“La deriva qualunquista di Rosario Crocetta viene, ulteriormente, certificata dall’ennesimo svarione di questo pessimo inizio di campagna elettorale”. Cosi’ l’Ufficio stampa di Grande Sud replica alle dichiarazioni di Rosario Crocetta.
“Se il candidato alla Presidenza della Regione siciliana di Pd e Udc fosse stato piu’ attento – aggiunge l’Ufficio stampa del movimento arancione – con gli occhi ben aperti e non foderati dal livore nei confronti degli avversari politici, si sarebbe accorto con facilita’ che l’editoriale di Grande Sud News dal titolo “Il Crocetta borghese e la fine del moralismo”, dal quale trae spunto per attaccare Gianfranco Micciche’, non e’ firmato dal leader di Grande Sud. Pertanto attribuirgli espressioni non sue – prosegue – e’ solo un misero espediente per mistificare la realta’. Per un esponente politico che aspira a ricoprire incarichi istituzionali di primo livello il controllo delle fonti dovrebbe rappresentare un esercizio consolidato. Scusarsi con il diretto interessato – sarebbe un atto dovuto”.










2 commenti a "La replica di Grande Sud: “Deriva qualunquista”"
Crocetta, continua a ignorare che la Sicilia ed siciliani abbiamo bisogno di altro. Di altra politica, di altre modalità da utilizzare nel fare politica. L’ex sindaco antimafia di Gela, che ha guadagnato un seggio a Strasburgo, in virtù di una stagione di vento buono che dell’antimafia ne ha fatto lo strumento proficuo per giungere facilmente all’europarlamento, commette – oggi – l’errore di mostrarsi vecchio, addirittura superato. Oggi, invece, per la Sicilia abbiamo bisogno di novità, e certezze di crescita; di certezze sullo sviluppo sociale ed economico. La Sicilia, può ripartire da se stessa e, attraverso le proprie risorse naturali, sperare in un immediato futuro che sotto il profilo economico, potrà ridare la speranza ai siciliani. Vento, mare, sole, biomasse, insieme potranno – come energie rinnovabili ed alternatine a quelle inquinanti attualmente sfruttate – potranno rappresentare la ricchezza su cui fare leva. L’agricoltura insieme alla favorevole posizione geografica della nostra isola, potranno fare il resto. Mentre il rispetto dell’ambiente e il contenimento della spesa pubblica, rappresenteranno il surplus su cui lavorare. Crocetta, invece, che fa? Piuttosto che raccontarci cosa vorrà fare di buono per la Sicilia ed i siciliani, specula su una falsa dichiarazione per allestire una disputa dialettica, in termini di confronto, del tutto gratuita e che nulla a che fare con il bene dei siciliani.
Abbiamo bisogno di altro. Abbiamo bisogno di normalità e semplicità, rimanendo lontani dagli artifici dialettici o dalle forzature che, essendo in controtendenza, essendo “diversi”, appaiono all’avanguardia e – pertanto graditi.
Sbagliato. Sbagliato, perché l’approccio di Crocetta è identico a quello utilizzato dalla politica negli ultimi due decenni che, purtroppo, ha affossato l’Italia e anche la Sicilia. Una Sicilia che è stata lasciata schiacciata nel suo sottosviluppo.
Miccichè, ad oggi, ha sempre manifestato il desiderio di volere contribuire alla crescita ed allo sviluppo della Sicilia, offrendo la propria disponibilità a candidarsi alla guida della Regione Sicilia. Ciò, nella consapevolezza di essere dotato delle capacità ed esperienza per avviare quel processo di cambiamento, di cui la Sicilia – che ama – ha estremo bisogno. Poi, se gli si vuole continuare a fargli pagare il conto per avere avuto la responsabilità di avere scelto, nel passato, uomini politici che ancora oggi occupano posti di rilievo nella politica e nelle istituzioni del Paese, questa è un’altra storia. Schifani, Alfano, Cascio sono solo alcuni dei tanti nomi.
siamo finiti, se vince Crocetta incapacità totale al Governo. Chiedete a noi Gelesi cosa ha fatto Crocetta. Gianfranco Miccichè ti vogliamo presidente da 10 anni