”Credo che i candidati devono decidere loro se candidarsi o no, ma una cosa e’ certa: occorre discontinuita’, e Ingroia potrebbe esprimerla”. Lo dice a KlausCondicio il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, aprendo all’eventualita’ di vedere il magistrato Ingroia candidato alla Presidenza della Regione Sicilia. ”La discontinuita’ – aggiunge – puo’ essere o espressione di uno dei partiti che in questi anni non sono scesi a compromessi, che non hanno avuto inciuci o intrallazzi con il cuffarismo e il lombardismo, e mi riferisco a simpatizzanti di sinistra e Idv, oppure deve essere un esponente della societa’ civile che abbia una storia alternativa, forte e credibile rispetto al malaffare e alla mafia. Credo che Ingroia abbia queste caratteristiche, cosi’ come tanti altri esponenti dei partiti sempre stati all’opposizione. Che Ingroia rappresenti i valori di discontinuita’ mi sembra un fatto testato, ma bisogna capire l’eventuale sua disponibilita’ a candidarsi per l’amore della Sicilia”.
Quanto a un eventuale ritorno di Silvio Berlusconi, ”e’ un segno della decadenza del Pdl, della profonda crisi di quel movimento. Penso, e lo dico ironicamente, che Silvio Berlusconi piu’ che per essere stato un – per altro pessimo - politico, verra’ ricordato per aver, per cosi’ dire, sdoganato e reso ‘popolare’ la pornografia e il cattivo gusto, trasformandoli in cultura di massa. Ha reso popolari i vizi della Prima Repubblica”, aggiunge .
“Il suo ritorno e’ la conferma della tramonto di una stagione finita, quella della Seconda Repubblica – aggiunge -. E’ la prova che siamo di fronte a una svolta comprovata dai risultati elettorati, dai successi di Flavio Tosi a Verona, di Pizzarotti a Parma e del mio a Palermo. Da queste citta’ sono arrivati schiaffi sonori a partiti che devono capire che sono malati. Se non lo capiranno, e’ evidente che i cittadini prenderanno altre strade” conclude il primo cittadino di Palermo.











2 commenti a "Orlando esce allo scoperto: “Ingroia?
Bisogna capire se vuole candidarsi”"
che pena questi trucchetti, ma la cosa più penosa e che dei magistrati si rendano ridicoli facendo si che i loro nomi e quelli che hanno perso la vita per un ideale.
prima il suo lavoro in sud-america a causa delle accuse mosse dal presidente Napolitano poi il suo richiamo per rendere la vita di noi poveri siciliani più vivibile e noi poveracci ci crederemo pure
e’ dal tempo delle perquisizioni ai gazebo per le primarie Borsellino Ferrandelli (comunali) che si prepara questa decisione , provate a smentirlo, ma le velleità politiche di Ingroia non sono mai state nascoste e la sua vicinanza ad Orlando pure