Sarà una partita a due fra Gianfranco Micciché e Rosario Crocetta: il centrosinistra, orfano di Idv e Sel, si è ricompattato sul nome di Crocetta, il centrodestra su Gianfranco Micciché. Con un occhio alla Sicilia, ma soprattutto, con cuore testa alle politiche della prossima primavera, Pd e Pdl hanno fatto di necessità virtù. Non si contano le boccate amare che in entrambi gli schieramenti si è stati costretti ad ingoiare. Restano aperte, tuttavia, tante storie e c’è spazio per le incognite nell’uno e l’altro campo.
L’elenco è lungo: Leoluca Orlando è in armi, e la cosa non rappresenta una novità, ma non ha munizioni perché si è messo di traverso ma non ha saputo, o potuto, indicare un’alternativa a Crocetta e Micciché. La difficoltà nasce ogni volta che deve uscire dal suo loft: è un fulmine di guerra se lavora per sé, si irretisce in una strattattica quando deve sponsorizzare qualcuno, anche nel suo alveo naturale.
Resta il convitato di pietra nella partita fra centrosinistra e centrodestra, ma con un peso assai lieve dopo le decisioni di Pdl e Pd. Lo spazio si è ristretto, gli resta la soluzione Claudio Fava, il candidato di Sel, che Nichi Vendola ha deciso di sostenere alle regionali siciliane, evitando così di dovere scegliere fra il Pd e l’Idv in vista delle politiche.
Tutto, infatti, si tiene. Le decisioni nazionali sono e restano nazionali. Perché influenzano (e sono influenzate) dal rinnovo del Parlamento in primavera.
Sia il Pd, quanto Pdl e Sel hanno evitato di esporsi in modo irreversibile e di metterci la faccia. Gianfranco Micciché è il promotore di una scissione del Pdl. Non è mai stato amato dai berlusconiani di Sicilia, sia quando reggeva le sorti del partito sia quando ha mandato all’opposizione il Pdl nel parlamento regionale, sostenendo Raffaele Lombardo ed un nuovo governo, alternativo al centrodestra. La sua candidatura lascia morti e feriti sul campo e, soprattutto, provoca grande rammarico in coloro che dicono di essere stati sempre obbedienti, leali e rispettosi delle volontà del capo e del suo secondo, Angelino Alfano. Insomma, a che cosa è servito comportarsi correttamente se viene premiato il ribelle per vocazione?
Al di là del rammarico e della delusioni ci sono ancora, virtualmente, in lizza uomini di primissimo piano, come Innocenzo Leontini, capogruppo parlamentare Ars del Pdl, che ha promosso con il Pid di Saverio Romano, una Lista civica e la sua candidatura alla presidenza della Regione. Ci sono Francesco Cascio, presidente dell’Ars, che lavora da quattro anni alla candidatura, e Giuseppe Castiglione, coordinatore regionale del Pdl, intenzionato fino a ieri a restare nel “ring” attraverso ormai improponibili primarie.
La forza maggiore, il realismo, le politiche vicinissime rendono tutto più difficile e, insieme più facile: o ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra. E nessuno ha voglia di buttarsi. Naturalmente. Di sicuro ne vedremo di cotte e di crude.













8 commenti a "Micciché vs Crocetta, partita a due. Con incognite"
da gelese! anche io voto miccichè
Ho 60 anni e fino a ieri sono andato sempre a votare. Purtroppo non ho visto nessun cambiamento. Anzi l’ho visto in negativo. Nessuno, sia di governo che di opposizione, si salva. Lombardo, Russo & company, hanno portato i siciliani sul lastrico, aumentando l’IRAP, togliendo l’assistenza sanitaria alle fasce più deboli, abolendo i piccoli ospedali che potevano essere degli immediati salvavita. E’ inutile che mi si venga a dire che i piccoli presidi non offrono qualità e sicurezza. Sono delle emerite cazzate (mi scuso per il termine, ma non ne ho trovato di più puliti). Risulta a qualcuno che nei grossi ospedali non siano successi casi di mala sanità? Il vero problema è che gli operatori sanitari (dall’infermiere al primario e ai menager delle ASL) sono stati scelti per appartenenza politica e non per capacità professionale. ….e poi ci scappano i morti.
Io in questa tornata elettorale NON ANDRO’ A VOTARE, perchè sono deluso sia di chi ha governato che dell’opposizione (solo di nome e non di fatto).
SE TU TI SENTI SODDISFATTO VAI A VOTARE ! ! ! ! ! !
Miccichè, meritava già 5 anni fa di fare il presidente! Io voto lui
mi sa l’articolo scorda che per i sondaggi il primo partito siciliano è l’mpa col 16%… senza contare un 9,5% del movimento 5stelle e l’incognita dei Forconi… anche perchè, con queste due accozzaglie fintobipolariste, restano le uniche vere alternative che hanno un programma per la Sicilia piuttosto che in funzione di roma!
Ehm! ….. mi perdoni l’autore di questo simpatico articoletto ….. ma è una mia impressione …. o vi siete dimenticati di qualcuno ….. giusto in mezzo tra Crocetta e Miccichè?
Un certo Movimento, che fa parte di un tal Nuovo Polo, magari. O mi sbaglio?
ma se dichiarazioni rilasciate sono queste come dovrebbe informare i sicliani ??? conosci la parola trasparenza!!!! noi siamo soddisfatti x come pongono l’informazione! e’ l’istinto del giornalismo dare i titoli delle pagine!!! io da parte mia non vedo CROCETTA CADAVERE! ma, se non lo avete capito”i morti siamo noi!! la SICILIA e’ in ginocchio e con essa NOI SICILIANI!!!! “CROCETTA PRESIDENTE!!!”
In questo modo questo giornale, di solito pregevole, dà anch’esso per scontato il falso bipolarismo italico. I siciliani (e forse anche gli italiani) non ne possono più di PDL e PD – L e qui ancora li accreditiamo.
In Sicilia questi due schieramenti non arriveranno al 50 %. E’ matematico. Non ha senso parlare di partita a due. Sarà una confusa partita “a molti”, in cui ci saranno anche questi due cadaveri. Da Sicilia Informazioni mi sarei aspettato un atteggiamento diverso.
Non credo proprio che Micciché possa competere con Crocetta