Questa mattina, davanti alla piu’ grande piattaforma petrolifera offshore italiana, gli attivisti di Greenpeace hanno aperto uno striscione galleggiante con la scritta: ‘Meglio l’oro blu dell’oro nero‘. La piattaforma Vega-A, che opera su una concessione Edison-Eni, si trova di fronte alla costa meridionale della Sicilia, al largo di Pozzallo. Un secondo striscione ‘No alle trivelle nel Canale di Sicilia’ e’ stato srotolato a bordo della barca a vela dell’organizzazione ambientalista, Luna, impegnata in Sicilia per il tour ‘u mari nun si spirtusa’. Ad accompagnare la protesta una flottiglia di imbarcazioni della Lega Navale di Pozzallo.
”La piattaforma Vega rappresenta i mostri che non vogliamo vedere nel Canale di Sicilia” denuncia Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace Italia. ”Compagnie petrolifere come Eni -sottolinea- hanno progetti per trivellare non solo il nostro Mediterraneo ma anche l’Artico: vanno fermate subito! Quello che stiamo mettendo a rischio non e’ solo un ecosistema marino unico ma attivita’ come il turismo e la pesca, fondamentali per l’economia di questa Regione”.
Tra le principali compagnie pronte a trivellare il Canale di Sicilia, sostiene l’associazione ambientalista, ”vi sono le italiane Edison ed Eni, le uniche ad aver iniziato a estrarre petrolio di fronte alla costa siciliana. Oltre che proprietaria al 40% del campo petrolifero Vega, Eni opera altre due piattaforme al largo di Gela per un totale di trentatre pozzi attivi. Le due compagnie hanno inoltre avanzato ben quattro domande per cercare petrolio in mare, di cui due gia’ approvate. Le nuove piattaforme nel Canale rappresentano una minaccia inaccettabile a fronte di un esiguo ritorno nelle casse del territorio”.
(foto d’archivio)












Un commento a "Protesta anti-trivelle,
nuova azione di Greenpeace"
Suppongo ci siano arrivati a remi