“Il Pdl aveva tutta la  legittimita’ di scegliersi il candidato e devo dire che e’ stato  ridicolo l’assalto nei miei confronti dopo che loro stessi, venti  giorni fa, mi chiamarono in causa. Se evitavano di chiamarmi facendomi perdere tempo era meglio. Detto questo, non c’e’ nessun problema. Il  Pdl, in fondo, e’ strano di suo…”. Lo afferma il leader di ‘Grande  Sud’, Gianfranco Micciche’.

Parlando con l’Adnkronos in merito alla sua ‘sfumata’  candidatura con il Pdl in vista delle regionali in Sicilia, aggiunge:  “Se dovessero confermare la candidatura di Lagalla (che’ poi bisogna  vedere se e’ vero poiche’ nel Pdl puo’ succedere di tutto), tanti  auguri. E’ certamente un buon candidato – evidenzia Micciche’- ma io  credo che lo battero‘”.

“Io ero candidato gia’ da prima e non avevo mai immaginato di  candidarmi con il Pdl finche’ loro – rivela – non hanno deciso di  chiamarmi proponendomi la candidatura. Io dissi che andava benissimo  ma poi si sono pentiti. Ma ribadisco, senza astio, che non c’e’ nessun problema. Io gia’ immediatamente ho ‘levato mano’ con il Pdl non  appena i giovani di quel partito mi contestarono…”. Parlando poi del leader de La Destra in Sicilia, Nello Musumeci, il cui nome sarebbe  accostato a quello di Roberto Lagalla per un ipotetico ‘ticket’ alla  Presidenza della Regione Siciliana, Micciche’ osserva che “Musumeci e’ un caro amico ma prima ancora e’ un politico di grande spessore, di  grande affidabilita’ che sa amministrare molto bene. In un ticket con  Lagalla il guadagno sarebbe certamente per quest’ultimo e non per  Musumeci”.