Che cosa hanno in comune una università che ha testa e cuore a Milano, nata e cresciuta nel capoluogo lombardo, e un ateneo siciliano, giovane ma “scattante”, come la Kore di Enna? Niente, risponderete, sulle prime perché quel che è accaduto pochi mesi fa alla Kore di Enna, l’università più vicina alle stelle, stando all’altezza della città che l’ospita, non ha fatto notizia. E invece avrebbe dovuto, eccome.
Kore ha un nuovo rettore, il professore Gianni Puglisi, che da anni è rettore della Iulm di Milano. L’incarico affidato a Puglisi crea una condizione mai sperimentata prima nella storia dell’università siciliana: lo stesso rettore in due atenei, ubicati in Lombardia e Sicilia. Un Nord-Sud “accademico” mai sperimentato che ha suscitato molta curiosità fra gli addetti ai lavori. Non è un gemellaggio, non sono state messe in cantiere sinergie, nulla finora passa attraverso i due atenei che non sia il rettore.
E allora questo Nord-Sud accademico è rappresentato dal siciliano Gianni Puglisi, milanese d’adozione? Non ci si deve aspettare altro?
“Svolgo il mio lavoro nelle due università con serenità. Ma si tratta di realtà diverse: territori con bisogni diversi, interessi accademici e fondativi diversi. Nessun filo comune. Anche la governante è diversa…”
Il rettore è lo stesso, non è che si sdoppi. L’imprinting non cambia. Se è stato cercato in entrambe le università vuol dire che qualche bisogno comune c’è ed è ben rappresentato da Gianni Puglisi.
“Si, può darsi, ma alla Iulm di Milano il rettore è il referente principale, colui che rappresenta l’unità e la complessità della comunità accademica…”
E alla Kore di Enna?
“A Enna il rettore è il responsabile dell’organizzazione didattica e scientifica, il resto è competenza del consiglio di amministrazione e del suo presidente. Alla Iulm di Milano, nel caso specifico, ricopro la carica di vice presidente e e consigliere delegato del Cda, ho la responsabilità amministrativa. Questa conduizione non è irrilevante. Nelle differenti competenze esercito un ruolo centrale”.
Tornando alla Kore, la sua funzione è puramente accademica, nessuna commistione con l’amministrazione.
“La mia attenzione è rivolta ai percorsi formativi, che sono ispirate da alcune esigenze prioritarie: la qualità dell’insegnamento in ragione dell’autorevolezza scientifica e professionale del corpo accademico. Ma questa è una condizione presente anche a Milano, naturalmente. Tuttavia le due realtà esprimono bisogni differenti. La Iulm è una università non statale tematica, si rivolge al mondo della comunicazione a tutto campo ed all’interpretariato, è tutto sommato una costola della comunicazione. Enna è una università generalista”.
Su quali aree accademiche la Kore è particolarmente impegnata?
“E’ una gamma larga ma non troppo, dall’ingegneria all’archeologica, psicologia, giurisprudenza, educazione ed economia”.
Quali obiettivi si propone di raggiungere ad Enna?
“Appare prioritario il rafforzamento della componente docenti, la valorizzazione dei giovani migliori aprendo le porte a personalità accademiche italiane e straniere di consolidata esperienza”.
Questi obiettivi richiederanno investimenti e volontà nuove?
“Occorre riscrivere la mappa dell’offerta formativa senza incrementatre i corsi di studio con l’eccezione della formazione primaria dove coltiviamo un’antica consuetudine di attenzione. Contiamo di razionalizzare l’organizzazione dell’ateneo rendendolo anche più “comprensibile” agli studenti ed alle loro famiglie”.
Non c’è nulla che il rettore possa fare per le due università insieme?
“La recente riforma universitaria invero auspica iniziativa sistemiche fra atenei con preferenza per atenei della stessa regione. Nulla toglie che si possano ipotizzare nel prossimo futuro intese per i corsi di laurea magistrale e per alcune iniziative nell’ambito della ricerca scientifica”.
Lei, professore Puglisi, ha accumulato parecchi anni di rettorato a Milano. Un siciliano nella tana del lupo, nella capitale del leghismo. Come è stato accolto?
“Sono stato accolto molto bene, con rispetto e cordialità. Posso dire che me lo sono meritato forse, ho dato il massimo all’università della città. Nel 2003 il Comune di Milano mi ha insignito di un riconoscimento molto ambito, l’Ambrogino d’oro. Credo di essermi integrato perfettamente nel tessuto culturale, sociale e imprenditoriale di Milano”.
Magari a Enna no. Nemo profeta…
“Affatto, anche ad Enna sono stato accolto bene, direi con entusiasmo dalle autorità locali, dai colleghi e dagli studenti. Spero che questa attenzione nei miei confronti possa promuovere e stimolare grandi cose. Il migliore modo di onorare l’accoglienza è quello di creare le condizioni per aperture concrete verso il cambiamento e lo sviluppo. In occasione del mio insediamento dissi di non soffrire di bulimia rettorale, che aveva accettato di svolgere un servizio”.
Quali traguardi si è posto? Una sfida alle tre università statali di Palermo, Catania e Messina?
“Nessuna sfida, non sgomito e non combatto. Non intendo costruire la quarta università generalista siciliana ma punto a fare di Enna la Trento del Sud, ottenere la migliore performance per una università delle eccellenze”.













5 commenti a "“Kore sarà la Trento del Sud,
l’università delle eccellenze”"
L’Università Kore di Enna vanta di ottime facoltà e altrettanto ottimi docenti!!! Non capisco come si possa dire il contrario! 110 e lode alla Kore!!! La gente prima di sputare sentenze dovrebbe prima provare di persona!!!
Io conosco l’univeristà Kore di Enna solo per il fatto che è l’unica, e sottolineo l’unica, università che riconosce gli anni di lavoro come crediti formativi in favore degli impiegati regionali i quali giustamente hanno sfruttato tale possibilità per darsi poche materie e laurearsi. Alla faccia di chi si è rotto il culo come me sui libri.
Per me questa Università dovrebbe essere chiusa a vita.
E’ un’indecenza che capita solo in Sicilia.
I confronti si fanno sui risultati ottenuti dagli studenti. Direi che un ottimo indicatore possa essere la media pesata degli stipendi dei laureati entro 5 anni dalla laurea (anche studiare è un investimento, e il ritorno del capitale è un normale indice di qualità)… e direi che la Kore da questo punto di vista non va bene…
Spero un giorno di essere smentito
Saluti…
Sono uno studente Kore, la professionalità dei docenti, la didattica di estremo interesse e la corretta organizzazione mi lasciano continuamente entusiasta; ho da poco terminato il secondo anno in Multimedialità per le Arti e la Comunicazione classe L-20 con la massima intensità garantita dalla Kore, solo complimenti.
Conosco Gianni Puglisi da molti anni ed ho avuto modo di verificare che pur avendo numerosi e prestigiosi incarichi svolge sempre bene il suo lavoro e crea opportunità di lavoro specie ai giovani. Mi sembra per una Univerità “giovane” qual è Enna un ottimo “acquisto” e poi se ha accettato questo ennesimo incarico certamente avrà in mente ottimi programmi! A.L