Ospite di Zapping 2.0 su Radio 1 Rai, il sottosegretario Gianfranco Polillo, ha espresso in modo inequivocabile il disagio del governo verso le autonomie locali ed in specie le autonomie speciali. Pur riconoscendo che si tratta di realtà diverse fra loro, ed una cosa è parlare della Val D’Aosta, un’altra della Sardegna e della Sicilia, Pollillo ritiene che si debba ormai riflettere sulla loro permanenza in un contesto internazionale in evoluzione ed in specie nella prospettiva dell’Europa comunitaria. Insomma anche gli statuti speciali dovrebbero essere rivisti perché sono cambiate tante cose.
Il governo ha avuto difficoltà a fare accettare i suoi piani di risparmio a causa delle posizioni degli enti locali che rivendicano la loro piena autonomia ed intendono perciò discutere tutto ciò che il governo propone. Una concertazione che rende tutto più difficile.
Verso le specialità autonomistiche, pur usando un linguaggio cauto, rispondendo ad un ascoltatore che accennando all’autonomia Siciliana, diceva di non capirne la permanenza, il sottosegretario ha dichiarato di essere pienamente d’accordo.
Se Polillo esprime la posizione del governo, e non è detto che sia così, la spending review potrebbe diventare la clava per togliere di mezzo le specialità, giudicandole dispendiose e perfino anacronistiche.
Ma è davvero così? Sono davvero le autonomie a provocare sprechi? Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, sostiene che le autonomie non hanno mai avuto vita facile ed in alcuni casi, come la Sicilia, non sono state realizzate ed hanno pagato per prerogative che non hanno mai ottenuto. Lo Statuto speciale, ricorda Lombardo, non è stato attuato che per una modesta parte e le clientele, gli sprechi sono stati incoraggiati e foraggiati dal comparaggio fra i partiti e le burocrazie centrali e le classi dirigenti locali.
Sarà questo, assai probabilmente, il tema centrale della campagna elettorale che porta la Sicilia alle urne a fine ottobre con le dimissioni del governatore siciliano.











6 commenti a "Autonomie speciali, a Roma non piacciono. Polillo: “Superate”"
Mi pare un intervento del tutto normale.. dal suo punto di vista.. Si, perché continuo a non capire perché dovremmo auspicare che il governo Monti o il Presidente Napolitano, debbano prendere una posizione chiarificatrice nel contesto dell’autonomia siciliana secondo le nostre esigenze.
Il compito di sottolineare quello che è stato fatto in 60 anni, i diritti ed i doveri nel rapporto tra la Sicilia ed il governo nazionale, spetterebbe a chi rappresenta politicamente il popolo siciliano e del suo parlamento, democraticamente eletto, appunto, dai siciliani.
Ai siciliani, quindi, il compito di segnare un cambiamento, attraverso la semplice ma potentissima arma del voto e a scegliere rappresentanti dignitosi, competenti e anche più onesti.
Sarebbe una bella svolta ed un insegnamento anche nei confronti di un parlamento nazionale a cui è meglio non ispirarsi.
Cari siciliani, le battaglie di ogni giorno, del vivere comune e civile, si conducono con la semplicità e la determinazione di un consenso politico più selezionato e nell’ottica di combattere quello zoccolo duro ancora alto in percentuale che annovera clientelismo, mafia, qualunquismo, ignoranza.
Un caro saluto
Massimo
Significativo il distinguo tra Valle d’Aosta e Sicilia e Sardegna … aspettarsi un po’ di prudenza in più da un Sottosegretario di Stato è chiedere troppo? Un consiglio: non lanciamoci in aggressioni qualunquistiche quando poi arrivano le reazioni … a me pare che Sicilia e Sardegna abbiano molti dei requisiti per poter far valere quei diritti che il Sottosegretario vorrebbe spericolatamente liquidare come anacronistici … A volere stuzzicare il can che dorme si corrono molti rischi aizzare un cane che già ringhia e da veri temerari … ci pensi bene, prima di tirar aria dalla bocca, sottosegretario Gianfranco Polillo … forse i giornali nazionali che lei legge non glielo hanno detto ma il latte era già acido da un pezzo e adesso c’è fermento.
Per i delatori: nel caso non l’abbiate ancora capito, il governo romano scenderà in massa in Sicilia e occuperà per l’ennesima volta il nostro territorio ed annullerà, per l’ennesima volta la nostra civiltà.
Grazie al sostegno di parte di classe politica che si è già accordata ed alla quale verrà dato qualche “spicciolo”!
continuate a sostenerli!!!!!!!!!!!!!
Polillo e tutto il Governo abbia ben chiara una cosa: per la Sicilia, l’unica alternativa all’Autonomia è soltanto l’Indipendenza!
La rai fa vedere e fa sentire solo gente come Polillo, Caruso, e altri servi dei mercati (leggasi speculatori finanziari) che vogliono compiere l’ennesimo golpe finanziario. Lo Statuto siciliano fa parte della costituzione italiana e non si può eliminare così come credono loro. La Sicilia può chiedere l’indipendenza ma il popolo si deve muovere!.
polilli indegno