Si ricandida, non si ricandida, si ricandida, non si ricandida. Non ci sono più margherite sui prati e nei negozi di fiori. Tutte sfogliate per provare a risolvere il dilemma. Silvio Berlusconi è nato il 29 settembre 1936. Piegandosi malvolentieri alle pressanti “richieste di molti” (poveraccio, quando si dice sacrificarsi: lui non avrebbe mai voluto candidarsi; ma proprio niente, niente, niente…) pare intenzionato a ripresentarsi come candidato premier alle elezioni politiche di primavera 2013 o, se anticipate, di autunno 2012. A meno che non gli facciano su misura una modifica nell’ordinamento costituzionale consistente nell’elezione diretta e non in sede parlamentare del Capo dello Stato. Ma restiamo alla prima ipotesi. Nella malaugurata – appunto – ipotesi che dovesse vincere andrebbe a fare il Presidente del Consiglio a Palazzo Grazioli a 76 anni. Se il governo dura qualche annetto avremo per Presidente del Consiglio un vispo quasi ottuagenario. Viva il rinnovamento.

Deve avere detto al nostro Angelino (potente ma soprattutto autonomo segretario del Pdl), subito accodatosi al guinzaglio: “Scostati, ghe pensi mi!”.