che “sono queste le idee che voglio portare all’interno di un organo istituzionale come l’Ars. La politica non si fa da casa”.