Ormai è un mantra che si ripete tutte le volte che scoppia un incendio: “Tutta colpa dei forestali”. È diventato luogo comune, infatti, prendersela con quei professionisti che dovrebbero, al contrario, salvaguardare l’incolumità dei nostro territorio. La recente raffica di roghi che sta flagellando la Sicilia, coordinata con una lucida “regia” degna di una guerra di strategia, diventa un pretesto perfetto per puntare ancora una volta il dito contro questa categoria di lavoratori.
LA TESTIMONIANZA – L’etichetta di “piromane” sta proprio stretta a Antonino Lomonaco, 46 anni, addetto delle squadre antincendio del distaccamento forestale di Linguaglossa, che operano nel territorio di Castiglione di Sicilia, nel Catanese. È uno dei “centunisti”, ovvero quella categoria di stagionali che lavorano 101 giorni all’anno, e nel resto del tempo fa l’artigiano, perché – spiega – “non è possibile vivere lavorando tre mesi all’anno”.
IL LAVORO “SPORCO” – Abbiamo voluto raccogliere il suo sfogo per dare voce a quegli operai troppo spesso criminalizzati dall’opinione pubblica, dimenticando che non sono soltanto i vigili del fuoco o i canadair della Protezione civile a spegnere gli incendi. Il lavoro “sporco” lo fanno proprio i forestali, lì dove le autobotti non possono arrivare perché non ci sono strade carreggiabili, ma solo sterpaglie, mulattiere e sentieri impraticabili. Con questo, è ovvio, non vogliamo negare che anche tra loro non ci siano, purtroppo, “mele marce”, ma non è corretto colpire indistintamente tutta la categoria, come spesso avviene.
FORESTALI PIROMANI? “UNA FOLLIA” – “Si dice sempre che siamo noi forestali ad appiccare gli incendi – spiega Lomonaco – ma quando non ci sono roghi, noi veniamo pagati lo stesso. Non abbiamo ragione di farlo. Lavorare in mezzo alle fiamme con le temperature che abbiamo in questi giorni è terribile. Noi operiamo con quaranta gradi, dentro a tute ignifughe, camminando per chilometri a piedi. Quale pazzo appiccherebbe un incendio per poi andarlo a spegnere. Noi non abbiamo nessun interesse a fare questo”. Se poi si parla di straordinari è ancora peggio. “Chi rischierebbe la vita – prosegue il forestale – per 7 euro in più all’ora, dal momento che sono tassati al 50 per cento?”.
FLABELLI – Un altro elemento spesso taciuto è che questi operai, inquadrati ancora con il contratto di “braccianti agricoli” – dice Lomonaco – non spengono gli incendi con il supporto dell’acqua, ma solo con la forza delle loro braccia, con l’aiuto dei “flabelli”, dei bastoni muniti di stoffe ignifughe. “Siamo soltanto noi della squadra boschiva che interveniamo per spegnere i roghi, – precisa il forestale – i vigili del fuoco intervengono soltanto dove ci sono abitazioni o strade transitabili”.
CHI C’È DIETRO? – Ma allora chi sono i responsabili della devastazione che puntualmente, ogni estate, distrugge ettari di vegetazione in Sicilia? Menti criminali che le studiano tutte per appiccare fiamme nel modo più veloce, sicuro e distruttivo. Ci sono gli incendi ritardati, indotti con degli inneschi, costruiti con candele o fiammiferi che accendono il focolaio quando il piromane è già lontano chilometri dal luogo del misfatto. In altri casi ancora più atroci, – come denunciato dall’Aidaa, l’Associazione italiana difesa animali e ambiente – si utilizzerebbero anche animali a cui viene dato fuoco, dopo averli imbevuti di benzina, usati come inneschi, lanciandoli tra i boschi. “Non sappiamo chi ci sia dietro, – conclude Lomonaco – nel nostro territorio non mi pare ci sia rischio di criminalità organizzata, non è una zona che si espone a speculazione edilizia. In alcuni casi potrebbero essere bravate di qualche teppista. Il problema è che non vengono fatte indagini serie per accertare chi ci sta dietro, non c’è alcuno sforzo da parte delle istituzioni e negli ultimi anni è sempre peggio”.
(Nella foto un intervento della squadra antincendio del distaccamento forestale di Linguaglossa)
Segui su Twitter: @ggiallombardo
Segui su Facebook











30 commenti a "“Noi piromani? È Follia”
Sfogo di un forestale arrabbiato"
Cassettino, hai detto bene, quando c’erano i veri contadini, ed i terreni erano lavorati e puliti. Il problema è che adesso tutto questo non c’è più. I terreni sono stati abbandonati e sempre più vengono abbandonati perché fare agricoltura (soprattutto in collina ed in montagna) è diventato economicamente impossibile. Riguardo noi forestali, non vorrei ripetermi, quindi ti prego di rileggerti i post che ho già scritto qui di seguito. Grazie.
da quando ero ragazzo ho sempre visto i veri contadini accendere le sterpaglie e non e’ mai successo nulla da quando sono assunti una quantita’ infinita di forestali ogni anno e’ una ecatombe di incendi come mai?
Grazie a lei, Fabio, di avermi dato modo di spiegare.
certe persone sembrano usciti da qualche film di carlo verdone,oppure delle vecchie comari che discutono cose a loro non apparenenti è danno dei giudizi senza sapere di cosa stanno parlando(vedi il fatto che vogliono informarsi,ma di già il loro giudizio l’hanno espresso) ed è facile capire di chi sto parlando,mario hai tutta la mia simpatia,preferisco te che hai cura dei boschi che quelli che fanno “perforazioni”inquinando questa terra
Certo le sue ragioni sono valide, se esposte in modo chiaro e coerente come fa lei, e di sicuro non mancherò di esporle se me ne capitasse l’occasione, non fosse altro che per cercarne conferma da terzi. Il suo esimio collega mi ha dato per TRE volte dell’idiota, UNA volta del cretino (tirando in ballo le madri) e ha insinuato LUI che IO potessi essere un raccomandato, non certo il contrario: cosa vuole che capisca di lui? Ecco, esattamente quello che ha appena pensato. Purtroppo io nel mio lavoro mi confronto spesso con rischi ben superiori (perforazioni petrolifere, e sono preposto anch’io), e mi rendo conto che le menti deboli spesso si lascino andare al nervosismo in situazioni tese; lei, come rappresentante della sicurezza e preposto, saprà meglio di me quanto il nervosismo sia dannoso in situazioni di pericolo, anche per questo la ho invitata a bloccarlo al più presto (a parte il fatto che nuoce gravemente alla sua causa). Grazie e saluti, Fabio
Fabio, io ritengo che la sua curiosità sia preziosa per noi, poiché così abbiamo modo di spiegare bene il nostro lavoro. Purtroppo, però, noi viviamo diversi disagi già nel tipo di gestione che ci viene data. Se ci sono dei raccomandati, e lo dico con tristezza, questi vanno cercati nei nostri dirigenti provinciali e regionali, i quali vengono messi nei loro ruoli di gestione da logiche partitiche, senza una vera competenza su ciò che dovrebbero gestire. Io sono un responsabile della sicurezza ed ogni volta negli incontri all’ Ispettorato devo sbattere i pugni sul tavolo per far “svegliare” queste persone spesso “indegne”.
Credo sia comprensibile una certa “irritazione” da parte nostra dal momento che viviamo condizioni lavorative (diciamo semplicemente) discutibili, affrontiamo rischi elevati, veniamo gestiti male dai nostri superiori, ed in più dobbiamo difenderci da una opinione pubblica “montata” contro di noi.
Credo che questo non sia il massimo della vita, e Mario va capito (anche se, certamente, lei non può sapere ciò che, nel suo lavoro, vive Mario). Il fatto è che per noi, dell’antincendio, quando vi è un incendio significa andare ad affrontare dei rischi immediati e non, mentre per i forestali della manutenzione, quando l’incendio è fuori dal demanio è indifferente, quando invece arriva sul terreno demaniale significa che in quel terreno i lavori vengono bloccati per cinque anni. E’ chiaro perciò che per noi forestali, sia dell’antincendio sia della manutenzione, un incendio è sempre una calamità, qualcosa che ci danneggia a livello professionale ma anche come cittadini. Per tornare alle sue domande, le rispondo che abbiamo un contratto il quale si rinnova ogni quattro anni, ma che puntualmente si rinnova sempre in ritardo di qualche anno ancora. Siamo stagionali in fasce di 150, 101, 78 giorni, la gran parte di noi rientra nelle fasce occupazionali di 101 giorni. Vi è, infine, una minoranza striminzita di operai a tempo indeterminato che ricoprono funzioni soprattutto amministrative. Vorrei concludere ricordando ancora che, purtroppo, gli incendi boschivi sono un problema diffuso in tutto il pianeta, non solo in Sicilia, e che noi combattiamo questo problema non lo causiamo, non abbiamo motivi per farlo, e chi causa questo disastro mortale è equiparabile ad un omicida seriale e tale dovrebbe essere la pena riservatagli. Dicevo che noi combattiamo gli incendi, il problema è che manca del tutto il lavoro di prevenzione e poi di indagine sulla loro origine e vista l’entità qualitativa e quantitativa di anni, come questo del 2012, credo che non si possa più tralasciare questi due momenti (prevenzione ed indagine) poiché più si va avanti con gli anni più vedo terreni abbandonati e, quindi, più temo che la cosa possa aggravarsi nel tempo. Noi desideriamo la solidarietà delle persone per il nostro lavoro, desideriamo non essere “giudicati” frettolosamente, e colgo l’occasione per ringraziare l’elogio della Protezione Civile Baia Domizia. Grazie.
non commento + ….ora capisco tante cose,ciao fabio g….(ed io che perdevo tempo a commentare!!)mio nonno lo diceva sempre”mai discutere con un’idiota perchè la gente poi non capisce chi è l’idiota dei due….non discuto più giuro
E poi sospetta ME di essere raccomandato, quando io per delicatezza non ho proprio tirato fuori il discorso: lo sanno cani e porci che nessun forestale è raccomandato, 26.000 tutti lì per amore della Natura, merito accademico ed esperienza pregressa. Esattamente come tutti sanno che non siete voi ad appiccare gli incendi. Lomonaco, per il bene della sua causa, lo fermi presto.
Che dire, Lomonaco? Trattate così chi ha un minimo di desiderio di approfondire le vostre ragioni? Tenetevele pure allora, e fatene ció che vi pare, ma di certo in questo modo aggressivo non fate cambiare idea nemmeno a un bambino. Le diró di più, purtroppo la reticenza di Mario fa sospettare una cosa sola. Chiudo qua il discorso, e mi rammarico perchè mi sembravate persone serie da cui imparare qualcosa. La saluto e buona fortuna là fuori
fabio ancora!!!ma che devi capire?mi sembra che tu stia facendo il giudice senza averne nessun titolo,che devi capire,precario,stagionale,che cambia x te ,mi fai un’interrogatorio di terzo grado quando ho avuto la gentilezza di spiegarti un pò di cose e quale sia il nocciolo della questione,io non ti conosco non so chi sei e che lavoro fai e neanche voglio saperlo,magari sarai un buon professionista o un buon operaio,come potresti essere un raccomandato messo in qualche posto immeritatamente chi lo sà?SALUTI
Mario, purtroppo ti contraddici e mi confondi. Perdona la mia tordoneria, ma prima mi dici che siete precari, poi mi dici che hai un tot di giorni da fare garantiti: come Lomonaco fa notare, siete stagionali, non precari. Questo è il punto fondamentale, bisogna che io capisca per giudicare le vostre ragioni: il contratto stagionale vi scade e vi viene rinnovato ogni anno? Siete precari stagionali oppure a tempo indeterminato, sempre stagionali (tipo part time)? Poi una cosa, avrai fatto confusione nel tuo commento precedente, magari un copia-incolla sbagliato, e la parte centrale è incomprensibile. Saluti
RAGAZZI CONTINUATE COSI’ CON IL VOSTRO LAVORO !!! CIAO A TUTTI I VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE E OPERAI FORESTALI !!!
carissimo fabio ti spiego,io ho la garanzia occupazionale x 151 giornate di lavoro,quindi incendi o no devo fare queste giornate durante l’anno ne + ne -al raggiungimento di queste giornate si va a casa,qualsiasi cosa succeda.io e da 28 anni che curo i boschi,e come si dice dopo un mese se hai un cane ti ci affezioni,non so se mi spiego,ora sono nella manutenzione ma prima ero anchio nell’antincendio,il mio ruolo era preposto(caposquadra)ed ogni volta che ci chiamavano x un’incendio non ti puoi immaginare le corse che si faceva con il mezzo x andare a spegnere il fuoco(oltre al rischio delle fiamme c’era anche il rischio di un’incidente)perche sapevamo che prima arrivavi + c’era la possibilità di salvare un terreno(privato)ma poteva esserci il rischio che si allargava e poteva arrivare al bosco..mi ricordo di un’autista che appena si vedeva una fumata mi diceva,mario sbrighiamoci che qualche figlio di pu..an. ci vuole fare il gol,x questo capisco antonino e il lavoro che fà,(guarda che sono tutti i santi gioni che rispondo alle persone x informarli da una cattiva informazione)ultima ho risposto così(ha messo in ginocchio i trasporti nelle isole minori con rischio per la salute pubblica e con danni per le attività economiche”.Il Governatore Lombardo ha affidato un assessorato strategico ed importante quale quello dei trasporti in Sicilia ad un soggetto incapace, assente e petulante”Un assessore nominato da Lombardo per soddisfare la politica clientelare nel catanese che verrà ricordato dai siciliani per la catastrofica situazione dei trasporti nelle sole minori.queste sono alcune dichiarazioni dell’onorevole salvino caputo,ed io aggiungo,un’assessore del governo che prendendosela con gli operai forestali non sa che in piena estate li hanno lasciati a casa senza fargli ultimare i lavori di pulitura?la colpa certamente non e degli operai ma del governo!non sa che quindi con 22500 forestali,17500,fanno parte della “manutenzione dei boschi e che x legge(fatta da loro)non possono spegnere i fuochi?ed anche se lo volessero è da 11/07/2012 che li hanno lasciati a casa,IN PIENA ESTATE?quindi 22500 meno 17500 fanno 7000 operai che si occupano dell’antincendio,di questi tolti 2000 fra torrette di avvistamento ed autisti,sono 5000 che possono spegnere gli incendi?e se si fa diviso 4(facendo turni di 8 ore)in sicilia abbiamo 1250 operai che sono sul campo x spegne incendi?che tutti questi operai si dividono in 3 fasce,operai a 78 giorni -101-151,raggiungendo queste giornate si va a casa incendi o non incendi,se brucia un bosco x 5 anni non ci si può lavorare in quel posto?lo sa l’assessore che da gennaio ad agosto quelli con 78 giorni hanno fatto solo 25 giorni?quelli con 101 hanno fatto 60 giorni?i 151- 90 giorni?90 giorni fino all 11/07/2012 e che quindi in piena estate ci hanno mandato tutti a casa?non facendoci ultimare la pulitura dei boschi?se l’assessore lo sa….be credo che lo sappia un’assessore,quindi che motivo ha prendendosela con i forestali?NB riepilogando “l’esercito dei forestali” è giornalmente di 1250 forestali che attualmente spengono gli incendi in tutta la sicilia + 500(divisi anche queste x 4)totale 1750 persone che sono attivi,non + “un’esercito “ma un “battaglione”che vigila in sicilia…..come detto prima “l’esercito” I GENERALI LO HANNO LASCIATO A CASA
Tenuto conto che trovo il discorso di Andrea abbastanza valido, tranne che dove vi possa essere il solito ammiccamento dei forestali verso gli incendi. Vorrei solo farvi notare che la stragran parte degli incendi boschivi riguarda i terreni privati abbandonati, invasi dal bosco a macchia mediterranea. Sono questi terreni ad essere oggetto degli incendi. I forestali della manutenzione lavorano esclusivamente nel demanio dello Stato, il quale raramente viene intaccato dagli incendi e se lo viene gli incendi arrivano dall’esterno. Quindi non è interesse neanche dei forestali della manutenzione appiccare incendi sui terreni privati. Infine la categoria dei forestali non è “precaria” bensì “stagionale”, si tratta di un’altra situazione lavorativa rispetto al precariato.
Intanto mi fa piacere notare che siamo sulla buona strada della civiltà espressiva, compreso Mario. Purtroppo arrivate esattamente dove volevo arrivare io: 7.000-5.000 forestali all’antincendio, che non penso siano così strambi da appiccarseli da soli. Quanti ne restano? Diciamo 20.000, che una tuta ignifuga non la indosseranno mai. Ora, non vi passa manco per l’anticamera che per il solo fatto di essere precari siano loro a dare fuoco alle sterpaglie per mostrarsi necessari? Non essendo del tutto cretino, non è che creda che tutti se ne vadano in giro con i fiammiferi nelle campagne, ma ritengo molto probabile che la cosa risulti logica nella mente di un disperato che ha paura di perdere il posto. Sono perfettamente d’accordo con Andrea nel post precedente, ma da qui a dire che sicuramente non sono i forestali a causare un incendio ce ne passa
Le rispondo con piacere Fabio.
Tutti noi dell’antincendio boschivo siamo stagionali, e lavoriamo, perciò, per i soli mesi estivi (il periodo degli incendi alle nostre latitudini). Non c’è mai nessuno che può esimersi dall’intervenire, poichè (avendo avuto l’esperienza, nel nostro distaccamento, della morte sul lavoro) subirebbero l’ostilità di tutti. Certamente, ognuno poi fa quello che riesce. Fare di più delle proprie capacità diventa rischioso anche per gli altri e non è preteso. Ma nessuno si esime dall’intervenire.
Dopo lo spegnimento è importante l’opera di bonifica che, a seconda del tipo di bosco o del tipo di territorio, può protrarsi anche per giorni.
Mario va capito perché sa bene di cosa stiamo parlando e, inoltre, trovo la sua proposta di querela ai giornali che spacciano menzogne, per niente male.
sono tutti a tempo determinato,tutti spengono i fuochi,nella zona incendiata non ci si può lavorare x 5 anni,gli operai forestali si dividono in 2 categorie,”addetti antincendio”ed”operai della manutenzione”se siamo circa 22500,circa 7000 sono antincendio,il rimanente è manutenzione e x legge quelli della manutenzione non possono spegnere gli incendi(non x colpa nostra)ed anche se lo volessimo da qualche mese ci hanno lasciati a casa e non ci hanno fatto ultimare la pulitura dei boschi,in piena estate ci hanno lasciati a casa,siamo in 3 fasce 78/101/151/ giornate,da gennaio ad oggi ai 78 gli hanno fatto fare solo 25 giorni,ai 101 -60 giorni,ai 151- 90 giorni,11 luglio ci hanno detto che eravamo licenziati x il momento,in piena estate,questi 7000 antincendio togli le torrette di avvistamento togli gli autisti ne rimangono 5000 che divisi x 4(fanno 8 ore)abbiamo quindi 1250 persone addetti allo spegnimento in tutta la sicilia,ecco xchè ogni volta che sento “esercito di forestali” mi arrabbio.QUINDI TUTTI GLI ALTRI è DA UN MESE CHE SIAMO A CASA
Vediamo di capirci, Lomonaco. Lei fa una serie di differenze fra vari tipi di forestali, e dice CHIARAMENTE che solo una parte si occupa di spegnimenti. Certo passare quello che lei mi augura non è simpatico (se mi permette, lei faccia il suo lavoro, io faccio il mio), e sarebbe stupido procurarsi i guai da solo. Mi risponda se può, quanti dei suoi colleghi hanno un contratto a tempo determinato? Quanti di questi non vanno mai a spegnere gli incendi? Quanto lavoro c’è da fare su un territorio dopo l’incendio?
Mario, non attacca, non fare l’isterico e lassa iri ‘i matri
antonino lomonaco è inutile lo puoi spiegare in tutte le salse,la mamma dei cretini è sempre incinta,piuttosto la colpa e dei mass media che inculcano queste idee a delle persone facili da plagiare(perchè non si spiega quello che dicono perchè se fossero a conoscenza non direbbero queste cose)piuttosto ci starebbe una bella denuncia ai giornali che mettono in giro queste voci assurde,la colpa è loro e non di queste persone che si accodano come delle pecore al sentito dire(non c’è altra spiegazione)
Cari Fabio e Joi, voi sostenete seriamente le vostre presunzioni?! Io vi assicuro che se non facciamo alcun intervento di antincendio boschivo veniamo pagati ugualmente. Poi sta a voi andarvi ad informare direttamente negli Ispettorati forestali o nelle caserme della Guardia. Inoltre il fenomeno degli incendi boschivi, purtroppo, è un fenomeno che riguarda tutto il pianeta ed è dovuto, innanzitutto alla sempre maggiore antropizzazione dei territori (soprattutto di quel tipo umano che è l’Idiota che appicca il fuoco), oppure credete che gli incendi nel resto del mondo siamo sempre noi forestali siciliani ad appiccarli?!
Per ora posso solo ripetere, come un mantra, quello che ripeto, ormai, da qualche mese a chi fa giudizi superficiali su di noi:
Personalmente auguro, a chi giudica frettolosamente il nostro servizio, di antincendio boschivo, di provare almeno una volta sulla propria pelle il significato reale di uno spegnimento di un incendio in un bosco a macchia mediterranea, con i trenta, quaranta gradi di temperatura ambientale, che aumentano considerevolmente davanti alle fiamme e nei movimenti concitati delle operazioni, indossando tute ignifughe e muovendosi su terreni spesso scoscesi ed accidentati. Ad operare in questa attività vi sono, in tutta la Sicilia, meno di seimila operai i quali non hanno alcuna attinenza con le attività fatte dagli operai forestali della manutenzione. Questi svolgono la loro attività esclusivamente nell’ambito del demanio regionale. Noi, addetti allo spegnimento degli incendi boschivi, operiamo, invece, nella stragran parte, nell’ambito dei territori che erano agricoli e che, da oltre un cinquantennio, (per le fallimentari politiche agricole della Regione Sicilia) sono stati necessariamente (e tristemente) abbandonati dai loro proprietari, esponendoli all’avanzata delle piante selvatiche e boschive della macchia mediterranea. Operiamo spessissimo manualmente, senza ausilio di acqua, avvalendoci soltanto di flabelli e pale, poiché, spessissimo, dove si allargano gli incendi, non vi sono strade transitabili dalle autobotti. Raramente il nostro operato si spinge al demanio regionale, in cui lavorano gli addetti alla manutenzione boschiva. Con ciò, non nascondo che nel nostro ambito vi siano importanti problemi organizzativi, ma sono tutti problemi che noi stessi, innanzitutto, subiamo. Auguro, perciò, a chi parla in modo superficiale di noi, di provare al più presto l’arsura che asciuga la bocca e che non permette neanche più di parlare, l’affanno fisico estenuato fino all’intorpidimento dei movimenti, e, quindi, all’aumento esponenziale di rischi persino letali.
Auguro, perciò questa “maledizione” o, per dirla alla siciliana, questa “iastimma”, a tutti quelli che guardando da lontano, magari con l’aria condizionata accesa e sorseggiando una bibita fresca, si permettono di sindacare senza alcuna cognizione, sulla nostra attività.
Mando questa “iastimma” a chi, se “superficiale, sarà anche superstizioso e con scatto di mano correrà rapido verso quelle parti più intime a cercare inutilmente di difendersi da essa.
Ma se, invece, questa “maledizione” incontrerà l’intelligenza di porsi la questione in maniera diversa, di capirne davvero di più e di parlarne, magari, dopo aver provato e condiviso le emozioni ed i patimenti di cui sopra. Allora quella “maledizione” potrebbe essere davvero una “benedizione” alla chiarezza, ed alla verità dei fatti.
Se in Sicilia non vi sono roghi che durano mesi come in Australia, California, Spagna, Grecia, è perchè vi sono squadre come le nostre: un incendio, in presenza di alte temperature ambientali, erba secca, alberi bassi a foglia coriacea, arbusti come le ginestre ecc., non si spegne da solo, ma continuerebbe ad ardere per mesi.
Aspettiamo a braccia aperte dei buoni cittadini, che facciano, in questo periodo, una settimana con noi, ma non sulle piazze dei paesi a chiacchierare nei bar, bensì a scalare colline, montagne, per poi battersi fisicamente con le fiamme.
Io opero nell’ambito del Distaccamento forestale di Linguaglossa, il quale ha competenza sui comuni di Castiglione di Sicilia, Linguaglossa e Piedimonte etneo, per un territorio di oltre ventimila ettari, che divisi per i quaranta addetti allo spegnimento (escludendo gli autisti e le vedette), significano che ognuno di noi ha più di quattrocento ettari a testa su cui intervenire. La mia squadra è la Elle 22, aspettiamo al più presto questi cittadini, che magari, dopo, continuino a parlare male di noi ma che almeno, dopo, sappiano davvero di cosa stiano parlando.
Saluti
Credo che la colpa non sia dei 26.000 forestali e neppure dei 26 balordi che appiccano gli incendi. Di queste ultime teste di c…zo ne è pieno il mondo. La colpa è di chi vede e sa, e si gira dall’altra parte.
Omertà mafiosa? No: interessi politici piuttosto.
Ipotizziamo per assurdo, come asseriscono in tanti, che chi appicca il fuoco sia un forestale preoccupato per il proprio impiego. Come si può biasimare chi ha avuto un lavoro in cambio di un voto elettorale e oggi gli vien detto che son finiti i soldi di Stato per cui se ne può andare a casa?
Come al solito, il popolo è usato per gli interessi di pochi… Gente piegata dall’urgenza di trovare di che vivere in un paese abbandonato da tutti, eccetto che dai faccendieri industriali del nord-centro-sud e dai loro mantenuti, i politici di turno.
Che c’entrano i politici con gli incendi? Forse è demagogia, ma credo che c’entrino eccome.
Non è grazie a loro, se oggi il popolo di Sicilia vanta un vero e proprio esercito di dipendenti dello Stato che non ha nulla da fare se non recarsi a ritirare lo stipendio? Ma come fa, una persona trattata in questo modo a ‘sentire’ la propria terra, ad amarla, a volerla proteggere?
Come si può pretendere dal siciliano medio il rispetto, la cura e l’amore verso un bene così importante come la riserva dello Zingaro, quando nessuno gli ha insegnato che è roba sua, e non del proprietario della tonnara (spesso un imprenditore milanese, o comunque del nord più ricco) che si appropria illegalmente della caletta per far fare il bagno agli ospiti danarosi del suo residence?
Come si può chiedere ai siciliani di denunciare l’illegalità, quando è proprio nell’iilegalità e nell’assistenzialismo che sono cresciuti per volontà politica?
Brucia Sicilia, brucia! Sei la vittima sacrificale dei balordi che speculano sulla tua terra e sul sangue dei Veri Siciliani, che hanno sempre aperto la loro casa a chiunque, e spartito con tutti le loro ricchezze.
E voialtri che sputate sul corpo morto del forestale avete finalmente il vostro capro espiatorio, che mai si dica che il vostro voto leghista, berlusconista o pidiessino sia servito a favorire la numerosa prole di qualche dirigente politico con i fondi pubblici.
è inutile discutere con un’i..ta,perchè poi la gente non capisce chi è più i…ta dei due,è inutile quello che ho scritto prima?avete letto,oppure ve li leggono gli altri e voi poveri analfabeti abbassate solo la testa per quello che vi leggono?ancora con sti 25000 forestali!!sono tutti al lavoro sti 25000 forestali?leggete il mio commento prima di questo…o forse già l’avete letto!!allora se l’avete letto e continuate a dire idiozie siete in malafede
Sintetizzo in una battuta. Se facessero una legge che ad ogni incendio diminuisce di un forestale il contingente, la Sicilia sarebbe amazzonia! Ci sono, come ovunque, le persone oneste ed eroiche, ma, come ovunque (per ora), prevalgono coi fatti “gli altri”…
MARIO
sei talmente ridicolo nei tuoi commenti che fai quasi paura, se dici vero. Tu sei il fan ultrà sfegatato di Bellicapelli, dico bene? Così, per inquadrare il tipo di persona che sei.
Cioé, voi sostenete seriamente che 25000 forestali non siano in grado di mantenere ogni angolo della Sicilia come un gioiello? Poveri… Voi sostenete, e vi incazzate pure, che non abbiate nessun vantaggio dagli incendi? Mischini… Chi è che si dovrebbe vergognare, “signori”? La dignità a volte impone l’ammettere la dura realtà, ci si fa chiù fiura.
Saluti, e statevi calmi
Errata corrige.
Avete perso un’occasione per tacere. I primi due commenti non meriterebbero nessun cenno di risposta. Se siete così sicuri che ad appiccare gli incendi siamo noi forestali, andate alla magistratura e denunciate tutto, altrimenti abbiate il rispetto per chi giornalmente rischia la vita. Se avete gli attributi però, che a quanto pare Vi mancano. Il mio collega Lomonaco in sintesi ha spiegato che noi non abbiamo nessun interesse ad incendiare, perchè siamo pagati lo stesso. Se poi tra i 26mila forestali c’è qualche pecora nera, allora questo è un altro discorso. C’è qualche settore in cui non ci sono mele marce? Non mi risulta che operai forestali sono stati colti in flagranza di reato, anzi.
quanti ignoranti ancora che ci sono in giro!!ecco perchè i politici la fanno da padroni in italia e soprattutto in sicilia,lo puoi dire in mille modi caro forestale siciliano(la tua disgrazia è essere nato in sicilia!!ne ho sentite tante di cazzate sui forestali,e ne continuo a sentire ancora,fino a quando + della metà di questi ignoranti non si svegliano la sicilia va sempre + giù!!ignoranti perchè ignorano tante cose,lo sanno che la pulitura dei boschi ve l’hanno fatta fare in ritardo?(e neanche ve l’hanno fatta ultimare?)lo sanno che gli operai hanno lavorato da gennaio ad agosto solo VENTICINQUE GIORNI?lo sanno che gli operai sono tutti a casa e non si e potuto fare un lavoro di prevenzione?lo sanno che avete un tot di giornate all’anno(78/101/151,e fuoco o no facendo queste giornate tutti a casa?lo sanno che è una minima parte degli operai che si occupa di spegnere i fuochi e gli altri fanno i lavori di manutenzione e se quelli della manutenzione volessero aiutarvi a spegnere i fuochi non si può per legge?(a parte anche se volessero li hanno lasciati a casa)lo sanno che in tutto questo certamente non decide l’operaio ma i politici?….va be ci sono molte cose ancora che non sanno!!ma almeno sapessero qualcosa quando vanno alle urne….forse e togliamo il forse non sanno neanche quello visto da chi è governata la sicilia da molto tempo!!
Signor Lomonaco, babbia o dice vero? Non penso che la situazione terribile di questi giorni sia da addebitare TUTTA ai forestali, ma una buona parte sinceramente mi pare probabile. Quando sentirò di un forestale che denunzi un altro forestale per incendio doloso, allora avrà un minimo appoggio per poter parlare, fino ad allora io personalmente vi ritengo TUTTI complici.
Saluti
signori miei lo sanno tutti che sono gli stessi forestali a dare fuoco ai boschi e campagne… certo non è che tutti i 26000 forestali sono d’accordo, ma solo una parte… magari quelli che si vedono rinnovare il contratto solo se lavorano…
Finalmente si da spazio alla nostra voce, la ringrazio di cuore signor Gianlombardo, speriamo che finalmente si inizi a capire il valore del nostro lavoro.