La candidatura di Nello Musumeci è appesa a un filo. La decisione del Pdl di accoglierla con entusiasmo e, in qualche modo, farla propria, come ha fatto credere Ignazio La Russa, non è piaciuta agli autonomisti. Il capogruppo del Mpa, Nicola D’Agostino, ha detto chiaro e tondo subito che “l’avvento del Pdl snaturerebbe in modo inaccettabile il valore autonomista della candidatura di Musumeci e di chi l’ha proposta”.
Per Giovanni Pistorio, il coordinatore dei Partito dei siciliani, erede del Mpa, “la costruzione di una grande area che ha come oggetto esclusivo l’autonomia politica della Sicilia oggi può avere una nuova occasione se Nello Musumeci saprà interpretare lo spirito autonomista con cui costituiti’ l’Alleanza siciliana”.
Nello Musumeci coniuga così le istanze dei suoi potenziali alleati in una dichiarazione a la Repubblica: “Il progetto che rappresento non è autonomista, perché’ oggi la gente è stanca di sentir parlare di autonomia, ma è legata all’identità e al territorio”. Non è il solo distinguo: “E’ sbagliato nominalizzare i partiti nazionali: l’importante è che all’interno della proposta politica mostrino concreto interesse per la questione Sicilia”. E conclude: Conta il programma, a cui sto lavorando e la capacità di mettere da parte i risentimenti”.
Gianfranco Micciche’, il protagonista della svolta Musumeci, vede nella nascente coalizione l’antica opzione a lungo vagheggiata: il bilanciamento della Lega Nord in una ipotetica alleanza con il Pdl nazionale. In definitiva il ritorno alle geometrie variabili che fecero la fortuna di Forza Italia nel ’94.
Sono tre “letture” diverse dell’alleanza. Sapremo presto se costituiranno un ostacolo.












21 commenti a "Musumeci: “Il mio progetto non è autonomista, la gente vuole altro…”"
votiamo tutti i veri siciliani MARIANO FERROemandiamo a quel paese gli ascari e venduti ladri della nostra terra
Caro Lillo, io sono sempre diffidente con chi utilizza il linguaggio del o stai con me o sei un bastardo… gli altri non capiscono un c… e noi siamo i migliori.. lanciare minacce agli avversari anche i più terribili, non ha mai generato vittorie politiche. Il movimento dei forconi è una rappresentanza della Sicilia di oggi che vuole come tutti noi un cambiamento, ognuno con le proprie forze, con le proprie capacità, con il linguaggio che gli compete. Per governare però ci vogliono consensi ed è per questo che vediamo, leggiamo ed ascoltiamo sortite di tutti i tipi. Li commentiamo, cerchiamo di comprenderli ma alla fine tutti indistintamente dovranno essere capaci di convincerci. Ho scritto prima che i programmi e gli obiettivi saranno gli argomenti cardine di questa campagna (o almeno spero che lo siano)… dei forconi ad esempio mi piacerebbe conoscere il programma di recupero del lavoro abusivo e dei venditori ambulanti che non ritengo una piaga ma una situazione da regolamentare con iniziative concrete e razionali.
E’ facile richiamare la “rivoluzione” (bella parola piena di enfasi e ricordi storici) ma sul dopo non ho compreso bene cosa dovrebbe accadere in Sicilia grazie all’apporto di questo movimento. Inoltre se sventoli la bandiere dell’autonomia, qual’è il nesso di protestare a Roma… per chiedere cosa???
grazie per i chiarimenti.
Con simpatia, un caro saluto
Massimo
mi dispiace ma chi sostiene che votare Mariano Ferro sia un errore non hai capito un c….zzo o fa finta di non capire non ha neanche a cuore il futuro della sicilia e dei siciliani W I FORCONI E MARIANO FERRO PRESIDENTE
mariano ferro non è nuovo alla politica, più volte si è candidato alle provinciali ed altre elezioni ed è sempre stato trombato….e nemmeno franco crupi è nuovo alla politica….si presentano come una massa di qualunquisti e non li voterò perchè con i blocchi hanno danneggiato il popolo e la Sicilia! io voto per il candidato che uscirà dal manifesto del Prof Massimo Costa
sono stanco di vedere le solite facce avete finito di prenderci in giro, sono fiero di essere un forcone e votero Mariano Ferro .
La nostra Amata Isola e oramai al collasso economico,dopo l’ultimo governo Lombardo e stata declassata dalle maggiori societa’ di rating al livello di munnizza.L’Unica alternativa veramente rivoluzionaria e quella di mandare tutti sti Cialtroni a Casa.Votiamo in massa Mariano Ferro.La dignita’ del popolo Siciliano non e’ in vendita.
Musumeci per noi Catanesi e stato un ottimo Presidente della Provincia.Ma secondo il mio modesto parere,ha commesso due grossi Errori,1)quello di fare da stampella al governo Berlusconi in agonia di voti,accettando la carica di sottosegretario.2)Quello di fare l’ennesimo Inciucio co Micciche’
Siciliani apriamo gl’occhi e votiamo per la sicilia libera e bella vota MARIANO FERRO PRESIDENTE
Come volevasi dimostrare, la candidatura di Musumeci era solo uno specchietto per le allodole.
Se Grande Sud pretende di trascinare l’alleanza autonomista all’interno di coalizioni innaturali con PdL o altri sciacalli, credo abbia fatto molto ma molto male i suoi conti.
Cosa che certo non sorprendere, conoscendo la proverbiale “freschezza” del cervello di Gianfri.
0 a 0 e palla al centro, dunque.
Tutto è di nuovo in discussione.
Io a Musumeci non lo appoggio, Lombardo perderà il mio voto!
Se Nello Musumeci è un autonomista autentico allora io sono Carlo d’Inghilterra.Forse noi Siciliani soffriamo di qualche forma di amnesia da cattiva coscienza.Se c’era un uomo sempre prono agi ordini che venivano da Roma quello era Nello Musumeci ovviamente prima che rompesse con Fini. Ora seguendo la moda si ripropone in veste non di autonomista ma di persona legata al territorio. E’ qua casca l’asino, se per territoroi lui intende il suo collegio elettorale allora posso credergli ma se intende la Sicilia allora vi posso garantire che tutti noi stiamo prendendo un abbaglio. Non facciamoci ingannare da simili politicanti che pensano solo al loro carriera a scapito delle nostre tasche P.S. Vi ricordo che nell’ultimo governo Berlusconi era sottosegretario al Lavoro
Le parole si prestano ad una molteplicità di significati. In Sicilia abbiamo il privilegio di ospitare teatri e teatrini dove si esercita l’arte dell’uso delle parole ma anche il dramma del loro abuso … Autonomia significa tutto ed anche il suo contrario … soprattutto quando a parlarne sono coloro che dell’ideale nazionalista ne hanno fatto la prima ragione della propria storia politica … E mentre si gioca con le parole sarebbe davvero grave che i siciliani continuassero a farsi giocare dalle parole …
sono contento per Musumeci , pero’quando tutti dicono………per il bene della SICILIA, poi una volta arrivati al potere si dimenticano della nostra isola,cercate di rimanere nella storia…… fate veramente qualcosa tanto ai posteri l’ardua sentenza ricordate
Bisogna essere però più chiari ed espliciti. A forza di sondare o meditare sulle sortite e battute e trascinare i media su commenti formali e mai sostanziali, ci si allontana sempre più dagli argomenti cardine che dovrebbero invece contraddistinguere questa campagna elettorale. E’ necessario quindi, per essere credibili, presentare programmi e progetti più precisi; i temi legati all’autonomia non possono essere solo accennati nell’intento di accogliere qualcuno e non abbandonare altri. Bisogna tracciare un solco netto tra chi vuole perseverare nel vecchio sistema che molti ritengono deleterio per il popolo siciliano e chi proponga qualcosa di nuovo, tra chi nel nuovo delinei una crescita socio-economica-culturale e chi invece si chiuda nell’integralismo siculo e così via. Bisogna quindi indurre questi candidati a farlo. Gli elettori avranno così elementi più concreti per sceglierli apprezzando magari più i programmi che i singoli protagonisti .
Un caro saluto
Massimo
Professore Costa è quello che mi auguro, i siciliani vogliono un candidato che rappresenti la vera Autonomia, colgo l’occasione per diffondere un messaggio importante scritto da Rosa Cassata :
“buon pomeriggio comunico che la riunione per la Costituente del Popolo Siciliano come da indicazioni del Prof. Massimo Costa si terrà sabato 25 agosto a partire dalle ore 12.00 a Palermo presso l’Hotel Cristal Via Roma 477 (dirimpetto Hotel delle Palme) con il seguente ordine del giorno:
1- discussione sulla possibile confluenza dei vari movimenti ed associazioni in un unico progetto che abbia a cuore la Sicilia come esposto dai 12 punti del Prof. Costa
2- tavola programmatica
3- nostra eventuale partecipazione alle regionali
4- varie ed eventuali
A tutti i destinatari raccomando la massima puntualità e l’informazione ad altri gruppi e/o soggetti interessati
Prego darmi un vostro cortese e sollecito riscontro
cordiali saluti
Rosa Cassata.”
Anch’io concordo col prof. Massimo Costa: dispiace solamente che in questa tornata elettorale non si sia riusciti a mettere insieme un cartello che rappresentasse tutta la galassia sicilianista… Per quanto mi riguarda avrei preferito (e so che non sono il solo… anzi!!!) una lista unica, omnicomprensiva e guidata dal prof. Costa, ad ogni modo mi va benissimo anche la lista dei Forconi di Ferro-Scarlata-Crupi e del FNS di Pippo Scianò… e speriamo che riescano ad entrare a Sala D’Ercole… raggiungessero anche solo il 2-3% sarebbe un successone: non andrebbero all’ARS ma diventerebbero una realtà con cui fare i conti!
Il modo di fare informazione di alcuni quotidiani mi lascia perplesso e, certamente, non aiuta la gente a comprendere la reale sistuazione politca e sociale. Musumeci non ha detto di essere contro l’autonomia, anzi ha fatto un passo avanti, affermando di volere lavorare ad un progetto legato fortemenete all’identità dei siciliani ed al territorio. Forse, Musumeci, vuole prendere le distanze dai falsi autonomisti, quelli cioè che hanno usato come scudo il termine per appropriarsi del potere. Tutte le forze politiche che credono, invece, nello sviluppo del territorio siciliano possono e debbono lavorare al progetto. è auspicabile che si continui sul solco tracciato, con Musumeci a coordinare un progetto rivolto a tutto il POPOLO SICILIANO.
Condivido appieno l’opinione di Massimo Costa.
Non si può ancora andare appresso a quelli che continuano ad avere il cordone ombelicale attaccato a Roma.
Rispondo a Pietro:
Gli autonomisti ora hanno un’ottima ragione PER NON VOTARE Musumeci, che ha evidentemente dimenticato che nel 2006 si presentò proprio sotto il vessillo dell’Autonomia (si chiamava Alleanza Siciliana).
Musumeci, con i soli voti della Destra e del PDL, non perde, straperde.
Miccichè decida se in lui prevale l’animo berlusconiano o quello autonomista, e si comporti di conseguenza.
Per il PdS, credo, che la scelta di andare da soli sia obbligata (o, a certe condizioni, insieme a FdS). In questo modo guadagnerebbero in credibilità, e comunque, vincendo o no, resterebbero l’ago della bilancia della politica siciliana. Poi, facciano come credono.
Risanare la Sicilia è oramai ineludibile. Con Nello Musumeci ci si può riuscire a condizioni che lo facciano lavorare in pace. Nello schieramento di centrodestra però non ci devono essere veti sui programmi,sui progetti perchè i Siciliani non ne vogliono più sapere delle vecchie logiche. Avanti Musumeci chi ci sta ci sta se no si avanti solo con tutti quelli che ci stanno e sono tanti. I Siciliani. Se l’ MPA ha qualche problema che se ne vadano altrove non ci interessano tanto sono alla frutta sia per le Regionali che soprattutto per le politiche se Berlusconi non gli regala qualche strapuntino.
è una buona notizia, cosa faranno adesso gli autonomisti?