Ieri, giovedì 26 luglio, si sono riuniti i rappresentanti del “Movimento per la Gente – Sicilia e Territorio”, guidato da Nello Di Pasquale e Maurizio Zamparini, con Fabio Virdi e Franco Calderone.
Alla riunione era presente anche il professore Massimo Costa, l’autore dell’appello ai siciliani del 12 luglio 2012.
I partecipanti all’incontro hanno convenuto pienamente sui contenuti dell’appello ed hanno aperto un’interlocuzione per la costruzione di un progetto comune di reale rinnovamento per la politica, l’economia e la società siciliana.
PIANIFICAZIONE - I membri del movimento hanno manifestato l’esigenza di costruire la “vera” casa politica dei Siciliani, ripartendo dai territori, dagli amministratori locali, dai professionisti, dagli imprenditori, dai lavoratori, in una parola dalla gente comune.
STRATEGIE - Nei prossimi giorni verranno definite ulteriormente le strategie da porre in atto per rendere tangibile questa convergenza sui principi.












14 commenti a "Zamparini scende in campo
con i gruppi autonomisti"
Grazie di avere puntualizzato che non si tratta dello stesso Massimo Costa. Credo che, ad ogni modo, il lettore attento, ha perfettamente capito che la mia analisi non era mirata ad una risposta personale, ma, piuttosto, alle tattiche elettorali e alle deleghe in bianco che hanno ridotto la sicilia ad un disavanzo che ammonta a 5 miliardi di euro. Per rispondere a chi mi chiedeva sull’ autonomia siciliana, posso affermare che gli incredibili vantaggi economici, sono stati sfruttati malissimo e spesso si sono tradotti in incremento di posti di lavoro inutili ( solo un esempio: 30.000 forestali contro i 7000 della lombardia), che oggi la regione non puo’ pagare. Se lo stato avesse potuto vigilare, probabilmente non si sarebbe arrivati a questo punto, rischiando di essere commissariati. Concludo asserendo che bisogna guardarci bene dal continuare a credere alle favole, punire con il voto i politici in carriera, e contribuire in prima persona ad una rivoluzione culturale e quindi politica, per interrompere un sistema amministrativo fallimentare. I deputati regionali 5 stelle se eletti, guadagneranno un signor stipendio: 2500 euro (non 15000 come gli altri).
Zamparini è un ottimo imprenditore continui a farlo.. altrimenti farà la fine di berlusconi
Il Massimo Costa a cui lei si riferisce non ha nulla a che vedere al Massimo Costa di questo articolo. Tra l’altro non si tratta nemmeno di una vera e propria omonimia in quanto quel Massimo Costa candidato sindaco all’anagrafe si chiama Vincenzo.
x Matteo. Guarda che hai sbagliato persona e poi domanda te al M5S se è per l’autonomia o è concorde a ciò che dice Lo Bello. Quelli non son riusciti nemmeno ad organizzare un evento sereno su questo tema. A noi serve un movimento con una strategia vincente ed organizzato e poi un fiume di popolo che si riprende la propria Terra e la propria Identità. I voti quasi non conteranno difronte alla beltà della ritrovata libertà. In ogni posto dovrà sventolare la bandiera Siciliana come un monito silenzioso di un limite invalicabile. Quel limite che i nostri avi fecero vedere ad Angioini e Borboni. O forse dovremmo votare gli amici di La Russa il quale rifà nuovamente il filo alla Lega?
Ho letto con attenzione il suo contributo. Il candidato sindaco Costa, ha perso le elezioni a palermo, perchè ha scelto di associare la sua faccia a delle liste espressione di PDL, UDC e Grande Sud. Gli elettori lo hanno capito e l’ hanno punito non votandolo. Dopo avere capito la lezione, Massimo Costa, cambia strategia, cambia tattica, aderisce a qualcosa di nuovo, un movimento legato al territorio e non a delle sigle di partito. l’unica cosa che non cambia è il criterio di scelta dei candidati: saranno scelti solo per il numero di voti con i quali possono contribuire. Quindi quelli legati al potere politico, al potere della casta, saranno avvantaggiati. L’unica speranza per vincere è che questa volta, gli elettori non se ne accorgano. Per contro, la forza del movimento 5 stelle, è la democrazia partecipativa, dove Ognuno Vale Uno: non importa a quale incarico sei destinato, non importa se sei consigliere comunale, provinciale o regionale: nel movimento 5 stelle sei solo un portavoce, sei solo il mezzo attraverso il quale il movimento interagisce con le istituzioni. Mi dica, Signor Costa, cosa hanno fatto i deputati regionali che hanno scelto il suo movimento per meritarsi 15.000 euro al mese? E quali crediti vantano per essere riammessi le liste elettorali delle prossime regionali? cosa fate? contate le presenze? fate il sunto delle attività politiche intraprese? chi decide le candidature? la massaia, il contadino, lo studente, il professionista che aderisce al vostro movimento? Oppure saranno sempre i soliti capo popolo che chiederanno la solita deroga in bianco per amministrare il potere politico senza alcun controllo da parte del corpo elettorale. Lei è una brava persona, seria e competente, un buon pasto per i politici in carriera. Oppure anche lei vuole fare carriera?
Sig. Franco,
le sue perplessità, mi creda, sono anche le mie. E sto lavorando proprio in questi giorni, magari non tanto alla luce del sole, per garantire che, sia in termini di programmi, sia in termini di candidature, la forza politica siciliana che difenderà i nostri interessi sia realmente nuova e non la semplice riproposizione di personale politico del passato sotto nuove bandiere.
Detto questo bisogna anche maturare l’idea che la politica è una competizione (eufemismo per “guerra”) e le guerre si fanno, magari, tentando di vincerle, non per perderle. Da un lato non ci servono “liste di proscrizione” di chi ha militato in partiti più o meno “nazionali”. Dall’altro, un po’ per la legge elettorale “turca” che abbiamo in Sicilia, un po’ perché il livello di autocoscienza del Popolo Siciliano è certamente maggiore che in passato ma è sempre quello che è, si impongono scelte razionali e attente.
Spero che non dubiti della mia buona fede come io, senza conoscerla, non dubito della sua. E in perfetta buona fede le dico che sono arrivato alla conclusione che non esistono mezze misure tra la pura testimonianza, completamente irrilevante, e la lotta politica per liberazione della nostra terra. La lotta politica si fa con forze in campo, personale politico, fondi, anche tattica se vogliamo. Se si pensa di fare lotta politica con l’etica dei principi assoluti non si va lontano, si cade nella testimonianza dei “puri”. Buona fortuna a chi si sente vocato a questo mentre la nostra Sicilia è sotto assedio.
E poi, come diceva Sergio, noi stiamo inserendo, anzi pretendendo, che nelle liste ci sia gente nuova, legata ai movimenti che emergono dal territorio, gente che non ha mai fatto politica. Se presenteremo due liste (ancora nulla è deciso), almeno una dovrà essere tutta composta da persone che non siano deputati uscenti.
Vogliamo scommettere che i candidati nuovi e la lista nuova avranno meno consensi degli “altri”?
Se i Siciliani votano così non è saggio prenderne atto e usare questo tipo di consenso per finalizzarlo ad un disegno politico di tipo alto? Lei non sa dell’entusiasmo di militanti che, da Messina a Gela per fare esempi, hanno risposto senza mezzi termini a questo appello, senza chiedere nulla in cambio. Queste persone sono il futuro della nostra Terra, la classe politica che vorrei contribuire a costruire. Ma quanto valgono ancora? Vorrebbe che li bruciassi subito con una bella lista, senza soldi e senza visibilità, che raggiungerebbe un generoso 1 %? E’ questa la responsabilità verso la nostra terra? Mentre così, se vinceremo, perché possiamo vincere davvero, averne 5 o 6 di loro all’Assemblea non sarebbe una rivoluzione culturale’
E veniamo ai cosiddetti riciclati.
Chi è riciclato? Dobbiamo condannare un on. D’Agostino, al quale si deve l’introduzione della storia siciliana nelle scuole (quando avverrà davvero) all’esilo a Sant’Elena? Cosa ha fatto di male? La sfido su questo. E’ inquisito? E’ condannato? Ha preso soldi pubblici?
Di Pasquale ha militato nel PDL. Diciamo che ha questa “colpa”. Ma, mi consta personalmente, per lui il “berlusconismo” e i partiti personali sono finiti. E’ colpa sua se i ragusani lo hanno votato in massa? Il sostegno elettorale diventa colpa da espiare? Chi ha meno voti è più belllo?
No, il discrimine dev’essere un altro: sulla politica, sul programma, e sul percorso personale. Su questo, alleati o no, saremo inflessibili. Sarò inflessibile. Chi ha votato in Parlamento contro i diritti della Sicilia non sarà accetto. Chi ha fatto il sottosegretario facendo da notaio al massacro della Sicilia non può entrare. Non con la mia faccia almeno. Ma la caccia alle streghe fa solo il gioco del nemico.
Ed è un gioco ipocrita. Come quello di Orlando che trovava scandaloso allearsi con l’MPA, sol perché di “centro-destra” (io fatico a capire cosa significhino più queste distinzioni), ma non fa alcuna fatica ad allearsi con l’UDC. Si vede che il crinale è un altro: non sinistra contro destra, questo è per gli allocchi, ma oligarchie “europee” contro gente e territorio, cioè contro la Sicilia nel nostro caso. Ed è qui che chiediamo di schierarsi. Il resto è propaganda.
Non le sta simpatico Zamparini? Se si presentasse da solo probabilmente neanche a me. Ma che le ha fatto? Vorrà mettere qualche supermercato in più? Sa benissimo qual è il nostro programma, che è quello della qualità dei prodotti e della filiera corta. I suoi investimenti in Sicilia sono graditi, come quelli di chiunque altro venga a portare i suoi capitali, ma nel rispetto delle economie, del territorio e delle famiglie. Questo vale per lui come per tutti gli altri. Il movimento siciliano non è suo come non è mio. Qui non stiamo creando un partito “padronale”, ma un grande blocco, sociale, economico e politico.
Se è in buona fede anche lei, ci aiuti a realizzarlo e scelga attentamente i suoi rappresentanti. Magari al prossimo turno avremo bisogno di ancor meno mediazioni.
L’alternativa è solo quella degli “amici di Mario Monti”. Non vedo altro all’orizzonte.
Saluti.
Sig. Franco, ma lei davvero pensa che una persona come il prof. Costa non abbia pensato quanto giustamente lei dice? Vedrà come nelle liste di questa confederazione non troverà soltanto politici “pentiti” delle loro militanze passate ma anche aria di nuovo. E’ lì che la gente come lei e come me dovrà far convergere il proprio voto, non ai politici “pentiti”. Certo, anche il Movimento 5 Stelle è una buona alternativa; certamente a livello nazionale. A livello regionale non mi è chiara la sua posizione sullo Statuto e, fintanto che non ne abbia una, non prendo in considerazione la possibilità di votarlo.
Concordo pienamente con la disamina di Franco. La politica nei partiti non riesce a cambiare, non riesce a rigenerarsi, non esprime nuovi volti. Nessuno paga per gli errori politici, vige l’impunità totale. Cosi, siamo costretti a rivotare le stesse persone, che da veri professionisti della politica, hanno annientato chi ha osato mettere in dubbio la loro leadership. Si trasformano, cambiano sigle, programmi, ma in realtà sono sempre gli stessi. La soluzione non è astenesi dal voto, ma procurare una una tale mazzata elettorale da cambierà il modo di fare politica, dove le decisioni vengano concordate nella base del partito, dove la scelta dei canditati, dei programmi e delle attività siano analizate e votate in modo assolutamente democratico. Quest’anno, in sicilia, voterò movimento 5 stelle. In questo modo aiuterò il mio partito, il Partito Democratico a vincere le prossime elezioni nazionali.
Sig Sergio, anche Lei , come tutti, è una persona intelligente ed alla sua intelligenza che mi appello. Parto dal presupposto che la sicilia, come dimostrerà la lista elettorale del movimento in questione, è un’isola di trasformisti, di gente che capito in che direzione soffia il vento, si è camuffata alla meno peggio per conservare potere e privilegi. Le faccio una domanda: lei continuerebbe ad affidare ad un medico, che sbagliando terapia l’ha mandata in coma, la cura della sua malattia? Io No! Veniamo al punto! A queste elezioni concorrono tutte le bande che hanno imperversato in sicilia ed in italia da quando sono nato. Ci hanno ridotto in miseria per via dei loro continui furti a danno della collettività. Ci hanno ridotto in schiavitù e tolto la dignità col voto di scambio. Oggi in sicilia siamo prossimi al fallimento. Le amministrazioni, quella regionale in testa, non hanno i soldi per pagare gli stipendi ai clienti da loro assunti in cambio del voto. I comuni sono con l’acqua alla gola, stanno tagliando i servizi sociali e non hanno in cassa gli euro necessari a pagare le bollette dell’enel. L’azienda siciliana trasporti è prossima a liquefarsi, non paga gli stipendi agli autisti e fa saltare le corse ai suoi mezzi x mancanza di benzina. L’agricoltura è entrata in un coma dal quale non uscirà. L’edilizia è ferma, la pesca è in sofferenza, gli autotrasportatori pure. Il 50% dei giovani è disoccupato. I precari, così come i tanti cassintegrati, licenziati, i pensionati fanno la fame. Sono aumentati a dismisura i fermi amministrativi ed i pignoramenti. Mi fermo qui perchè l’elenco sarebbe troppo lungo. Chi sono i responsabili di ciò, se non gli stessi che troverete nella lista di zamparini e anche nella lista unitaria del prof, costa? Non è votandoli che possiamo sperare di cambiare le sorti della nostra sicilia. Cosa voglio dire? Per concludere: penso che in sicilia ci siano le condizioni per cacciarli tutti con un bel moto popolare. I futuri dirigenti, i nostri rappresentanti nelle istituzioni li dobbiamo scegliere non tra quelli proposti dai partiti del magna magna, ma tra la gente, tra quelli che sul territorio di ogni provincia, spesso pagando in prima persona, da sempre conducono battaglie per il bene comune. Tutto il resto è il solito inganno di soliti travestiti finalizzato a farci credere che vogliono cambiare tutto, al fine di non cambiare niente. Scusatemi x lo sfogo, Se dipendesse da me…questi onorevoli che di onorevole non hanno nulla… questi sindaci o ex sindaci che affollano ogni lista elettorale, per guadagnarsi lo stipendio, li manderei a spaccare pietre nelle miniere.
Franco, lei, per come scrive, appare una persona intelligente. Capirà senz’altro che, senza il meno peggio di chi ha già fatto politica (per forza di cose nei partiti nazionali che si son mangiati, come giustamente lei dice, la Sicilia) si può fare alle elezioni solo testimonianza (o crede davvero che, in questo tipo di democrazia, chiunque possa candidarsi concorrendo alla pari con gli “altri”?). Le imminenti regionali sono il momento peggiore per fare testimonianza: si deve puntare alla vittoria per governare; una sconfitta significherebbe la fine, anche sulla carta, dell’autonomia. Sta a lei decidere cosa le interessa di più: l’attuazione (finalmente!) dell’autonomia in Sicilia o vietare ai politici pentiti dei partiti nazionali di convertirsi alla causa in un partito solamente siciliano?
Franco, dobbiamo essere generosi e un’opportunità di redenzione non la si nega a nessuno. E’ ben accetto chiunque si impegna ad attuare il programma autonomista proposto dal Prof. Costa, per fare svoltare questa terra e condurla dove deve arrivare attraverso la piena pplicazone dello Statuto, cioè un’economia libera ed indipendente appena confederata (se proprio non c’è modo di sganciarci del tutto) all’Italia. Rispetto a chi ancora parla di partiti fantasma come Pdl, Udc o Pd, siamo anni luce avanti
Scusate la mia domanda, ma in testa ho molta confusione, mi sento preso dalle bombe. All’appelo del Prof. Costa, a cui hanno già aderioto gli autonomisti delle mpa ed i movimenti indipendentisti, si è unito anche il movimento del re dei centri commerciali zamparini che ha messo su un movimento per la gente costiuito da riciclati d’ogni partito compreso il pdl, nelle cui fila ha militato nello dipasquale? Volete la verità? Mi sento preso in giro. Altro che cambiamento, hoo l’impressione che tutta questa operazione in nome dello statuto sia stata organizzata al fine di ingannare per l’ennesima volta la gente. C’è dentro troppa gente che s’è mangiata la sicilia e che ora si presenta vestita di nuovo al fine di continuare a fare ciò che ha sempre fatto.
Egregio Sammartano Gaspare,
sono rimasto folgorato dal suo livore e non le nascondo che sono entusiasta della sua ricetta per riscattare il popolo siciliano tuttavia ho qualche perplessità che Lei sicuramente saprà chiarirmi.
Sul punto uno, se ho capito bene, il Governo siciliano sarà retto da 18 “passacarte” (come Lei dice) perché dovrà solo ratificare la volontà popolare espressa man mano con Referendum. Ebbene, secondo me, il popolo va governato e non potrà mai essere “il governo” per le tante e ovvie ragioni obiettive che Lei sicuramente saprà e comprenderà.
Tra le tante volevo umilmente chiederLe lumi su un’altra considerazione: gli “Eletti” che saranno selezionati con i requisiti da Lei elaborati e che fanno riferimento ai carichi pendenti, per capire, si riferiscono ai carichi pendenti già emessi o in corso dalla “Giustizia” italiota?
PS
un’altra curiosità per me importante: il Prof. Massimo Costa ha avallato questa sua strategia politica?
Grazie
LETTERA APERTA AI CORREGIONALI
OGGETTO: PROGETTO “SICILIA NAZIONE” – ORA O MAI PIU’
IN OPPOSIZIONE – a chi detiene il potere politico direttamente o indirettamente in contrasto con la volontà popolare protesa all’innovazione democratica ed economica della Sicilia. – a chi utilizza il potere politico per creare “mangiatoie” per parenti e amici presso la pubblica amministrazione (Regione, Province, Comuni); – a chi impone la propria politica di comodo, creando danni ed effetti negativi di ogni genere ai cittadini, alle città e all’ambiente naturale.
RIMEDI PER MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA E ASSICURARE IL BENESSERE COLLETTIVO AI SICILIANI
Il progetto “Sicilia Nazione” libera (anche di sbagliare), seppure utopistico, data la situazione attuale, rimane l’unico e solo strumento di salvezza avveniristico, in altre parole realizzabile, per dimostrare al mondo di essere in grado di reagire e poter debellare strane malattie: apatia e remissività, contratte in mancanza di una sana e trasparente politica amministrativa. Lo stato di fatto socio-economico della Sicilia è da tempo in preda all’anomala gestione politica, che non lascia spazio a naturali interventi migliorativi, specie in un particolare momento storico legato alla crisi internazionale voluta, progettata e realizzata dal potere economico mondiale e locale. Per cambiare lo “spoglio scenario” è necessario demolire le varie “mangiatoie politiche” (Regione, Province e Comuni), sciogliere i rispettivi organi di governo e annesse organizzazioni (partiti, movimenti, liste civiche, ecc.). A completamento dell’azione di rimozione generale, potrebbe tornare vantaggioso alla parte lesa (popolo), il recupero di beni in genere oggetto d’appropriazione indebita da parte d’amministratori della cosa pubblica (anche attraverso azioni di risarcimento danni pubblici). IL PROGETTO “SICILIA NAZIONE” è di pertinenza di ogni siciliano che può cominciare a realizzare sin da ora, attraverso una semplice parola d’ordine: “tutti a casa”. Da diffondere in tutti gli ambienti e/o da scrivere sulla scheda elettorale alle prossime elezioni regionali. La maggioranza degli elettori composta da “non votanti” e da “votanti” con scheda resa nulla scrivendo “tutti a casa”, ha diritto di procedere (previa formulazione e condivisione) all’approvazione con voto palese:
1.Del nuovo Statuto, che prevede la riduzione dei componenti dell’amministrazione regionale a diciotto (con la funzione di tecnici “passa carta” obbligati ad attuare la volontà popolare espressa di volta in volta con voto palese o con referendum popolare legislativo su scheda debitamente intestata). Nove per la Giunta e nove per il Consiglio compresi, i rispettivi presidenti responsabili. Gli eletti saranno scelti e selezionati con i seguenti principali requisiti: a) provata e certificata onestà senza carichi pendenti; b) provata e certificata capacità professionale e amministrativa specifica; c) disponibilità ad aggiornamenti professionali continui in materia d’amministrazione pubblica; d) provata e certificata idoneità psicofisica e sessuale non dipendente da devianze, droghe varie o da alcool; e) piena consapevolezza delle responsabilità politico-amministrative condizionate dalla regola: chi sbaglia paga e, subito. La stessa normativa mirata alla formazione e gestione/funzionale regionale (di tecnici “passa carta”), sarà applicata per le amministrazioni comunali (nove in giunta di cui 1 sindaco + nove in consiglio di cui 1 presidente) quali esecutori della volontà popolare comunale che si esprime con le stesse modalità di voto palese, pur sempre, dipendente da quella regionale; 2. Della nuova Costituzione della Sicilia. previa formulazione, condivisione e approvazione a maggioranza assoluta con voto palese, da parte degli elettori aventi diritto; 3. Della Nuova LEGGE ELETTORALE previa formulazione, condivisione e approvazione a maggioranza assoluta con voto palese, da parte degli elettori aventi diritto; 4. Della NORMATIVA SULL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA basata in particolare sulla produzione di ENERGIA + ACQUA POTABILE dalla fruizione diretta di risorse naturali presenti nel suolo e nel sottosuolo che costituiscono la fonte economica principale in grado di soddisfare ogni esigenza a tutti i siciliani ed ai vari investitori. Energia e acqua potabile sono gli elementi indispensabili per dare il via alla “Nuova Era Siciliana”.
[In tal senso vorrei contribuire al successo dell’innovazione tecnologica ENERGIA+ACQUA POTABILE, mediante studi specifici su dispositivi atti allo sfruttamento dell’energia geotermica presente in tutto il territorio siciliano, isole minori comprese, in grado di produrre energia elettrica 24h/24 da utilizzare e vendere ad altre regioni a garanzia d’entrate congrue al nuovo governo siciliano, che dovrà spendere per il proprio sviluppo generale. Da parte dei soliti ignoti, è in atto l’appropriazione indebita di risorse in questione presenti nelle Isole Eolie. Se arriviamo in tempo a impedire l’ennesima rapina, possiamo assicurarci per “sempre” lo sviluppo generale “certo” della Sicilia libera, anche da effetti negativi come la famosa globalizzazione, propinata da governi nazionali ed europei ].
CONSIGLI: AZIONE UNITARIA POPOLARE PARTECIPATA A MAGGIORANZA ASSOLUTA – Chi vuole salvare se stesso, la propria famiglia e la Sicilia, non può fare a meno di unirsi ai propri corregionali e schierarsi contro chi cerca ancora di togliere qualcosa. Certamente: per risolvere i problemi individuali è necessario lottare insieme, al fine di ottenere il benessere collettivo. In altre parole è necessario debellare il vecchio metodo c.d. “a futti cumpagnu” attualmente molto in uso in tutta la Sicilia. STATO DI FATTO SOCIO/ECONOMICO E RISORSE DISPONIBILI – L’attuale situazione socio-economica, certamente è inaccettabile da tutti i siciliani, traditi dalla c.d. politica di “bancata o tavolata” simile ad una Mangiatoia per Parenti e Amici (puramente e casualmente siglabile con MpA). La Sicilia ha risorse umane e naturali di qualità potenzialmente sufficienti a se stessa e ad altri investitori esterni, (nel rispetto del detto locale: mettiti cu chiddi megghiu di tia e perdici li spisi ). Specie in materia d’energia quale risorsa preziosa per far migliorare tutti i settori compreso quello pubblico, garantendo loro congrue entrate, oltre che incremento posti di lavoro e rendimenti produttivi, riferito in particolare all’agricoltura, che potrebbe fruire d’innovazioni tecnologiche sostanziali in materia di microclima sostenibile.
SVILUPPO GENERALE – NORMATIVA DI RIFERIMENTO Successivamente e con le stesse modalità saranno approvati i vari “Testi Unici” della normativa esecutiva siciliana relativi ai vari settori: Urbanistico, Sociale, Sicurezza, Difesa, Giustizia, Cambio Euro in Dollari salvo istituzione e introduzione di nuova moneta siciliana, Finanziario ( rinascita in chiave moderna del Banco di Sicilia Internazionale), Sviluppo Economico, Industria e Artigianato, Commercio locale ed estero (km 0), Istruzione, Ricerca, Energia, Sperimentazione, Sanità, Turismo generale esteso all’Agriturismo Gastronomico con prodotti biodinamici con obiettivi sanitari curativi o di prevenzione malattie, Cultura, Sport, Moda-Atelier, Spettacolo, Eventi Internazionali condivisi, Trasporti di persone e cose, ecc. SOLUZIONE GENERALE – Il progetto sopra descritto, è realizzabile soltanto attraverso il dialogo alla luce del Sole di Sicilia, con un confronto costruttivo continuo, finalizzato al cambiamento condiviso e approvato a maggioranza assoluta nell’ambito dei vari gruppi (c.d. Comitati Cittadini), emarginando chi vuole ancora fare il furbetto con la vecchia politica di cui conosciamo bene i risultati fallimentari. In altre parole, è necessario mettere in atto il lavoro di squadra, mirato a ripulire gli ambienti pubblici ridotti a “mangiatoie” e preparare le basi solide condivise, per governare direttamente regione e comuni, come fa il popolo svizzero, storicamente il più bravo della Classe Europea ( in ogni caso, contro chi ancora sostiene che: cu futti futti, dio pirdona a tutti! ).
Preambolo della Costituzione. “Il Popolo siciliano, Conscio della propria responsabilità di fronte al creato, Risoluto a rinnovare l’alleanza confederale storico/naturale e a consolidarne la coesione interna, al fine di rafforzare la libertà e la democrazia, l’indipendenza e la pace, in uno spirito di solidarietà e di apertura al mondo, Determinato a vivere la propria molteplicità nell’unità, nella considerazione e nel rispetto reciproco, Cosciente delle acquisizioni comuni nonché delle proprie responsabilità verso le generazioni future, Conscio che libero è soltanto chi usa della sua libertà e che la forza di un popolo si commisura al benessere dei più deboli dei suoi membri, si è dato la presente Costituzione”: Omissis.
A.D. – Luglio 2012 – A cura di: dr Gaspare Sammartano. E-mail: jasper.sammartano@virgilio.it