“E’ stato finalmente spento nel tardo pomeriggio l’incendio che ha colpito la discarica di Bellolampo”, questo l’annuncio di ieri sera del Comune di Palermo che assicurava la fine dell’incubo. Il Comune però ha fatto i conti senza l’oste, i vigili del fuoco del comando provinciale di Palermo oggi confermano che le fiamme non sono state affatto domate. La discarica di Bellolampo brucia ancora. Da ben 48 ore le non c’è tregua per vigili del fuoco, Protezione civile e Arpa che presidiano tutta la zona.
Intanto la discarica e’ stata chiusa e per i prossimi dieci giorni i rifiuti verranno trasferiti a Trapani. Ma al momento sono esclusi pericoli di nubi di diossina. “Sia l’Arpa sia i Vigili del fuoco, che hanno eseguito indagini sulla qualita’ dell’aria, hanno escluso il rischio di tossicita’ da diossina della nube che si e’ sprigionata dall’incendio”, ha spiegato l’assessore comunale alle partecipate Cesare La Piana che ieri ha partecipato a un’unita’ di crisi.
I Vigili del fuoco del Comando provinciale di Palermo, guidati da Gaetano Vallefuoco, da ieri continuano ad effettuare il monitoraggio ambientale della discarica di Bellolampo. Usata la strumentazione campale all’interno della discarica ed nell’area urbana limitrofa fino a Borgo Nuovo. L’incendio, come spiegano i Vigili del fuoco, può essere spento solo “ricoprendo l’area interessata con terra mediante ruspe e camion”.










