Mancano scrivanie, computer, penne e block notes e i consiglieri comunali si rifiutano di partecipare ai lavori della commissione consiliare. Accade a Palermo, protagonisti del duro atto di protesta sono Andrea Mineo (Grande Sud), vice presidente della Commissione, Angelo Figuccia (Mpa) e Francesco Paolo Scarpinato (Ora Palermo), che denunciano “le proibitive condizioni di lavoro nelle quali sono costretti ad operare nei locali che ospitano la terza commissione”.
”E’ praticamente impossibile – affermano i tre consiglieri – poter svolgere il nostro ruolo all’interno dei locali, poiche’ mancano gli strumenti indispensabili per lavorare: computer, fax, scrivanie, penne, block notes. Per questo motivo, da lunedi’ prossimo, non parteciperemo piu’ alle sedute della terza commissione finche’ non verranno ripristinate le condizioni minime per poter svolgere al meglio le nostre funzioni di consiglieri comunali della quinta citta’ d’Italia”.











4 commenti a "“Niente scrivanie, pc e penne”.
E i consiglieri non lavorano"
Può sorgere il sospetto, come peraltro esiste nel DNA di certi ‘servitori dello Stato’, che i precedenti rappresentanti del precedente consiglio comunale, abbiano ripulito tutto (oddio solo per fare pulizia dei locali!) e che non vi sia nulla per il motivo sovraesposto.Che pena per i consiglieri che non avevano neamche una penna e un po di carta per trascrivere gli appunti più importanti della seduta consiliare. in attesa di chiarire i problemi. Ma se si fosse presentato il solito raccomandato di straforo, come avrebbero fatto? senza penna, senza carta!. E’ certamente un mistero e i tre consiglieri sono vittime di questo sistema
nel quale non è garantito poter lavorare!
Io mi tagliereri la fetta di stipendio!! Perche’ non sarebbe legittima.
Orsu’ consiglieri non fateci sorridere fin d’ora!
Ma vogliamo scherzare?!?! Ogni scusa è buona per lamentarsi e non far nulla…invece di evidenziare il problema e farsi carico di queste spese irrisorie anticipandole,si lamentano che non hanno le penne…non hanno le p###e quelle non hanno…
Se siamo in mano a gente del genere che si ferma per un “ostacolo insormontabile” di questo tipo,la nostra amata Palermo non ha dove andare….
Vorrei ricordare a questi signori che da dipendente comunale a 700 euro al mese, uso per svolgere le mie mansioni di impiegato il mio pc personale da diversi anni.
Credo che per un consigliere comunale che percepisce circa 3000 euro al mese dotarsi di un pc e di semplici articoli di cancelleria non sia affatto un problema. Credo che per fare il consigliere comunale occorra grande spirito di servizio per la nostra città. Questi signori piuttosto che lamentarsi dovrebbero dare l’esempio comportandosi davvero come i consiglieri della 5a città d’Italia e non come dei viziati professionisti della politica.
Quanti di loro sanno usare il computer? Quanti di loro sanno scrivere una frase di senso compiuto?