Ancora disagi nello scalo aeroportuale catanese per i passeggeri in partenza dopo l’autosospensione decisa sabato scorso dalla Windjet. Sono circa 300 i viaggiatori che attendono di essere ‘riprotetti’ sui voli di altre compagnie grazie a un piano di emergenza messo a punto dalla Sac, la società che gestisce i servizi a terra dell’aeroporto, con personale proprio e delle proprie controllate, Sac service e Katane Handling.
All’aeroporto di Fontanarossa è stata convocata dalle segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, l’assemblea dei circa 500 dipendenti di Wind Jet che temono per il loro futuro lavorativo. Nel pomeriggio, poi, si riuniranno i dipendenti di Katane Handling. “Al prossimo consiglio di amministrazione della Sac, che si riunirà il 20 agosto, proporrò di applicare agevolazioni a quelle compagnie aeree che, venendo a Catania, assumano il personale ex Wind Jet ed utilizzino i lavoratori del suo indotto” ha detto Gaetano Mancini, presidente della Sac. “Il riassorbimento del personale Wind Jet dunque – ha aggiunto – potrebbe costituire titolo preferenziale per i vettori con cui Sac avvierà contatti per mantenere i collegamenti finora garantiti da Wind Jet. Sac intende assicurare la concorrenza utile a garantire una politica di prezzi accessibili per chi vuole arrivare in Sicilia o per chi ha bisogno di spostarsi dalla Sicilia”. “L’auspicio è che si arrivi a una positiva conclusione della trattativa: Wind Jet è una grande impresa siciliana che ha fin qui offerto opportunità di spostamento a prezzi accessibili a milioni e milioni di cittadini – sottolinea Mancini – L’auspicio è che il tavolo riunito domani dal ministro Passera produca un risultato positivo che allontani i fantasmi di questi giorni e mantenga in vita la compagnia low cost siciliana”.
“Ma se la ripresa della trattativa dovesse fallire – conclude il presidente della Sac – ci saranno circa 800 lavoratori, uomini e donne, senza impiego. Un vero dramma sociale che si manifesterebbe nel momento peggiore della crisi economica che stiamo vivendo rispetto al quale ognuno deve fare la propria parte”. L’incontro di domani tra Alitalia, Wind Jet e le organizzazioni sindacali presso il ministero dello Sviluppo economico “è di fondamentale importanza per la definizione delle procedure da attuare per il salvataggio di un asset di rilievo al quale la regione Sicilia non può rinunciare” dice il segretario nazionale della Uil Trasporti, Marco Veneziani. “Il governo cerchi in tutti i modi di far riprendere la trattativa tra Alitalia e Wind Jet. Qualora non ci fossero le condizioni – continua Veneziani – intervenga un Commissario che dopo una fase di amministrazione straordinaria possa garantire il passaggio dei servizi e dei lavoratori ad un’altra società in un regime di continuità. E’ indispensabile un quadro di garanzie occupazionali e di ammortizzatori sociali, come già precedentemente concordato al ministero del Lavoro, per la tutela di tutti i lavoratori”. “Abbiamo altri esempi di compagnie aeree italiane finite in default, che dopo un periodo di amministrazione straordinaria, sono ripartite con la riassunzione di quasi tutti i dipendenti, la salvaguardia di tutte le professionalità, il mantenimento di diritti economici e normativi acquisiti e auspichiamo che ciò accada anche per Wind Jet” conclude Veneziani.










