Francesco Rutelli sta con Rosario Crocetta. “È l’uomo giusto per risollevare questa terra, ha una visione politica e non populistica”, ha dichiarato stamattina.
Così, dopo gli apprezzamenti ricevuti da Fli, dal Partito dei siciliani (ex Mpa) e da Gianfranco Miccichè, il candidato alla poltrona di governatore della Sicilia incassa anche il sostegno dell’Api, di cui Rutelli è leader nazionale. Insomma, si direbbe che il nuovo polo guardi a sinistra. Rutelli, però, ha specificato che “in una condizione non destinata a diventare più facile, un’ ampia convergenza di forze politiche sarebbe la soluzione migliore”.
La sua voce, quindi, si aggiunge al coro di chi invoca un governo di larghe intese. Larghissime.
Ma Il denominatore comune dovrà essere, prima di tutto, un’azione per il risanamento dei bilanci. L’esempio a cui non guardare è l’amministrazione Orlando a Palermo.
“Alla vigilia delle comunali avevamo detto la stessa cosa: è difficile governare in questa situazione senza un forte appoggio politico. Siamo stati profeti, il sindaco ha già dovuto sostituire il numero due e deve premere di settimana in settimana il governo centrale per poter pagare gli stipendi”.
E l’ex presidente della Margherita guarda a quei partiti che hanno dimostrato interesse per la candidatura di Crocetta: Fli, Partito dei siciliani, e anche Grande Sud, il partito di Gianfranco Miccichè. Grande escluso il Pdl. “Nello Musumeci (candidato del centrodestra alla presidenza della Regione), è una persona rispettabile – ha spiegato Rutelli – ma talmente di destra che per noi non può essere un interlocutore”. Subito, però, proprio Crocetta ha chiarito di non avere mai avuto un dialogo con Miccichè.
“Non si possono creare le alleanze al di là delle idee” ha dichiarato l’eurodeputato Pd, e ha aggiunto: “al leader di Grande Sud tempo fa avevo chiesto che chiarisse i rapporti con Dell’Utri, ma questo chiarimento non c’è mai stato”. E Fli? “Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha fermato le arroganze di Berlusconi. È anche merito suo se l’Italia è salva”.
Per il resto, il candidato alla presidenza della Regione non ne può più “di dover mediare su questioni che riguardano solo i partiti e gli schieramenti”. E rivendica la genesi della sua candidatura: “io sono il candidato dei siciliani, i partiti si mettano d’accordo tra loro”.
Proprio adesso, però, è in corso un incontro tra Rutelli e Crocetta a Palazzo dei Normanni.
Per il leader dell’Api “le prossime 48 ore saranno decisive, sarà tutto diverso rispetto a 48 ore fa”.
I siciliani aspettano.












2 commenti a "Anche Rutelli sostiene Crocetta
“Ma non chiuda al Nuovo Polo”"
Più passa il tempo e più mi convinco che la scelta migliore per gli autonomisti veri è quella di presentarsi da soli, per poi fare i conti con chi vuole governare in favore e non sulle spalle dei siciliani.
Uauhhhh!Con il sostegno di Rutelli Crocetta ha guadagnato altri 2 voti in Siciia.