Passerà alla storia come o Sparigliatore, l’uomo che rompe le uova nel paniere al “nemico” al momento giusto. Gianfranco Micciché ingoia bocconi amari da qualche tempo a questa parte, nonostante la sua vivacità e le tante cose che s’inventa – è un creativo, non c’è che dire – ma trova un equilibrio quasi perfetto nella capacità di scucire tutte le trame degli avversari e farli tornare indietro ai blocchi di partenza con il carniere vuoto. Se la ride e gli passa il dispiacere di non potere realizzare il suo obiettivo.
Mentre tutti si aspettavano che brigasse, in attesa del Cav, per ottenere l’agognata candidatura alla presidenza della Regione, per la quale lavora come un ossesso da parecchi anni – roba da guiness dei primati – con una diabolica mossa ad uncino – negli scacchi potrebbe avvicinarsi alla “siciliana” – chiude un accordo con Raffaele Lombardo, che sembrava parecchio in dubbio e strappa al nemico Nello Musumeci, il candidato “vice” del ticket con Lagalla, fortemente voluto dal duo Castiglione-Firrarello.
Nel gioco della dama significa arrivare all’approdo con i poteri forti ma la partita non è ancora vinta. In un solo colpo ruba Musumeci, distrugge il ticket, e manda in bianco Francesco Cascio, Innocenzo Leontini e Roberto Lagalla. Una goduria, oltre che un buon percorso per arrivare alla meta, ma per interposta persona.
Nello Musumeci non è una scoperta di Micciché, intendiamoci, sta sulla piazza da una vita, ma conta su estimatori nelle due Sicilie, orientale ed occidentale. La sua collocazione ne La Destra di Storace va inquadrata nelle complicate relazioni che ci sono sempre state all’interno del Msi, poi An. Un vulcano in eruzione. Storace se lo trova in casa e ne è lieto, ed ora si crogiola, magari, al pensiero che il suo partito può concorrere con qualche possibilità di successo, alla presidenza della Regione siciliana, senza avere dovuto fare niente di particolare per arrivare a questo punto.
Un dono, dunque. Micciché, di sicuro, non aveva in testa di farglielo quando ha sparigliato dall’oggi al domani, in stretto contato con Giovanni Pistorio e Raffaele Lombardo. Siccome non deve dare conto a nessuno, ma solo a se stesso, è tempestivo e graffiante. Le sue armi migliori. Poi, magari si perde nella quotidianità, nella quale abita con grande fatica.
Magari mentre scriviamo queste note, lui si diverte a raccontare gli aneddoti che hanno per protagonisti i “nemici” messi all’angolo dal colpo al cuore inferto con Nello Musumeci. Chapeau. Però qualche merito va assegnato anche ai compagni di strada, Pistorio e Lombardo, se è vero che con loro, Micciché – stando alla storia recente – spariglia con più disinvoltura che con altri.
Riassumiamo. Il Pdl è fuori da questa “trama” e dovrà entrarci o farsene una ragione. Gli restano due opzioni: ricucire con gli autonomisti (Pistorio, Lombardo) e aderire al cartello Musumeci, oppure gettare il cuore oltre l’ostacolo, scendendo in campo con una alleanza “interna” forte e solida ed un candidato di rango (Lagalla, Cascio) insieme a Innocenzo Leontini e al Pid, assai riluttante a stare al passo di Micciché.
Il sindaco di Catania, Stancanelli, ex An e in buoni rapporti con il governatore dimissionario Lombardo, che è un uomo di pace, lancia un appello che ha i toni di un ultimatum, al suo partito: o dismettete i veti o vi assumete la responsabilità di una sconfitta bruciante.












12 commenti a "Micciché, lo Sparigliatore: dispiaceri per Cascio, Lagalla…"
DESIDERO RISPONDERE A GIORGIO PER DIRGLI CHE E’ SBAGLIATO SPARLARE DIETRO LE SPALLE DI UNA PERSONA CHE BENE O MALE E’ UN RAPPRESENTANTE ISTITUZIONALE E CHE A DIFFERENZA DI ALTRI NON DIMENTICARE CHE E’ STATO L’ARTEFICE DEL 61 A ZERO,SEMMAI DOVREBBERO ESSERE ALTRI A CUI MICCICHE A DATO LA POSSIBILITA DI DIVENTARE QUALCUNO A SPONSORIZZARLO PER PROPORLO A PRESIDENTE DELLA REGIONE ANZICHE OSTACOLARLO SOLO PER INVIDIA POICHE SANNO CHE SE GIANFRANCO VENISSE ELETTO CERTAMENTE LA SICILIA CAMBIEREBBE E IN MEGLIO.PRECISO CHE NONSONO PER NULLA ELETTORE DEL GRANDE SUD.
Ma questi politici ancora non hanno capito che
la Sicilia ha bisogno di essere ben governata
e non degli sporchi attuali giochi. Se non si sono
resi conto ancora di ciò e delle condizioni in cui
(salvo pochi privilegiati amici degli amici benefiaciari di questo sistema) i siciliani sono attualmente ridotti , vadano a casa per non fare
più danno di quanto ne hanno fatto fino ad oggi.
A Dio piacendo i Siciliani veri, stanchi della vecchia politica, alle prossime elezioni faranno pulizia e cercheranno il nuovo che avanza: Movimento 5 stelle. Auguri a tutti i siciliani che hanno voglia di cambiamento
Conosco bene,politicamente,Cascio e , vi assicuro,da quel punto di vista é inadeguato.Ed ha rancori personali con Micciche’ il quale gli mando’ a dire che se avesse candidato un cane nel collegio di Brancaccio al suo posto,lo avrebbe eletto deputato.Sono molto contento che Gianfranco gli abbia dimostrato che quale politico non vale niente.Forse anche meno.Gaetano Mendola
SECONDO ME CHI HA FATTO USO DI COCAINA NON E’ LEGITTIMATO A FARE POLITICA. SE UNO E’ TOSSICO NELLA VITA LO E’ ANCHE IN POLITICA. CHI HA ORECCHI INTENDA E SE NE VADA A CASA. HA ROTTO LE SCATOLE.
tutte azioni per accaparrarsi il potere, nessun programma e nessun segno per l’interesse della Sicilia e dei Siciliani.
VOGLIAMO CHE I VECCHI POLITICI RIMANGANO A CASA
L’atteggiamento di micciche’ con il pdl siciliano e’ finalizzato a realizzare il famoso detto ” ti ho creato ed io ti distruggo” cm a mostrare tutto l’astio nei confronti dei forzisti della prima ora oggi pidiellini, ma non ci pensa che senza il pdl puo’ andare a casa pure lui perche’ alla mischiata del grande sud, partito autonomista e siciliano non ci crede nessuno, se le ricorda le sonore legnate alle comunali scorse, allora non rompere più come ha fatto fino adesso ed agevola il pdl nella fase di riunificazione delle anime interne e proponi, se sei un politico quale ti senti di essere, un nome interno al pdl. Altrimenti ce ne andremo verso 5 stelle, caro micciche’.
Più che uno sparigliatore un irresponsabile
saltimbanco: vergogna!
andersonefareweto@ sei un grande politologo. Veramente bravo,hai capito tutto!! Hai dimenticato l’ippica,il tuo hobby preferito. Ma datti all’ippica!!
I giochi sono ancora aperti.
Miccichè, che tanto ha avuto da Berlusconi,
è il novello Lucifero: si mette di traverso e morde la mano al presidente Berlusconi.
Quanta protervia, quanta prepotenza.
Miccichè può consuiderarsi oramai elemento
spurio, estraneo al popolo della libertà.
Non l’avrà vinta.
Il candidato naturale del Popolo della Libertà
è Francesxco Cascio.
Attendere ancora 24 ore.
Viva la Sicilia. Viva le persone corrette e leali!
Io aspetterei ancora un po’, prima di dare per acquisita ufficialmente la candidatura di Musumeci a sugello dell’intesa tra Grande Sud e Nuovo Polo.
Nessuna dichiarazione in merito , infatti, è ancora giunta da parte degli esponenti di FLI o, soprattutto, dell’area autonomista (PdS).
Tutte queste ciance di Miccichè, potrebbero essere solo un tentativo di gettare nel panico l’area PdL (già di per sè soffocata dal caos più assoluto) e tentare di indebolire le posizioni di chi si è opposto alla candidatura originaria dell “”Guascone” palermitano a candidato unico del centro-destra siciliano.
Proposte “sensazionali” come quella ultimamente avanzata dal “leader” di iGrande Sud, potrebbero essere state fatte più per distruggere gli avversari interni all’area Berlusconi, che per costruire serie alleanze elettorali in nome e nell’interesse deii siciliani.
Miccichè e Lombardo usano lo stesso metodo, credo che i siciliani siano stanchi di sparigliatori , con la politica ridotta a gioco e gossip. Non ci serve “sparigliare” occorre ricominciare a costruire e a fare politica per il bene di tutti i siciliani. Mi dispiace che Musumeci si presti al gioco