La crisi è mondiale, complessa e insuperabile? Certamente “sì” nelle sue articolazioni ed effetti. Assolutamente “no” nella sua genesi e nelle sue cause.
E’ come una tempesta perfetta, ideata a tavolino da un nucleo di lucidi folli, dotati del potere reale di sovvertire le regole del vivere civile e poi trasferita negli oceani del mondo, grazie ad una pletora di ominicchi e di quacquaracqua, ipnotizzati dal fulgore della nuova follia che promette ai suoi seguaci, ricchezza e successo infiniti: la stessa potenza che fu degli déi.
E’ come una grande epidemia mortale – tipo HIV – AIDS – sprigionata da questi folli e che ci obbliga a trovare in tempi rapidi un rimedio efficace per sopravvivere; o, se preferite, è un autentico “vaso di Pandora”ben noto e compreso dalla saggezza dei nostri i Padri
Conosciamo perfettamente la genesi e le articolazioni del piano ideato dai lucidi folli e ne conosciamo altrettanto bene , gli anticorpi e i possibili rimedi efficaci. Una sola cosa ci resta da fare e farla rapidamente: eliminare i folli e ricostituire l’ordine etico imposto da quella legge morale che è dentro ciascuno di noi.
Ed è qui il vero problema. Chi è in grado di attuare con altrettanta determinazione il piano capace di porre fine a tanta disastrosa follia!
Non certo le Chiese ormai infiltrate e snaturate dal virus disseminato dai folli; non lo sono i partiti politici incapaci di analisi e di azioni efficaci; nè tantomeno i cittadini, affetti dal sonno ipnotico della nuova struttura che li ha letteralmente privati del loro potere sovrano espresso dal diritto di voto, operando i lucidi folli attraverso strutture aldisopra e aldifuori dell’ordine cosiddetto democratico che i nostri Padri avevano costruito con lacrime e sangue.
Occorre che la rivolta avvenga all’interno del nuovo sistema, grazie agli anticorpi che lo scontro delle due strutture inevitabilmente produce. E, a giudicare da alcuni segni premonitori, qualche timido segnale sembra apparire all’orizzonte.
Basti pensare allo scandalo anglo-americano Libor che ha messo a nudo, con estrema chiarezza, la follia del sistema e la mancanza totale dei più elementari principi etici e morali su cui dovrebbe reggersi ogni società. Uno scandalo che ha raggiunto i più alti livelli gerarchici e sta costringendo le magistrature a intervenire con sanzioni non solo amministrative ma anche penali, non escluso l’arresto.
O, se preferite lo scandalo del meccanismo dello spread che impone ad alcuni Paesi in difficoltà una percentuale di interessi non giustificata dai fondamentali economici e capace di distruggere la sostenibilità loro e delle comunità che la compongono. Appare ormai chiaro a tutti che questo sistema va radicalmente rivisto; così come va rivisto l’operare delle borse ridotte a dei puri giochi speculativi di azzardo, grazie anche a nuovi e sofisticati meccanismi elettronici che nulla hanno a che vedere con la natura delle borse e che creano delle conseguenze deleterie e insopportabili per intere società.
Di fronte a tale conclamato e certificato disastro dovuto alla nuova piattaforma creata e gestita soprattutto dai cugini anglossassoni, gli anticorpi si stanno attivando come ricordato. Ne abbiamo avuto pieno sentore ieri, 26 luglio, quando il Presidente della Banca Centrale Europea (BCE), Mario Draghi ha dichiarato, con tutta la forza e convinzione di cui è capace, che è venuto il momento di dire BASTA alla poderosa speculazione tendente a distruggere l’Euro e che egli avrebbe utilizzato tutti i mezzi di fuoco in suo possesso per fermarla senza tentennamenti.
E’ stata sufficiente una tale dichiarazione, per fare registrare il più alto rimbalzo della borsa italiana e delle altre grandi borse e una riduzione significativa dello spread. Potenza dei draghi contro gli sciacalli. Un arretramento che dimostra a grandi lettere come basterebbe una netta volontà di opporsi alla speculazione adottando le misure che già esistono e alcune altre che si potrebbero creare in tempi rapidi e capaci di bloccare in gran parte il sistema barbarico messo in piedi dai cugini anglosassoni e che ha contagiato il mondo intero.
E pensare che non si tratta di draghi feroci ma di “dragoncelli” dai poteri limitati se confrontiamo il potere del presidente della BCE rispetto a quello della Federal Reserve o della Bank of England. In fondo Draghi è un coordinatore di un Direttorio e non un Governatore dotato dei pieni poteri. E’ evidente che la speculazione internazionale sull’Euro, che distrugge intere comunità e la nostra identità di popolo per arricchire lo 0,1% del mondo intero, si fonda su quel vuoto di potere e su quella architettura incompleta che i padri fondatori della Unione Europea prima e dell’euro dopo, hanno lasciata incompleta.
Hanno tolto la sovranità ai singoli Stati senza trasferirla in maniera organica ed efficace ad una nuova struttura, permettendo così ai nuovi criminali di impossessarsene con tutte le conseguenze che sperimentiamo ogni giorno sulla nostra pelle. Ritornare alla vecchia forma di sovranità appare molto difficile e pericolosa. Tanto vale completare il processo di creazione della nuova Europa, forte e solidale, che riduca notevolmente il potere dominante della Germania, della Gran Bretagna e degli Stati Uniti a vantaggio di un nuovo equilibrio tra i popoli europei che si rifletterà immediatamente sulle altre sponde del mondo. E’ sufficiente affrontare e risolvere il problema del debito utilizzando soprattutto in questa fase lo stesso strumento utilizzato dalla Federal Reserve per un Paese affetto da un debito dalla dimensioni planetarie.
Un nuovo benefico contagio che i dragoncelli possono e devono continuare a realizzare, anche se, coerentemente, dovremmo riscrivere una buona parte di letteratura mondiale.












Un commento a "Il ruggito del Dragoncello
e la barbarie anglosassone"
impianto facinoso, ma troppi condizionali!
che farà sicuramente cambiare qualcosa sarà il dèfault conclamato e se tutti si traveranno col sedere per terra, forse si potrà riprendere in mano il nostro destino