Zaia contro la Sicilia. Ancora una volta. Non è un uppercut diretto, come quello di un anno e mezzo fa, ma poco ci manca. “Siamo stanchi di assistere passivi agli aiuti alla Sicilia”, è più o meno il concetto espresso oggi dal presedente della Regione del Veneto Luca Zaia in occasione dell’inaugurazione  di una nuova ‘bretella’ di collegamento a Vittorio Veneto.   E poi parla di rivoluzione, briganti, perfino vicerè. Siamo tornati indietro di due secoli, insomma.

”I veneti – ha detto – non  comprendono perche’ 20 milioni per la sanita’ regionale vanno  dirottati in Sicilia”. Zaia poi ha continuato: ‘Direi che questa della spendig review e’ un’occasione per dire che ci sono sempre piu’ motivazioni per fare la rivoluzione”, ha  avvertito Zaia spiegando che ”i tagli del presidente Monti dovevano  essere piu’ coraggiosi, addirittura quadrupli di quelli fatti, ma non  lineari”. ”E’ una rivoluzione che noi faremo – ha spiegato Zaia -  all’interno delle nostre istituzioni ed e’ bene che Roma sappia che  anche i nostri cittadini sono molto arrabbiati”.

RIINA JUNIOR, I BRIGANTI E I VICERE’ - Ancora una polemica anti-Sicilia dopo il caso Riina junior. ”Noi non siamo  contro la revisione della spesa pubblica – ha poi sottolineato Zaia -  perche’, come ho detto, bisognerebbe tagliare molto di piu’ di quello  che sta facendo Monti, ma non si puo’ tagliare il Veneto e lasciare  che la Sicilia, piuttosto che altre regioni, abbiano ancora aiuti. E’  ora di finirla, siamo stanchi”.

”Sembra di essere tornati ai  tempi dei Vicere’, dove briganti e tagliagole attendevano la gente  onesta per rapinarla, qualche volta con destrezza, qualche volta con  tromboni ad acciarino in pugno”, ha quindi aggiunto Zaia in merito alla ripartizione del fondo di 800  milioni per i comuni italiani contenuta in un emendamento presentato  in Senato dai relatori al decreto sulla spending review.

POLEMICA CON LOMBARDO - Un anno e mezzo fa Zaia aveva detto: “Lombardo ha perso un’altra buona occasione per stare zitto”. Era stata una replica all’invito del governatore siciliano a “sistemare in Veneto o in Lombardia” gli immigrati che arrivano dal Nordafrica.

”A leggerla non ci si crede – dice ora Zaia – L’Italietta dei  professori e di quanti sono diventati piu’ realisti di loro massacra i Comuni Veneti per premiare quelli siciliani. Il risultato sarebbe 29  milioni a quelli veneti e 171 ai siciliani: praticamente una partita  che finisce 5 a 0 perche’ l’arbitro da’ 5 rigori alla squadra piu’  spendacciona, che per questo viene premiata”.