“L’amministrazione comunale di Palermo – avverte l’Assessore comunale per le aziende partecipate Cesare La Piana – considera la concessione alla Gesap una infrastruttura strategica nel programma di rinascita della città e pertanto la società di gestione dell’aeroporto verrà difesa da qualunque attacco esterno, anche per  tutelare le centinaia di lavoratori che ogni giorno garantiscono ad oltre cento aerei e ad oltre 15 mila passeggeri, di arrivare e ripartire in tutta sicurezza”.

La dichiarazione di La Piana è una risposta alle notizie riportate dalla stampa circa i provvedimenti assunti dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – ENAC – sull’aereoporto Falcone e Borsellino di Palermo e la concessione alla Gesap. L’Enac è presieduto da Vito Riggio, che con il sindaco Leoluca Orlando ed altri costituirono lo staff di consulenti di Piersanti Mattarella. La polemica, quindi, sorprende, nonostante Orlando e Riggio abbiano percorso strade diverse dopo la mitica stagione di Mattarella.

Lunedì prossimo, il Consiglio di Amministrazione di ENAC, – annuncia La Piana – riceverà da parte degli Amministratori della GESAP, la relazione richiesta e “si renderà conto dell’intempestività dell’avvio di un procedimento, quello di revoca della gestione totale, che non ha alcun fondamento, né tecnico, né giuridico”.

L’attuale capitale sociale, sostiene La Piana, rispetta abbondantemente i limiti previsti dalla speciale normativa per le società di gestione aeroportuale e, come detto in più occasioni, la questione di un nuovo 
aumento del capitale sociale verrà discussa a settembre da tutti i soci pubblici. 
“Colgo l’occasione piuttosto – prosegue l’assessore – per sollecitare ancora una volta l’ENAC, a preoccuparsi del fatto che la GESAP da oltre due anni aspetta l’incremento delle tariffe aeroportuali dovuto per legge, senza le quali la società di gestione dell’aeroporto di Palermo perde 1,3 miliardi di euro al mese di maggiori ricavi: guardando solo al 2011 e a questo scorcio di 2012, si tratta di ben oltre 20 milioni di euro”.

“L’ENAC – prosegue La Piana – sa perfettamente che il piano degli investimenti da 160 milioni di euro si basa proprio su questi incrementi tariffari, e non sulla ricapitalizzazione da parte dei Soci pubblici. Senza questi soldi, e senza i finanziamenti per 35 milioni di euro che la Regione si era impegnata a dare già nel 2009, non si potrà andare da nessuna parte. È questo il vero problema e se i soci pubblici sono oggi chiamati a ricapitalizzare la GESAP, per di più in un momento di grande difficoltà per le finanze degli Enti locali, la colpa è solo del mancato rispetto degli impegni assunti a livello governativo nei confronti dell’aeroporto di Palermo, mentre apprendiamo che la SEA, che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa, ha ricevuto proprio in questi giorni il via libera alle nuove tariffe aeroportuali, pur avendo iniziato l’iter istruttorio molto dopo la GESAP. Chi oggi solleva polveroni, dovrebbe piuttosto spiegare perché in tutti i modi cerca di mettere i bastoni fra le ruote del rilancio della Gesap e dell’Aeroporto di Palermo”.