Andrea Augello, ex sottosegretario del governo Berlusconi, fino a pochi mesi fa il peace-maker più accreditato del partito, ha promosso una manifestazione a Roma per rilanciare le primarie, il nuovo “predellino” del Pdl. Secondo Augello ci guadagnerebbe anche Silvio Berlusconi, perché ridarebbero visibilità e vivacità al partito, che si è “riappattito” sul vecchio leader.
Accanto ad Augello c’è il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che la settimana scorsa aveva anticipato una marcia indietro dell’ex premier sulla strada della candidatura a Palazzo Chigi (“Non si ripresenterà, faremo le primarie”). Una notizia ripresa da Libero e smentita con una nota ufficiale da via dell’Umiltà.
L’iniziativa di Augello non ha un gran battage, c’è ritrosia, nei piani alti si preferisce non “infastidire” il Capo. Sostenere le primarie significa, infatti, mettere in discussione la sua leadership. Il fatto di sottoporla al giudizio del partito è lesa maestà o qualcosa di simile.
Il silenzio, tuttavia, non è un indizio di assenso unanime: le primarie hanno molti sostenitori ovunque, e soprattutto in Sicilia, dove si è in campagna elettorale, dato che si dovrebbe votare in autunno per il rinnovo dell’Assemblea regionale. Nell’Isola, tra l’altro, uno dei più convinti sponsor delle primarie è Giuseppe Castiglione, il coordinatore regionale “reggente” del triumvirato (con Misuraca e Nania). Castiglione non fa mistero della sua volontà di proporre la propria candidatura alla presidenza della Regione e perciò considera le primarie la strada maestra per sottoporre la sua “disponibilità” al partito siciliano.
Ma ci sono altri big che non la pensano allo stesso modo. Fra gli altri il presidente dell’Assemblea regionale, Francesco Cascio, uno dei candidati possibili, che considera le primarie un azzardo per la vicinanza delle elezioni e l’impreparazione del partito. Celebrare le primarie in Sicilia, tra l’altro, aiuterebbe Augello e gli altri, ad ottenerle in vista delle politiche.
La nostra previsione, quindi, è netta: il Pdl non farà le primarie, né in Sicilia, né altrove.











