di Rosa Guttilla -

VENEZIA – Si sono accesi i riflettori sulla tanto attesa Mostra del Cinema di Venezia. Come da previsioni, tra passerelle vip, in versione più dimessa quest’anno, e proiezioni fuori concorso (ad aprire è stata la regista indiana Mira Nair), l’edizione numero 69 del concorso, insieme alle sezioni parallele, ha preso il via a pieno regime.

Tra le numerosissime proiezioni in programma, seguendo la categoria Venezia 69, sono già stati presentati, con un discreto riconoscimento da parte di pubblico e addetti ai lavori, i film “Izmena”, del russo Kirill Serebrennikov, che in conferenza stampa ha dichiarato che anche nel suo paese è costantemente circondato da realtà italiane, e “Superstar” del regista francese Xavier Giannoli; entrambi per la prima volta al Lido.

La seconda giornata della kermesse, ha visto inoltre, la presentazione, nella sezione “Settimana della Critica”, dell’opera prima del siciliano Luigi Lo Cascio, in concorso con “La città ideale” (unico film italiano in categoria). Debutto importante quello da regista per Lo Cascio, presenza assidua (dopo il debutto del 2000, questa è al sua nona presenza al Lido) al festival che, questa volta lo vede protagonista sotto una nuova veste; difficile ma condotta a pieni voti, ci sentiamo di dire dopo la proiezione.

La “città ideale”, secondo Lo Cascio, è Siena; qui Michele Grassadonia, protagonista di cui lo stesso regista veste i panni, un palermitano trasferitosi in Toscana con l’arduo progetto di vivere un intero anno senza acqua e luce correnti, si troverà coinvolto in una situazione che lo farà deviare dal suo intento principale, riportandolo, tra l’altro, nella sua città natale.

Sulla trama del film, fino ad oggi, è stato mantenuto il massimo riserbo per mantenere intatto quel nucleo di mistero – ha detto il regista – che lo caratterizza profondamente. In effetti, dalle prime scene il film che sembra appartenere al genere drammatico volge ben presto al noir, al giallo morale, abbandonando il filone ecologista per deviare e giungere ad una riflessione, potremmo dire, etico-sociale.

Dalle primissime scene lo sguardo curioso e profondo di Lo Cascio annuncia una prospettiva di racconto tutt’altro che scontata e prevedibile. In una notte molto piovosa, infatti, Michele si trova, da uomo retto e ligio al dovere, a soccorre un uomo di spicco della  società senese, divenendo, per una serie di coincidenze, l’unico responsabile dell’incidente. La sua vita, da quel momento, viene sconvolta interamente: Michele dovrà abbandonare il  progetto ecologista, perderà il lavoro di architetto presso il suo studio e dovrà concentrare tutte le sue energie e risorse economiche nella propria difesa. Nonostante Michele sia un uomo a tutto tondo irreprensibile, retto da componenti ossessive verso il tema dell’ecologia, la sua innata spontaneità e propensione alla verità, spesso ritenuta dai suoi interlocutori disincantata, non lo salveranno con facilità poiché “la natura ventosa dei fatti rende impossibile la loro riproposizione reale”.

Il film, che vanta comparse e presenze straordinarie, da Luigi Maria Burruano alla stessa mamma dell’attore che, come dichiarato, “ha conferito quel calore affettivo necessario per la realizzazione del progetto”, è apparso composto da diversi tasselli tutti, a nostro avviso, ben ponderati e integrati.

Dalle musiche, curate da Andrea Rocca, alla sceneggiatura (ad opera dello stesso Lo Cascio), alla fotografia (Pasquale Mari), alla scelta di cast e locations la pellicola è apparsa un prodotto profondamente curato, integrato in ogni sua componente, organico e capace di incuriosire lo spettatore, già di per sé esigente, carico, in questo caso di un’aspettativa legata alla prova dell’attore dietro la macchina da presa.

Il film, prodotto da Angelo Barbagallo con Bibi Film e Rai Cinema, realizzato con il contributo e il patrocinio della Direzione Generale per il Cinema (MiBAC), con il sostegno della Regione Lazio e Toscana Film Commission, uscirà nelle sale in tutta Italia dal 14 settembre.

SCHEDA TECNICA

Cast artistico: LUIGI LO CASCIO, CATRINEL MARLON, LUIGI MARIA BURRUANO, MASSIMO FOSCHI, ALFONSO SANTAGATA, AIDA BURRUANO, ROBERTO HERLITZKA

Regia: LUIGI LO CASCIO

Soggetto e sceneggiatura: LUIGI LO CASCIO

Collaborazione alla sceneggiatura: MASSIMO GAUDIOSO, DESIDERIA RAYNER, VIRGINIA BORGI

Fotografia: PASQUALE MARI

Scenografia: LUDOVICA FERRARIO, ALICE MANGANO

Macchinari e disegni: NICOLA CONSOLE

Costumi: MARIA RITA BARBERA

Montaggio: DESIDERIA RAYNER

Suono: FULGENZIO CECCON.

Distribuzione internazionale: RAI TRADE

Nazionalità: ITALIANA

Anno di produzione: 2012

Durata film: 105’