Chi avrebbe potuto fare una pensata simile se non un ex democratico cristiano di lungo corso, Beppe Fioroni, leader della corrente dei popolari del partito democratico, e per tutti il piu’ ingegnoso e creativo della comitiva?

Fioroni ha coniato una espressione per illustrare il ruolo del Pd nella strana maggioranza di governo: “la non sfiducia”. Con essa il leader democratico intende far passare un messaggio: che i democratici non fiduciano e non sfiduciano, stanno dove sono per amore e per forza e pretendono di non essere considerati veri e propri sostenitori del governo.

Letteralmente la non sfiducia dovrebbe tradursi nel suo contrario, la fiducia, perche’ il no alla sfiducia e’ per l’appunto, la sfiducia. Ma la logica e il lessico non hanno nulla a che vedere con la politica, ragione per cui si puo non sfiduciare senza “fiduciare”. Una specie di limbo diligente e responsabile, dal quale si esce e si entra tutte le volte che occorre, ma nel quale si abita agli occhi del mondo, perche’ non si venga sfiorati nemmeno lontanamente dall’idea che si possa confidare in un governo di professori sostenuto anche dai berlusconiani.

E’ la risposta dei democratici all`opposizione virulenta e quotidiana che i giornali del centrodestra, Il Giornale di Berlusconi e Libero in prima linea, svolgono contro il governo che il Pdl sostiene. Botte da orbi quotidiane, bacchettate e perfino un inseguimento in vacanza del premier con nota spese in coda agli articoli. L’obiettivo e’ di dimostrare che Silvio era sicuramente meglio di Mario Monti e che si stava meglio quando si stava peggio.

In Sicilia qualcuno si morde le mani. Non avendo pouto contare su un Fioroni, e’ stato necessario mollare il governo Lombardo. La non-sfiducia al governatore avrebbe potuto aggiustare le cose. E dire che fra Beppe Fioroni e Sergio D’Antoni, l’ispiratore di Beppe Lupo, segretario del Pd siciliano, c’e’ una costante frequentazione. Il fatto e’ che Sergio, suggerendo come fa solitamente, il da farsi al segretario, ha intrapreso la strada della sfiducia da lungo tempo nel tentativo, pare, di lanciare la candidatura di Beppe Lupo. Leggenda metropolitana, secondo alcuni, che pero’ continua a circolare perfino in queste ore, appena s’e’ saputo che il segretario del Pd siciliano e’ andato in missione nella terra di Orlando e dei vendoliani siciliani, dove viene annunciato con bollettino ad horas pieno di insulti.
La Sicilia non e’ la terra della non sfiducia, questo e’ certo.