“La commemorazione sara’ il mio ultimo atto da vicepresidente della Regione siciliana, subito dopo andro’ a depositare le mie dimissioni. Restero’ comunque assessore alla Sanita’ ma non partecipero’ piu’ in Giunta”. Lo ha detto all’Adnkronos Massimo Russo a margine della commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. “Non potevo piu’ restare a fare il vicepresidente”, ha aggiunto. ‘Sono cambiate tante cose e siamo in una fase diversa. Siamo in campagna elettorale e c’e’ un ex presidente della Regione, che e’ un politico, che ha fatto scelte abissalmente lontane dal mio mondo’, ha quindi concluso l’assessore alla Salute della Regione siciliana ed ormai ex vicepresidente della Regione, commentando con i giornalisti la ‘rottura’ del rapporto fiduciario con il governatore siciliano dimissionario, Raffaele Lombardo.

“Non posso minimamente rimanere un attimo in piu’ in un contesto in cui c’e’ un candidato alla Presidenza della Regione (Micciche’, ndr) che ha avuto come punto di riferimento Berlusconi e Dell’Utri, mentre io ne ho avuti ben altri”. Ha poi detto l’assessore regionale alla Salute della Sicilia. “In un contesto in cui c’e’ uno – ha proseguito – che parla di derattizzazione della macchina regionale, quando io penso che i lavoratori vadano riorganizzati e formati per dare efficienza alla Pubblica Amministrazione, che pensa di risanare l’economia grazie ai suoi presunti rapporti con banchieri e imprenditori quando invece occorre ridare trasparenza e legalita’ perche’ le banche tornino ad investire. Il tema non e’ derattizzare la Pubblica Amministrazione ma l’abbattimento di una classe politica rapace e vorace – ha concluso Russo -, di quegli avvoltoi che hanno fatto strame delle nostre risorse”.

“DA LOMBARDO SCELTE INVOLUTE” – “Io quattro anni fa ho accettato una sfida, al fianco di un personaggio magari ingombrante come il presidente Lombardo, per amore di questa terra, per proseguire  l’impegno civile all’interno delle istituzioni, per continuare la  lotta alla mafia che ho combattuto per oltre vent’anni da magistrato, per fare rispettare le regole nella giungla della pubblica  amministrazione, per di piu’ nel settore storicamente piu’ compromesso come quello della sanita’ e per contribuire all’avvio di una stagione  di vere riforme con l’obiettivo di cambiare la Sicilia”. Lo dice  l’assessore regionale per la Salute della Sicilia, Massimo Russo, in  una lettera aperta al leader di Grande Sud Gianfranco Micciche’.

“I risultati sono stati piu’ che incoraggianti – aggiunge -. Lo  stesso ministro ha ammesso che in Sicilia si e’ fatto un miracolo con  il risanamento dei bilanci e la riqualificazione dei servizi sanitari  per i cittadini”. “Bisognera’ prima o poi riconoscere, altresi’, che  ho contribuito a far compiere al presidente Lombardo – dice ancora  Russo – quelle scelte politiche che lo hanno fatto progressivamente  allontanare dall’originaria maggioranza, tracciando un nuovo percorso  in nome del vero cambiamento della Sicilia”.

“Percorso – prosegue – che purtroppo si e’ interrotto e  certamente non soltanto per colpa di Lombardo, il quale pero’ adesso  ha compiuto a mio parere una scelta involutiva, nella quale non mi  ritrovo, riproponendo il linguaggio della vecchia politica che non  capisco e non voglio capire, facendo scelte di corto respiro che sono  lontanissime dal mio mondo e sulle quali non intendo piu’ metterci la  faccia”.

MICCICHE’: “DISPIACIUTO DELLE PAROLE DI RUSSO” – “Ho letto le dichiarazioni rilasciate da Massimo Russo, me ne dispiaccio. Ho sempre avuto stima nei suoi confronti”. Cosi’ il candidato alla Presidenza della Regione siciliana Gianfranco Micciche’.  “Tuttavia – aggiunge Micciche‘ -, c’e’ qualcosa che non riesco a comprendere: Russo stava con me quando ero con Berlusconi e Dell’Utri, mentre non vuole piu’ esserlo proprio adesso che non sto piu’ ne’ con Berlusconi, ne’ con Dell’Utri”.