Niente assestamento di bilancio. Niente spending review. Quelli che sarebbero dovuti essere gli ultimissimi atti della seconda commissione di Palazzo dei Normanni, e del parlamento siciliano, forse i più importanti, finiscono nell’ennesimo nulla di fatto.
Il ‘verdetto’ della conferenza dei capigruppo, che aveva convocato il presidente dell’Ars Francesco Cascio, durata quasi due ore, è stato di mettere al voto in aula un emendamento che rappresenta il “testo secco” dell’assestamento tecnico. In pratica, tutti gli articoli vengono abrogati, esclusi quelli atti a coprire il disavanzo di due milioni e mezzo.
La via crucis dei due provvedimenti, oggetto di troppi disaccordi, è iniziata settimane fa, e ha visto le due norme rimbalzare continuamente da Sala d’Ercole alla commissione Bilancio, poi ieri sembrava si fosse finalmente arrivati ad un compromesso: la revisione della spesa era diventata un maxi emendamento, accorpata al disegno di legge sull’assestamento.
Qualche rammarico, soprattutto di chi avrebbe voluto vedere grossi tagli agli organi dirigenziali, ma tutto sommato l’emendamento avrebbe, forse, dato una risposta ai tagli invocati dal governo nazionale.
Stamattina due sospensioni della seduta dell’Assemblea regionale, la prima per consentire i lavori della commissione Bilancio, la seconda per convocare quella che Cascio aveva detto sarebbe stata una “urgentissima ma brevissima” conferenza dei capigruppo in torre Pisana, e questo dopo che molti deputati avevano lamentato l’esito inconcludente dei lavori della seconda commissione, dove non si era riuscito a trovare un’intesa sulle uniche due norme che l’Assemblea avrebbe dovuto affrontare oggi, prima che il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ufficializzi le sue dimissioni.
La sensazione era che non ci fosse molta chiarezza nonostante i continui moniti dell’assessore all’Economia regionale, Gaetano Armao, che da giorni auspica un “voto di responsabilità” sui provvedimenti finanziari. Ma il vice presidente dell’Assemblea regionale, Santi Formica, stamattina gli ha risposto picche: “Armao dovrebbe mettersi prima d’accordo con se stesso sull’effettiva disponibilità delle coperture che – ha accusato Formica – , a sentire lui, un giorno ci sono, l’altro no. Stamattina finalmente ha ammesso che questa copertura non c’è”.
Affermazione confermata dal presidente dell’Ars pochi minuti fa, dopo che lo stesso Francesco Cascio, sconfortato, aveva deciso di convocare la capigruppo: “facciamo un ultimo tentativo” aveva detto Cascio. Tentativo fallito: i deputati dell’Assemblea sono di nuovo riuniti a Sala d’Ercole, in corso ci sono le dichiarazioni di voto sull’emendamento all’assestamento tecnico, e fin’ora molti si sono professati contrari.
“Questo atto rappresenta il de profundis del governo Lombardo – ha detto Toto Cordaro del Pid – , spero non sia il de profundis della Sicilia”. Intanto, tra meno di un ora sono previste le dimissioni del presidente della Regione, e già si parla di continuare i lavori per dare una conclusione dignitosa all’esperienza di questo governo e di questo parlamento .













Un commento a "Bilancio, nulla di fatto
Salta la spending review"
Figuriamoci!
La vigilia dell’inizio della campagna elettorale, per la maggior parte dei deputati è il tempo delle promesse di favori alle clientele.
Soprattutto per coloro (e sono i tanti) che vedono allontanarsi all’orizzonte la prospettiva di un rinnovo del mandato da parte degli elettori.
Questo è il momento della vendita di fumo, mica quello dei provvedimenti seri e responsabili, che portino a risparmi cruciali per far quadrare i conti.
Solo chi ha la coscienza pulita ed ha portato sino ad oggi il peso della responsabilità di governo, poteva proporre una cosa del genere.
Chi ha il “carbone bagnato”, invece …….