Mentre prosegue l’emergenza  rifiuti a Palermo, dove si e’ registrata l’ennesima notte di roghi di  cassonetti, in citta’ scatta l’allarme diossina dopo l’incendio divampato lo scorso 29 luglio nella discarica di Bellolampo. Infatti, in base ai  controlli effettuati dal servizio veterinario dell’Azienda sanitaria  provinciale, in un allevamento della zona di Torre Ingastone tra  Cruillas e Borgo Nuovo e’ stato trovato del latte contaminato. Il  valore della sostanza tossica e’ di tre volte superiore rispetto al  massimo consentito: 13 picogrammi di diossina invece che 5,5.

Un dato che si somma a quello della scorsa settimana, quando le analisi dell’Arpa avevano rivelato che tra il 31 luglio e il 6 agosto si era registrata nell’aria una concentrazione di diossina  cinque volte oltre il limite nella zona di Boccadifalco.

 ”Non ci sono allarmi per la  salute. La situazione ambientale nella zona di Bellolampo e’ sotto  controllo, pur nella criticita’ dovuta alla presenza di valori di  diossina in alcuni casi superiori ai valori massimi. Il tavolo tecnico interistituzionale, voluto dall’assessore Massimo Russo dopo  l’incendio della discarica di Bellolampo, ha comunque gia’ adottato gli opportuni provvedimenti a tutela della salute pubblica”. Lucia  Borsellino, direttore generale del dipartimento Attivita’ sanitarie  dell’assessorato regionale della Salute della Sicilia, tranquillizza  la popolazione dopo che e’ stato accertato il superamento dei valori  di diossina in alcuni campionamenti di latte effettuati in tre  allevamenti situati nella zona di Torretta e nei pressi del quartiere  Cruillas.

  “Stiamo monitorando la situazione con grande rigore – ha  spiegato Borsellino -. Alla luce delle ultime analisi effettuate  dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, che ha riscontrato valori due volte superiori a quelli massimi previsti dai regolamenti comunitari,  l’Asp di Palermo ha gia’ notificato ai proprietari degli allevamenti  tre provvedimenti a scopo cautelativo con i quali viene vietata  l’utilizzazione e la commercializzazione del latte munto da questi  animali: questo latte dovra’ essere consegnato giornalmente ai tecnici della prevenzione che si preoccuperanno della sua distruzione  attraverso l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Palermo”.

”E’ stato anche deciso – conclude – il divieto di spostamento  dei bovini e dei caprini presenti nei due allevamenti, sia per la  macellazione che per qualunque altra finalita’”. Martedi’ prossimo si  riunira’ nuovamente il tavolo tecnico interistituzionale al quale  verranno invitati a partecipare anche rappresentanti del ministero  della Salute e dell’Amia.

Intanto continua in citta’ l’emergenza rifiuti con oltre mille  tonnellate di immondizia da smaltire. Gli operai dell’Amia, l’azienda  di igiene ambientale di Palermo, riescono a raccogliere ogni giorno  circa 900 tonnellate di rifiuti, ma la produzione giornaliera si  attesta sulle 850 tonnellate.

 Una situazione difficile che ha portato il Comune  a disporre anche l’intervento degli operai del Coime. A preoccupare  sono anche i continui roghi di cassonetti, appiccati da cittadini  esasperati dai cumuli di spazzatura ammassati in strada e dal cattivo  odore, accentuato dalle temperature roventi.

Ieri gli incendi segnalati sono stati una cinquantina,  soprattutto nei quartieri Bonagia, Falsomiele e Villaggio santa  Rosalia. Nella notte i vigili del fuoco sono intervenuti su una decina di incendi appiccati soprattutto nelle zone di periferia, ma anche in  provincia a Partinico e Giardinello.   Un’emergenza aggravata anche dal fatto che resta chiusa la  discarica di Bellolampo, riconsegnata dai vigili del fuoco all’Amia,  che ha disposto un servizio di vigilanza armata. I mezzi di raccolta  sono cosi’ costretti a fare la spola tra Palermo e Catania, Trapani e  Messina.

(foto d’archivio)