Per la soluzione della vertenza Wind Jet, per il futuro dei suoi lavoratori e di quelli dell’indotto sarà essenziale l’incontro di domani con l’Unità di crisi del ministero dell’Economia. Ne sono convinti Cgil, Cisl e Uil di Catania e le federazioni di categoria Filt, Fit e Uiltrasporti che lo hanno ribadito nel corso dell’assemblea con i lavoratori di Wind Jet svoltasi stamattina in aeroporto.
Nello scalo catanese continua da tre giorni il presidio dei lavoratori che protestano contro il blocco dei voli deciso dall’azienda. Il presidio si sposterà oggi pomeriggio, alle 17, in piazza Duomo per sostenere l’incontro che il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli ha convocato con la compagnia aerea e la Sac. Spetta al governo, dunque, offrire se pur con ritardo, una soluzione che mantenga i livelli occupazionali, tuteli il patrimonio della compagnia e non marginalizzi l’Isola garantendo i passeggeri specialmente in questo periodo di vacanze estive.
“L’incontro di domani deve essere risolutivo – sottolineano le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil e quelle di categoria Filt, Fit e Uiltrasporti – il governo nazionale ora deve alzare i toni e richiamare a una maggiore responsabilità sociale l’Alitalia. Ricordiamo che la ex compagnia di bandiera venne salvata quando era decotta e dunque è fondamentale non fare della vicenda Wind Jet un’altra tappa del declino economico-imprenditoriale della Sicilia”. I sindacati catanesi sono preoccupati anche per il destino dei lavoratori dell’indotto, perché sia la Katane Handling sia la stessa Sac vantano notevoli crediti dalla Wind Jet. Si tratta di crediti milionari che mettono a rischio anche il futuro dei lavoratori stagionali che aspettano da 6, 7 e anche 8 anni una possibile stabilizzazione. Intanto, l’incontro tra le organizzazioni sindacali e la Katane Handling è stato anticipato al questo pomeriggio, alle 15,45.











