Poche righe. Un comunicato stringato per una svolta epocale nella campagna elettorale per la presidenza della Regione. “Abbiamo compreso perfettamente” è l’incipit della nota inviata dal segretario regionale di Grande Sud in Sicilia, Pippo Fallica, “che lo spirito sicilianista che aveva spinto Gianfranco Miccichè a fare un passo indietro non è stato sposato da Nello Musumeci. Quest’ultimo dà l’idea di preferire alla crescita della nostra Sicilia, un accordo con il Pdl, anche senza le garanzie che avevamo chiesto dopo l’esperienza del governo Tremonti-Lega”.
La marcia indietro appare, a questo punto, dietro l’angolo. “Grande Sud – prosegue Fallica – non rinuncia al progetto originario, pertanto ho chiesto un incontro urgente a Gianfranco Miccichè per riesaminare la nostra scelta”.
PRESAGI. Che qualche stravolgimento fosse nell’aria s’era compreso leggendo l’intervista concessa a Federico Bei dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, e pubblicata dal quotidiano la Repubblica nell’edizione di lunedi. “Lo scenario siciliano è in movimento, non è così definito come sembra”, sostiene il leader del Fli, rispondendo ad una domanda di Bei che pone una questione cruciale sui rapporti fra le formazioni politiche che fino ad alcuni mesi fa avevano dato vita al mitico Terzo polo (in Sicilia Casini e Fini sono divisi, perche’ l’Udc ha scelto di sostenere Rosario Crocetta, candidato del partito democratico).
Quali motivi fanno credere a Gianfranco Fini che lo scenario siciliano sia ancora in movimento? Gianfranco Miccichè ha rinunciato a candidarsi alla Presidenza della Regione e ha proposto Nello Musumeci, uno dei personaggi storici della destra isolana, e il Pdl ha subito dato la sua adesione con un entusiasmo “sospetto”. Musumeci era stato messo in corsa come “vice” nel ticket proposto, a sua volta, dal coordinatore regionale Pdl, Giuseppe Castiglione, e dal suo potente suocero, il senatore Firrarello, sindaco di Bronte. Uno scippo, che ha “cancellato” in un sol colpo tutti i contendenti Pdl (il Presidente dell’Asssemblea regionale, Francesco Cascio, il Presidente del gruppo parlamentare Pdl all’Ars, Innocenzo Leontini, e il Rettore dell’Università di Palermo, Roberto Lagalla).
La proposta di Micciche’ sarebbe stata condivisa da subito anche dal governatore dimissionario, Raffaele Lombardo, che ha appena benedetto la sua nuova creatura, il Partito dei siciliani, affidandola al senatore Giovanni Pistorio. Fli, in Sicilia molto attivo in tutte le battaglie campali che hanno messo fuori gioco i berlusconiani, si e’ trovato cosi’ fuori dal tavolo della trattativa, giacche’ Micciche’, con l’assenso di Lombardo, ha giocato una partita graditissima ad Alfano e Berlusconi. Che fare dunque?
Carmelo Briguglio e Fabio Granata, i dioscuri del nuovo corso ex An di impianto finiano, stanno cercando di uscire dalla tenaglia. Invece che mangiare la minestra o buttarsi dalla finestra, si sono messi in testa che c’e’ dell’altro: chiusa una porta il Signore regala agli audaci un portone. E’ davvero cosi’?
“Sono in corso contatti e ci potra’ essere un assetto diverso i nastri di partenza”, spiega Gianfranco Fini, facendo intendere che il lavoro di Briguglio e Granata potrebbe scombinare le carte e proporre un quadro diverso alle urne di autunno in Sicilia.
Fini sa che uscire malamente dalle consultazioni siciliane potrebbe rappresentare un handicap difficile da colmare alle politiche di primavera, quindi sta mettendo sul piatto tutte le fiche che possiede per non regalare un vantaggio al Pdl. L’ipotesi piu’accreditata, ma anche la piu’ complicata, dovrebbe riportare il governatore e il Fli insieme nell’area di sostegno del governo regionale, e cioe’ in appoggio alla candidatura Crocetta. Ma c’è anche un piano B, del quale si sa poco o niente a parte, ovviamente, la sua natura antiberlusconiana.











9 commenti a "Fini: “Lo scenario siciliano cambierà”. E Grande Sud scarica Musumeci"
Amico lettore, non c’è bisogno di turarsi il naso. L’alternativa c’è: Movimento 5 Stelle. Giovani e tutti incensurati come te, pieni di entusiasmo.
Ma davvero credete che con il duo Miccichè Lombardo si possa vincere in Sicilia? O siete dei poveri illusi oppure fate finta di niente.
Qua sono due le vere alternative o Crocetta o Musumeci.
Il primo ha un difetto d’orignine che è sostenuto dal PD che ha governato con Lombardo e non prende i voti dll’UDC ,Musumeci ha dalla sua parte le doti di onestà,coerenza,dignità,pulizia morale,non contaminazioni con la mafia,con il potere affrastico-mafioso-clientelare di tutti gli altri. Insomma Musumeci ha dalla sua parte la Sicilia della gente onesta che non ne può più di alchimie,di accordi per le spartizioni,di ingerenze Romane come quella di Fini che ha distrutto tre partiti prima l’MSI poi AN tentando di distruggere il pdl. Tutto questo i Siciliani lo sanno ed è per questo che voteranno convintamente NELLO MUSUMECI a Presidente contro tutti gli altri che voglio mantenere lo status quo. Avanti Musumeci siamo tutti con te vai tranquillo vinceremo senza nessun problema la campagna elettorale farà la differenza , gli altri non hanno argomenti ne cosa dire e proporre.
ogni giorno una nuova serie di min…te messe in campo da tutti questi buffoni, mentre il lombardo continua a fare nomine di esperti e consulenti e questo colombiano che prima ci ha mangiato e bevuto e ubriacato insieme e poi lo ha sputtanato e schifiato adesso si ci rimette di nuovo insieme e se lo lecca pure, SIETE TUTTI E 90 + questi buffoni che si attegiano a leader un branco di sciacalli nullafacenti che pensa solo ad assaltare la diligenza, e noi emeriti teste di mi..a che ancora vi corriamo dietro,
NON ANDIAMO A VOTARE ALMENO NON CI RENDIAMO COMPLICI DI QUESTA MANIATA DI LADRI
Onore a Miccichè.
PS
Se Lombardo lo avesse seguito 2 anni e mezzo fa, facendo cadere il Governo e rifacendo le elezioni, ci saremmo risparmiati lo (s)governo con Lumia e Cracolici..
Questa testata non ha ancora pubblicato la notizia della candidatura di Miccichè sostenuta da MPA-GRANDE SUD-FLI-MPS maturata ieri sera e che cambia radicalmente lo scenario politico delle prossime regionali. Miccichè ha fatto il CAVALLO DI TROIA all’interno del centro destra, daccordo con Lombardo,Fini e Stancanelli per raggiungere 2 obbiettivi: 1) far tramontare il ticket LA GALLA-MUSUMECI, sicuramente vincente in questa competizione regionale; 2) eliminare Musumeci dalla corsa alle prossime amm.ve quale candidato Sindaco di Catania. Tutti lo capiscono, sta alla capacità dei leader del centro destra e alla generosità di Musumeci fare fallire la strategia di costoro ripristinando la candidatura LA GALLA. AL mio paese c’è un detto ” per un cornu.. un crrnu.. e mezzo”
Mi sa tanto che, alla fine, sarà il “Piano B” a prender piede e lanciare Miccichè verso la Presidenza della Regione.
In quanto convinto autonomista, non so se piangere o ridere all’idea di votare per Gianfri alle prossime regionali.
Ma …. tant’è ….. se non c’è proprio altra alternativa ……..
Ci sacrificheremo in nome delle riforme e per consentire ai siciliani di continuare a rivendicare, con forza e rinnovato slancio, i propri diritti statutari.
Vuol dire che mi turerò il naso per i prossimi 5 anni!
Per favore, la prossima volta “fiche” mettetelo in corsivo…
Certo. Uno scenario con tutto il Nuovo Polo (Partito dei Siciliani compreso) schierato a sostegno di un “ticket” Crocetta-Granata o Crocetta-Russo, avrebbe di sicuro la vittoria in tasca …. e a mani basse.
Ma io mi chiedo: vale la pena essere alleati oggi, se poi si rischia di ricominciare a litigare sempre sulle stesse cose (vedi le solite polemiche interne al PD) già dal giorno dopo le elezioni?
Se nel PD, ad esempio, c’è già già adesso una larga parte del partito disposta a proseguire proficuamente l’esperienza di appoggio alla Giunta di Lombardo, perché non schierarsi sin da adesso e apertamente (come “Democratici Autonomisti”, per esempio), in favore della formazione di in un futuro Governo autonomista col Partito dei Siciliani ed il resto del Nuovo Polo, invece che restare impelagati (e scontenti) in una coalizione imposta dalle direttive della direzione nazionale dell partito?
Eccoli li. Dopo 20 anni, la politica, il denaro, il potere, è in mano ai soliti 4.
Non biasimo chi emigra, e sputa sopra a questo paese!