di Chiara Billitteri -

“L’ingresso del Comune di Palermo non è una porta girevole”. Il sindaco Leoluca Orlando commenta così le dimissioni dell’assessore al bilancio e vice sindaco, il generale Ugo Marchetti. Uno scambio epistolare, botta e risposta, tra l’ex assessore ed il sindaco ha chiarito le dinamiche della vicenda. Marchetti ha visto disattese le promesse che l’amministrazione aveva fatto in campagna elettorale, ha denunciato il rapporto perverso tra società partecipate e Comune, e se l’è presa con Orlando per aver nominato degli esterni all’interno dell’amministrazione. Uno di questi ‘esterni’ è Luciano Abbonato, direttore generale del Comune, e proprio colui che ha preso oggi il posto dell’assessore dimissionario.

Ma Orlando, alle critiche mosse da Marchetti, ha risposto rivendicando la forza con la quale l’amministrazione sta tentando di tener fede agli impegni presi in campagna elettorale, e scaricando la responsabilità sui suoi predecessori.

“Nessuno – ha affermato il sindaco – poteva illudersi che si sarebbe trattato di una passeggiata”. In pratica, Orlando non ha nascosto la situazione di gravità nella quale versa il bilancio comunale, ma non ha rinunciato nemmeno a ricordare come la responsabilità sia di chi ha causato questo disastro: l’ex sindaco Diego Cammarata e la vecchia amministrazione. Ma “contemplare la gravità non basta: bisogna trovare soluzioni per uscire da questa crisi”. E chi queste soluzioni non è riuscito a trovarle per Orlando è proprio il generale Marchetti, che “ha lasciato di fronte alla prima difficoltà”.

Ma l’obbiettivo della giunta Orlando è “rimettere in sesto la situazione finanziaria, cercando prima di tutto di recuperare i fondi europei”, ed eliminare gli sprechi nelle società partecipate, come i compensi di quegli amministratori straordinari “che non vivono a Palermo e i cui la cui retribuzione non è nota”.

Il sindaco, però, di “macelleria sociale” (così la chiama lui), non ne vuole proprio sentire parlare.

E allora ha ribadito il suo impegno a far sì che le partecipate abbiano un piano industriale che sia compatibile con il bilancio, ma che salvaguardi i posti di lavoro. A rendere il tutto ancora più difficile, però, sarà la spending review, che prevede l’abbattimento di risorse per il Comune fino a 12 milioni di euro per quest’anno, e fino a 30 milioni per gli anni avvenire.

A prendere il posto di Marchetti come assessore al bilancio sarà, quindi, il commercialista Abbonato, che lascerà vacante il posto ricoperto finora, quello di direttore generale del Comune.

E dopo le polemiche dell’ex assessore Marchetti in merito alle nomine di esterni fatte da Orlando, il sindaco ha rivendicato il suo diritto a nominare come nuovo direttore generale proprio un esterno: “lo fanno tutte le città d’Italia – ha detto – non vedo perché a Palermo dovrebbe essere diverso”.

La carica di vice sindaco, invece, sarà ricoperta da Cesare Lapiana, già presente in giunta come assessore alle partecipate.