di Giulio Giallombardo -

Puntuale come un orologio, la galleria di Tremonzelli torna a far parlare di sé. Ad un anno esatto dall’ultimo caso, un altro strano episodio si è verificato ieri mattina all’interno del tunnel sull’A19 Palermo-Catania. Il tratto di autostrada è ormai noto per i misteriosi black out che avverrebbero all’interno della galleria, contestualmente allo spegnimento improvviso delle automobili. Il tutto durerebbe solo pochi secondi, subito dopo le auto ripartono come se nulla fosse successo.

“AUTO IN TILT DURANTE IL SORPASSO” – Testimone involontario dei “capricci” di Tremonzelli, stavolta è Gandolfo Armano, operaio di 40 anni, originario della vicina Polizzi Generosa, ma residente a Torino. L’uomo, che abbiamo raggiunto al telefono dopo aver letto una sua email inviata al sito Madonielive.com, ci racconta la dinamica dell’incidente sfiorato a bordo della sua Fiat Punto Evo, acquistata lo scorso novembre. “Ero a metà della galleria, in direzione Palermo, – racconta – sorpassando un tir che trasportava carburante, mi sono accorto che l’auto si era spenta all’improvviso e non riuscivo più ad accelerare. Sono riuscito comunque a spostarmi davanti al tir, soltanto che rallentavo progressivamente e il mezzo dietro si avvicinava sempre di più. Alla fine sono riuscito ad uscire dal tunnel molto lentamente e solo allora l’auto è ripartita”.

GPL IN TILT -  ”Quando poi sono andato a fare rifornimento, – prosegue Armano – dopo appena 4 litri di gas l’indicatore segnalava già il pieno, anche se il serbatoio era vuoto. Ho fatto tutto il viaggio da Torino con quest’auto, passando tante gallerie, e non ho avuto alcun problema per tutto il viaggio. Non sapevo che a Tremonzelli ci fossero stati dei precedenti simili a questo, l’ho appreso quando ho raccontato il fatto ai miei amici”.

SEMPRE AD AGOSTO – Così, agosto sembra essere il mese dei misteriosi fenomeni che hanno reso nota la galleria alle pendici delle Madonie. Nello stesso periodo, ma nel 2010, un incidente simile era capitato ad un giornalista: stesso luogo, stesse dinamiche, con l’aggravante, però, di un serio danno all’automobile. In quell’occasione si era verificato anche un black out nel tunnel. L’8 agosto del 2011 è toccato, invece, ad un giovane, Roberto Cusimano, che viaggiava insieme alla sua ragazza e, nello stesso giorno, hanno fatto le “bizze” anche le apparecchiature elettroniche di una vettura della polizia stradale che transitava in galleria mezz’ora dopo il black out.

GLI ALTRI PRECEDENTI – La prima testimonianza raccolta sulle pagine di SiciliaInformazioni risale, però, al giugno del 2010, quando due residenti di Castellana Sicula, Mario Russo e S.A. ci hanno raccontato che, una decina d’anni prima, la Volvo su cui viaggiavano si era spenta all’improvviso, insieme alle luci della galleria. Poi è stata la volta di Giuseppe Caravello, che, circa venti anni prima, ha avuto la stessa disavventura con alcuni suoi colleghi, insegnanti dell’Istituto minerario di Caltanissetta.

NESSUNO INDAGA – È ormai da più di due anni che raccogliamo testimonianze su episodi, se non inspiegabili, almeno discutibili. Gli eventi in sé possono essere ricondotti a guasti elettrici, ma il fatto che accadono sempre all’interno di questa galleria, desta qualche interrogativo. Ma, nonostante gli episodi siano ormai noti, nessuno sembra voler seriamente indagare sull’accaduto. Sappiamo che l’Arpa Sicilia ha recentemente effettuato un sopralluogo nella galleria con un mezzo rilevatore di campi elettromagnetici, senza trovare nulla di anomalo. Ma le analisi “mordi e fuggi” in casi sporadici come questi servono a ben poco. Se poi, come è accaduto, si dà la colpa agli “ufo”, equivale ad ignorare il problema. Le cause dei black out poco hanno a che vedere con presunti E.T., si tratta di fenomeni ben più “terreni” su cui, prima o poi, qualcuno dovrà rispondere.

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