Troppo brutto per essere vero. Il Palermo fa dimenticare il bel precampionato e stecca l’esordio al Barbera col Napoli. Gli azzurri viaggiano sul velluto e si impongono con una prova di forza. Sblocca Hamsik al crepuscolo di un primo tempo soporifero, con una sassata all’incrocio dei pali su suggerimento di Maggio. Ed è stato proprio l’esterno destro a portare il punteggio sul 2-0, prima del sigillo finale di Cavani. Finisce 3-0, coi tifosi rosanero che contestano a fine partita.
Palermo fragile in difesa, poco cattivo in mezzo al campo e decisamente nullo in avanti. De Sanctis ha effettuato una sola parata: su un colpo di testa ravvicinato di Pisano. Poi qualche conclusione da fuori di Miccoli. Pessima la prova di Hernandez. Delude Barreto. Eppure il Palermo recrimina: sullo 0-1 c’era un rigore per un fallo di Maggio su Cetto.
PAGELLE
Ujkani 5,5: Incerto nelle uscite, regala brividi a ripetizione. Si inchina per la prima volta a fine primo tempo, ma per fermare la saetta di Marechiaro ci vorrebbe un miracolo. Samir ha voglia di stupire, ma preferisce farlo coi piedi. Dribbla più di Miccoli.
Cetto 5,5: la chiusura su Cavani, a inizio partita, vale quanto un gol ma si rivelerà inutile. Abbandonato dal centrocampo sembra il più affidabile là dietro (ma non ci vuole molto), si guadagnerebbe il rigore della svolta ma Orsato si appisola sul più bello.
Von Bergen 5: benedice il polpaccio quando salva su Hamsik nei pressi della linea. Poi tanti errori, compreso un fallo di mano da giocatore di Prima Categoria che gli costa il giallo.
Munoz 5,5: sfrutta la giornata storta di Insigne, lo spauracchio della vigilia. Poco sollecitato, resta a galla in qualche modo, prima di crollare nel finale.
Pisano 5,5: mai uno spunto sulla destra, nonostante abbia davanti Aronica, il peggiore dei napoletani. E’ comunque lui a esaltare i riflessi di De Sanctis con una schiacciata di testa. Se non altro lotta fino alla fine.
Barreto 4,5: controllore di Hamsik, fatale ritardo sullo 0-1. Tanta energia spesa male, corre spesso a vuoto e si fa trovare impreparato nei momenti caldi.
Budan: sv.
Donati 4,5: La lampadina è spenta. Poche idee, marce basse, fosforo ai minimi storici. Sannino decide di giocarsela alla pari, ma il confronto con la mediana del Napoli è imbarazzante. Non è il Donati dello scorso febbraio.
Rios 6: lucido, non solo per la pelata. Fa le prove tecniche da regista, lui che è tutto tranne che un costruttore. La sensazione è che giocherà spesso.
Brienza 6: fa 200 col Palermo. Nel 2000 duellava con la Viterbese, ora ha davanti il Napoli. Qualche guizzo, poi un guaio muscolare lo manda ko.
Migliaccio 5: Se Palermo-Napoli fosse una favola, lo scugnizzo rosanero, sicuro partente dopo una lunga militanza, segnerebbe dopo essersi alzato dalla panchina. La realtà però è diversa.
Bertolo 4,5: impiegato fuori ruolo, Maggio lo massacra, in affanno sulle sovrapposizioni di Campagnaro. Da quelle parti il Napoli sfonda alla grande. Sui due gol partenopei è il Grande Assente.
Hernandez 4,5: di olimpica gli è rimasta solo la calma. Svagato, spento, spaesato. Ha la testa chissà dove. Anticipato regolarmente, fa la figura del pivello.
Miccoli 5,5: fa tutto lui. Si stacca per ricevere palla o si lancia in profondità. Abbandonato da Hernandez, si fa un mazzo così e per poco non fredda De Sanctis con un tiro da fuori. Ma è troppo poco.
NAPOLI:
De Sanctis 6,5; Campagnaro 6,5, Cannavaro 6,5, Britos 6,5; Maggio 7,5, Behrami 6, Inler 6 (Vargas s.v.), Hamsik 7 (Donadel s.v.), Aronica 6; Insigne 5 (Dzemaili 6), Cavani 6,5.










