Morgantina ha due facce. La prima è tirata a lucido e indossa ogni giorno il vestito delle “grandi occasioni”; l’altra è trasandata e sciatta, come una madre vecchia e decadente. Visitando il Museo archeologico di Aidone, nell’Ennese, dov’è gelosamente custodita la statua della “Dea” tornata in Sicilia un anno fa, insieme agli argenti di Eupolemo e agli acroliti di Demetra e Kore, si rimane sorpresi per la cura dell’allestimento e la bellezza delle sale. Scendendo, però, nella sottostante area archeologica dove sorgeva l’antica Morgantina, da cui quei preziosi reperti provengono, si resta sbigottiti per l’incuria e l’abbandono.
STERPAGLIE E CARTELLI BRUCIATI – Se nel museo ogni reperto è illuminato con eleganza e cura dei dettagli, così da rendere la visione completa da tutte le prospettive, nell’area archeologica, invece, ciò che rimane delle antiche abitazioni, soprattutto nel quartiere occidentale e lungo la strada che porta all’Agorà, appare in più punti sommerso dalle erbacce. La vegetazione è così fitta che è impossibile distinguere ciò che vi si trova sotto. Per non parlare poi dei cartelli informativi: quasi tutti divelti dai loro supporti e in alcuni casi fatti a pezzi e sparsi qua e là tra i monumenti. Gli unici rimasti in piedi sono illeggibili, anneriti e arsi dal calore del sole. I resti del santuario di Demetra e Kore sono un tutt’uno con le sterpaglie e vicino al teatro fanno bella mostra di sé un gruppo di bottiglie di plastica che non hanno trovato spazio nei cestini colmi di rifiuti. È scomparso anche il tabellone davanti alla casa di Eupolemo, dov’è stato trafugato il tesoro “sacro agli dei”.
“NIENTE SOLDI” – Ci chiediamo come sia possibile questa gestione bifronte di una delle realtà archeologiche più interessanti in Sicilia. “La verità è che quest’anno non abbiamo avuto un soldo dalla Regione per il decespugliamento”, spiega a SiciliaInformazioni Enrico Caruso, direttore del Parco archeologico di Morgantina e delle aree di Aidone e dei Comuni limitrofi. I tagli, in effetti, hanno colpito tutte le aree archeologiche dell’Isola e a Morgantina sarebbe potuto andare peggio se non fosse stata effettuata una recente bonifica dell’area, disposta con i fondi arrivati insieme alla “Dea” e messi da parte l’anno scorso. “Attualmente Morgantina è uno dei siti più puliti rispetto alle altre aree siciliane – precisa Caruso – . L’Agorà è stata ripulita tra aprile e maggio, ma purtroppo le erbacce ricrescono in fretta”. Inoltre, danno un loro contributo alla pulizia dell’area anche alcuni volontari della sezione locale dell’Archeoclub.
“TABELLONISTICA ENTRO SETTEMBRE” – Per quanto riguarda lo scempio dei tabelloni informativi, il direttore rassicura: “Entro settembre saranno sostituiti. Sto dando incarico ad una ditta, che presenterà due tipi di materiali diversi per vedere quale resiste meglio al caldo dell’estate e al freddo dell’inverno. I vecchi cartelli erano stati realizzati con materiali scadenti. Io sono in carica da due anni e quello era un lavoro fatto dalla Soprintendenza, prima del mio insediamento”.
“PARCO SOLO SULLA CARTA” – Caruso lamenta, inoltre, la mancanza d’autonomia economica dell’ente di cui è direttore. “Se fossimo diventati Parco, così come siamo sulla carta, avremmo meno problemi – spiega ancora – . La struttura c’è, ma manca di tutti i supporti, come la perimetrazione che avrebbe dovuto fare la Soprintendenza e non ha fatto per due anni. Inoltre, crea ancora più problemi il fatto che la Legge 20 del 2000 prevede che i soldi ricavati dalla vendita dei biglietti rimangano nel calderone della Regione. Se avessimo un Cda i soldi resterebbero a noi e non dovremmo versarli nelle casse regionali. Noi non incassiamo un euro dalla vendita dei biglietti“. In attesa che la Regione provveda a rimpinguare le casse del Parco, aspettiamo, quindi, che la “Dea”, dalla sua lussuosa residenza di Aidone, faccia un nuovo miracolo per Morgantina.
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- Cartello bruciato davanti al santuario di Demetra e Kore
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- Bottiglie di plastica vicino al teatro greco
- Cartello turistico in frantumi
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- Supporto senza cartello



















8 commenti a "La Dea “dimentica” Morgantina
Rovine sommerse tra le erbacce-FOTO"
E’ sempre umiliante leggere le lamentele di chi non ha saputo gestire, amministrare, coordinare, fare ciò per il quale è pagato profumatamente. Specialmente quando si scaricano su altri le proprie responsabilità, come fanno i bambini, i carusi – come si dice da noi. quando si giustificano e discolpano con le labbra ancora piene di marmellata, accusando altri. E intanto tutto muore, per il nostro infantile egoismo…
ho scoperto morgantina negli anni settanta – ottanta attraverso dei tombaroli. mi sono innamorata di questo sito archeologico dove la maestosità della città greco -romana nella sua pianta originaria è intatta. mi ha sorpreso la straordinaria acustica del teatro. l’incuria dei nostri contemporanei è il segno della nostra inciviltà, ma sopratutto della mancanza delle nostre radici della storia. Alla sopraintendenza dei beni culturali desidero proporre una iniziativa per salvare e rivalutare questo sito culturale. Poiché il potere pubblico non riesce a gestirlo, propongo di affidare a dei privati, specie giovani esperti, la gestione al pubblico e la salvaguardia dello stesso sito con un’azione di marketing territoriale. i proventi del sito serviranno per la gestione e la salvaguardia dello stesso.
Che vergogna vedere morgantina in questo stato. Vedere morgantina in questo degrado che aumenta sempre di più e nessuna amministrazione e sottolineo NESSUNA Ha saputo trarne vantaggi da questo sito archeologico per il bene del comune di aidone.
Io una proposta l’avrei !! … Dato che abbiamo a cuore noi tutti aidonesi morgantina perché non si instaura un gruppo di volontari che svolgano dei servizi a morgantina?? E per i partecipanti al gruppo venga fatto uno sconto sulle tasse comunali? Così risparmia il comune per quanto riguarda le spese di manutenzione del sito archeologico.
è intollerabile…avere l’oro e non saperlo vendere! propongo di affidare il sito archeologico a dei romagnoli che sanno curare e far fruttare tutto quello che toccano.
Noi siciliani sappiamo fare altro…..
Ma è possibile che con tutto il personale che è assunto in Regione e destinato a quel sito non si riesca a tenere in ordine in modo da accogliere i visitatori interessati? Sono un visitatore abituale del sito archeologico e del museo.
ricopriamo tutto con la terra e aspettiamo una civiltà migliore! la responsabilità è di chi scava per consegnare i beni culturali ad una società che non sa che farsene.
Ahi noi! assistiamo ai soliti rimpalli, il gioco del ping pong sembra quello preferito da chi in Sicilia riveste delle responsabilità! Da quattro anni assistiamo impotenti ai soliti giochetti, sommersi da promesse mai mantenute (le strade, la cura del sito , la cartellonistica, la promozione pubbicitaria….) con soldi veri che sono passate sopra il nostro cielo senza mai fermarsi. Purtropppo siamo il prodotto della cattiva (è quasi un complimento!) amministrazione della cosa pubbilca in Sicilia a tutti i livelli. Una VERGOGNA continua.
Com’è facile scaricare la colpa su chi ci ha preceduti.. I pannelli esplicativi sono stati apposti dalla Soprintendenza con cura e metodo, e non pensate che nel 2006 le condizioni economiche fossero diverse: si e’ fatto quel che si e’ potuto!
Per quanto riguarda le perimetrazioni, anche quelle esistono, ma forse a qualche Dirigente interessa solo intascarsi i 200.000 € all’anno, piuttosto che farsi un corso breve di archivistica, archeologia e, perche’ no, relazioni sociali, in modo da non trovarsi impreparato nel tanto utile momento del “passaggio di consegne”, che, a quanto pare, nei nostri beneamati uffici Regionali e’ prassi non fare MAI!
you are so right! we visited both the museum and the arceological site. The museum is in a build up state, and we actually were very sorry that we couldn’t buy a catalogue or at least be allowed to take photos. The Morgantina site was a different matter, in a sorry state and very difficult to visit. We tried to get the most out of our visit and sends a big thanks to an old man who in the parking lot was very informative and gave us a map with some explanations. I really hope, that the area will get more attention in the future so new visitors can get a better experience.