Caso Amia, problema rifiuti e questione Bellolampo. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Monti, e ai ministri Passera e Cancellieri per sollecitare un intervento del governo nazionale. Operazioni sotto il profilo gestionale per “contrastare e prevenire pesanti condizionamenti della criminalita’ organizzata e pericoli per la salute dei cittadini e per l’ordine pubblica”. Di seguito il testo della lettera.
Signor Presidente, Signori Ministri,
la ormai pluriennale crisi finanziaria e gestionale della Azienda di Igiene Ambientale,sottoposta ad Amministrazione straordinaria all’interno di una procedura pendente da circa due anni avanti il Tribunale Fallimentare di Palermo, e’ in questi giorni apparsa in tutta la sua gravita’ ed ha assunto ormai caratteri di vera e propria emergenza, e cio’ a seguito del noto incendio considerato di natura dolosa, che ha interessato la discarica di Bellolampo, ne ha determinato la tuttora perdurante chiusura e che non consente, allo stato, di disporre di dati certi sulla riapertura.
Nonostante gli sforzi degli operatori addetti al servizio e di talune istituzioni competenti , non si profila- in tempi brevi – un ritorno alla normalita’.
Faccio seguito a quanto gia’ rappresentato con specifiche note al Signor Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Signori Ministri per sollecitare una adeguata attenzione del Governo nazionale, sotto il profilo finanziario e gestionale, al fine di contrastare e prevenire pesanti condizionamenti della criminalita’ organizzata e pericoli per la salute dei cittadini e per l’ordine pubblico. I condizionamenti ed i concreti rischi di infiltrazioni della criminalità organizzata possono già riscontrarsi anche anche nella difficoltà di reperimento di mezzi aggiuntivi per il trasporto dei rifiuti a discarica, e ciò a seguito di gareappositamente esperite ed andate deserte.
In attesa di un auspicato incontro che vorrete convocare per approfondire le motivazioni delle gravi criticita’ evidenziate, invio i più distinti saluti
Il Sindaco
Leoluca Orlando












11 commenti a "Bellolampo, Orlando scrive a Monti: “Occhio, c’è l’ombra della mafia”"
Cosa fare allora? questo è gia più difficile! La rivoluzione isolana con forconi e bastoni può servire?
Una bella lezione pratica ai POLITICI sarebbe giusta ed auspicabile. Ma poi chi prende il loro posto? posso farlo io e qualche decina di volenterosi, ma sono le regole costituite ha creare nuovamente e fare risorgere dalle ceneri l’Araba Fenice che credetemi trova sempre come rigenerarsi attorno al BUSSINESS unico e vero motore delle organizazioni di cittadini (politici) si perche sono i cittadini che riorganizzatosi si fanno nominare POLITICI e riperpetuano la corruttela l’interesse insomma il BUSSINESS. E’ triste ma è cosi ! quelli che non saranno daccordo sono proprio , di nuovo, i POLITICI del bussiness. Sarebbe ancora lunghissima la mia lettera ma devo fermarmi ho altro da fare, per esempio procurarmi il cibo per la mkia famiglia ( vero bisogno basilare) .saluti
Portatori di VERITA’ sia lode a voi, lungi da me essere la verità e la Via ( si la VIA) ma più di cinquanta anni di vita vissuta in Palermo quantomeno mi leggitimano a dire qualcosa.
La POLITICA cosi la vogliono chiamare chi comanda e chi sta dietro le quinte ma è molto attivo, non è altro che la parola con cui si conquista la VERGINITA’ morale , etica dissacrando la stesssa parola che comunque i nostri padri, nonni etc. conoscevano con il significato originario, La prima definizione di “politica” (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine “polis”, che in greco significa città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo, “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano. Altre definizioni, che si basano su aspetti peculiari della politica, sono state date da numerosi teorici: per Max Weber la politica non è che aspirazione al potere e monopolio legittimo dell’uso della forza; per David Easton essa è la allocazione di valori imperativi (cioè di decisioni) nell’ambito di una comunità; per Giovanni Sartori la politica è la sfera delle decisioni collettive sovrane.
Al di là delle definizioni, la politica in senso generale, riguardante “tutti” i soggetti facenti parte di una società, e non esclusivamente chi fa politica attiva, ovvero opera nelle strutture deputate a determinarla, la politica è l’occuparsi in qualche modo di come viene gestito lo stato o sue substrutture territoriali. In tal senso “fa politica” anche chi, subendone effetti negativi ad opera di coloro che ne sono istituzionalmente investiti, scende in piazza per protestare. SVEGLIAMOCI anche se dopo poco ci riaddormenteremo e troveremo il Lombardo il Cascio di turno ed il Ciancimino e tantissimi altri (Lima, Andreotti, Vizzini, …….)
Se si è sentito offeso … allora qualche speranza magari ce l’ha ancora pure lei … ma sicuramente abbiamo speranze diverse noi due. Io spero in una Sicilia libera da lacci e lacciuoli che la legano ai partiti nazionali … lei evidentemente spera in un’altra Sicilia. Buona fortuna signor anonimo F.P. … non reputo utile perdere ulteriormente tempo con lei.
Continui pure ad offendere sig. Gentile, ormai si è capito che è la cosa che le riesce meglio. Mi rendo conto che l’afa non aiuta se non altro perchè costringe a stare svegli fini a tardi. A proposito, ho capito che per lei Orlando deve essere davvero un ossessione per tutte le volte che ha ripetuto il suo nome in diverse forme. Se ne faccia una ragione, i palermitani, a torto o a ragione, lo hanno scelto per quello che ha promesso di fare e non certo per i suoi trascorsi alla Dc, partito scomparso venti anni fa. Un’ultima cosa, infine, sbaglia se pensa che io sia un sostenitore di Orlando ed ha ragione a ricordare la sua elezioni a Sindaco con i voti di Ciancimino. Ma in quella Dc c’erano anche Mattarella ed altri che certamente non avevano nulla da spartire. Se però ogni tanto si guardasse in casa propria (politicamente parlando) e non per vicende di 25 anni fa ma attuali sarebbe utile.
Caro anonimo F.P. la differenza tra gli uomini si nota anche dal coraggio di esporsi con nome e cognome. Che lei mi chiami partigiano non mi offende affatto perchè quantomeno le è stato facile individuare dove sono … lei invece preferisce nascondersi dietro una foglia di fico … evidentemente sa di essere ignudo! Il “sinnacollando” all’onor del vero preferisco chiamarlo Orlando Cascio ma anche lui, come lei, si vergogna del secondo cognome ed ha preferito rifarsi una prima verginità eliminando questo piccolo peccato originale. Oggi … beh! Tutto si può dire tranne che è un verginello e men che meno che sia un soggetto politicamente stabile. E’ lesivo forse notare che del turismo politico è un avvezzo? Anche Orlando Cascio come Lombardo (lo cito perchè lei possa restarne contento e magari aprire meglio gli occhi!) provenie dalle fila della DC e, guarda caso, appartengono alla stessa generazione ma con la differenza che Orlando Cascio fu sindaco di Palermo con la benedizione di don Vito Ciancimino. Orlando Cascio verginello che sconfigge Elda Pucci ce lo vogliamo dimenticare? Orlando Cascio neo verginello che inventa la Rete? Ed Orlando Cascio che “tradisce” Pintacuda fino a non partecipare nemmeno ai funerali? E che dire dell’Orlando Cascio che polemizza con Sciascia o che accusa Falcone? Un vero professionista dell’antimafia che nella vergine Palermo ottiene un consenso “bulgaro”! E chissà se qualcuno sa spiegarmi perchè se “Pincopallino” si candida a Palermo e vince le primarie di coalizione vince coi voti inquinati dalla mafia e dal clientelismo e … e per chi hanno votato la mafia ed il clientelismo il 21 maggio scorso? Sicuramente non sono andati a votare! Ovviamente la carriera di Lombardo provvederà lei a farcela conoscere ma non mi risulta che nel 2005 abbia conquistato una condanna definitiva per diffamazione aggravata. Pare invece che questa sia una medaglietta sulla verginità del “sinnacollando”. Ma lo scopo dei miei commenti non era quello che lei ha argutamente voluto fare rilevare! Mi ero semplicemente limitato che il “sinnacollando” il Sindaco “lo sa fare” … peccato che non si sia ricordato che, per Legge (e non per volere mio o di Lombardo!) è proprio il Sindaco la prima autorità sanitaria e di protezione civile … quisquillie! Però il “sinnacollando” lo scarica barile “lo da fare” ed anche molto bene!!!!
Caro mio anonimo F.P. per fare politica parolaia e fumosa ci può andare tranquillamente chiunque! Pensi un pò! Potrebbe farlo pure lei! Se solo avesse il coraggio di firmarsi col suo nome piuttosto che con una sigla!
Caro Gentile,
sembra un disco rotto ripetendo l’ appellativo “sinnacollando” come voler rappresentare tutto il suo disgusto nei confronti del Sindaco di Palermo che ha appena iniziato la sua avventura amministrativa, senza destinarne almeno un po’ verso il suo amico Lombardo che in questi quattro anni ha già affondato la Sicilia intera. Essere obiettivi è difiicile, più semplice è fare il partigiano.
Resta il fatto che il “sinnacollando” è il “sinnacollando” ed i palermitani respirano diossina mentre lui scrive a Monti per movimentare un pò la situazione mettendoci un pò di mafia (sarà che è il campo dove ha acquisito maggiori competenze?) e tanto tanto veleno come è suo stile. Caro lei, col veleno la gente muore e col veleno non si amministra una città … ma mi auguro di ricredermi! Ma non per il “sinnacollando” ma per il bene di Palermo! Lei intanto continui a fare il tifo e a fare l’avvocato d’ufficio! E ringrazi il suo assistito per come assolve al suo ruolo di prima autorità di protezione civile, proprio come dice la Legge (sic!). La prima azione anti mafia parte proprio dal fare il proprio dovere e farlo fino in fondo senza bisogno di interpelli e/o attorcigliamenti. Saluti!
@Alessandro
E’ vero. Bellolampo, come del resto tutte le altre discariche di rifiuti solidi urbani, sono di proprietà della Regione.
L’AMIA è stata commissariata per arginare lo sperpero di denaro pubblico perpetrato per anni da Cammarata.
Ma la sorveglianza ai fini della prevenzione degli incendi sul territorio comunale sono attribuzioni del Sindaco di Palermo.
Bellolampo è in emergenza da almeno 40 anni ed gli incendi estivi sono un pericolo noto da sempre.
Non ci voleva molto a capire che, almeno per i mesi più caldi, quanto meno la sorveglianza in una zona a rischio come quella della più grande discarica della Sicilia, doveva essere intensificata.
Sarebbe bastato spedire una trentina di vigili urbani al giorno in zona, invece di lasciarli a poltrire al fresco nei loro uffici con aria condizionata.
Ce ne sono più di 400 a Palermo, ben imboscati in attesa dello stipendio di fine mese.
Come ha già spiegato lo stesso “sinnacollando”, la proprietà della discarica è della Regione Siciliana e non del Comune di Palermo, l’Azienda Municipalizzata d’Igiene Ambientale (A.M.I.A.) che la gestisce è controllata dal Comune di Palermo, purtroppo il sindaco uscente, Diego Cammarata, durante la sua amministrazione, l’ha portata sull’orlo del fallimento (vai a documentarti su cosa era l’AMIA prima di Cammarata e dopo Cammarata) al punto da farla commissariare (ci sono tre commissari nominati dal ministro Corrado Passera) estromettendo il Comune di Palermo dalla gestione dell’azienda stessa. In queste condizioni il “sinnacollando” si è insediato a Palermo, poi è scoppiato l’incendio.
Probabilmente queste cose non ti erano note, se invece lo erano sei in mala fede.
Questo sindaco lo sa fare… lo scarica barile.
Ma questo è lo stesso “sinnacollando” che in campagna elettorale ed alle recenti elezioni ha ostentato capacità che nessun altro ha mai avuto stracciando tutti gli avversari e conquistando una maggioranza bulgara? Palermitani! È tutto questo il grande amministratore a cui avete dato la vostra fiducia? Mah! Meno male che siamo ancora all’inizio di questa nuova avventura …