“I partiti rifiutino nelle liste soggetti che hanno avuto problemi con la giustizia”. Lillo Speziale, presidente della commissione Antimafia all’Assemblea regionale e deputato del Partito democratico, non molla, anzi rilancia, sul blocco degli incarichi ai condannati per mafia e corruzione. Il deputato di Gela non vuole far cadere nel dimenticatoio il suo emendamento bocciato qualche giorno fa da Sala d’Ercole, e così propone ai partiti di recepire il significato di quella norma nei rispettivi codici deontologici: “Non mi aspettavo che una norma del genere potesse essere bocciata – ha spiegato oggi in conferenza stampa -. Mi sembrava esclusivamente di buon senso, e non giustizialista”. L’emendamento bocciato non potrà più essere ripresentato, almeno non nella legislatura corrente, che comunque sta arrivando alla sua conclusione. Ma per il presidente dell’Antimafia non è finita qui, e annuncia l’intenzione di avviare una raccolta firme, perché “è necessario che le forze politiche dimostrino un impegno nell’innalzamento della soglia di moralità e legalità”.
La conferenza stampa di Speziale arriva dopo giorni di polverone attorno alla vicenda della bocciatura dell’emendamento, e in particolare dopo che, nel corso di una seduta dell’Ars, Toto Cordaro (Pid) e Fabio Mancuso (Pdl) avevano polemizzato sulle dichiarazioni del presidente dell’Antimafia regionale in merito ai reati in cui sarebbero coinvolti alcuni dei deputati. E stamattina, infatti, Speziale è tornato sull’argomento, ma nonostante avesse appena dichiarato di non voler rispondere, non si è risparmiato un “faccio notare che la richiesta di voto segreto è arrivata anche da Mancuso e Riccardo Minardo (Mpa), e che entrambi hanno avuto problemi con la giustizia”. L’invito, comunque, è rivolto ai partiti ed ai futuri candidati alla carica di presidente della Regione: “Si pronuncino sul rispetto di questa norma, ciò che vale per le imprese e i pubblici amministratori deve valere anche per chi si presenta al corpo elettorale”.












7 commenti a "Questione morale, Speziale: “Partiti
escludano i condannati per mafia”"
La vergogna di avere bocciato la legge di Speziale dovrebbe turbare i sonni di alcuni deputati,invece non c’è limite all’indecenza visto le dichiarazioni che leggo di alcuni parlamentari siciliani,che tra l’altro si ergono a “costituzionalisti”
Lillo devi andare avanti. Bisogna coinvolgere la gente, raccogliere le firme, creare un serio movimento d’opinione che possa far rivivere ai cittadini (elettori) il piacere di vivere in una democrazia compiuta nella quale i partiti non sono un di piu’ ma un riferimento sociale, culturale, democratico, certo. Non devo certo spiegarti io cosa avrebbe fatto il PCI, di certo non sarebbe stato a guardare.
L’emendamento presentato da Speziale avrebbe in parte riscattato una terra su cui si è fin troppo abusato. E invece la bocciatura con voto segreto dello sbarramento anti-mafia, avvenuta all’indomani dell’anniversario dell’uccisione di Borsellino, nella nostra Regione permette ai condannati per mafia o per corruzione di poter tranquillamente continuare a d avere incarichi nella pubblica amministrazione. Tutto questo deve essere impedito.
La battaglia di Speziale va sostenuta con forza é inaccettabile avere inquisiti nelle liste e poi in Parlamento,oggi la questione morale deve ritornare al centro dell‘agenda politica.Sono pronta a firmare domani mattina..
Speziale dice il giusto,purtroppo si confronta con l‘ARS.
Speriamo che i partiti seguano queste indicazioni,dal Presidente della Commission e Antimafia arrivano considerazioni assolutamente giuste.
Bravo Speziale iniziativa giusta.