Dopo mille polemiche e ostruzionismi di ogni tipo, l’Assemblea regionale concretizza in legge l’ormai famoso ddl ‘blocca-nomine’. Il via libera al testo definitivo, profondamente rivisto rispetto alla prima versione, attraverso un emendamento di riscrittura votato dall’Aula, è arrivato all’unanimità: il computer di Sala d’Ercole ha registrato 45 favorevoli su 46 presenti, con i deputati di Mpa e Fli che non hanno partecipato alla votazione. Il voto segreto, inoltre, fa saltare il divieto di nominare soggetti condannati per mafia.
Il testo definitivo della legge è profondamente modificato (per non dire depotenziato) rispetto alla versione originaria in cui si prevedeva l’impossibilità per il governatore di effettuare nomine nei 180 giorni antecedenti la fine della legislatura. Le norme esitate da Sala d’Ercole, invece, fissano a 90 giorni prima delle elezioni il limite temporale per il divieto di nomina. Per ciò che riguarda le nomine “di natura fiduciaria” e per cui “non è richiesta una selezione sulla base di specifiche competenze tecniche”, effettuate anche nei 180 giorni antecedenti alla data di pubblicazione del decreto di indizione delle elezioni, viene introdotto il principio dello “Spoil sistem”: potranno essere confermati, revocati, modificati e rinnovati, dal nuovo presidente della Regione, entro i 90 giorni dalla sua proclamazione.
E’ il caso di nomine nei cda di enti, aziende, consorzi e agenzie “sottoposti a tutela, controllo o vigilanza da parte della Regione. La scelta sull’eventuale conferma, infatti, spetterà al governo successivo. Secondo Santi Formica (Pdl) ”è una vittoria di civiltà. C’è un indebolimento dei poteri del presidente della Regione in periodo di campagna elettorale - sostiene Formica - ma al contempo questi poteri non vengono bloccati. Abbiamo evitato l’incostituzionalità del testo”.
Storia diversa, invece, per i manager delle aziende sanitarie. In caso di cessazione delle nomine, il governo provvederà a incaricare dei commissari straordinari. Questi resteranno in carica fino all’arrivo della nuova amministrazione, che avrà sessanta giorni di tempo per fare le proprie scelte. Via libera anche a due emendamenti di Titti Bufardeci (Grande Sud) e Marianna Caronia (Pid). Quest’ultimo prevede che il capo di gabinetto del presidente della Regione venga scelto tra i funzionari in organico. Respinti invece tutti gli emendamenti presentati da Fli ed Mpa, tra cui in ultimo quello presentato da Nicola D’Agostino, capogruppo degli autonomisti, che stabiliva il rinvio di 15 giorni dell’entrata in vigore della legge.
Sull’Aula, però, pesa come un macigno la decisione di bocciare un emendamento del Partito democratico che introduceva il divieto persindaci, presidenti di Provincia e presidente della Regione di effettuare nomine o incaricare consulenze, in enti e società partecipate, a soggetti sottoposti a rinvio a giudizio o che hanno subito condanne per mafia, corruzione o associazione a delinquere.
La proposta di modifica era stata presentata da tre deputati Pd: Lillo Speziale, Antonello Cracolici Cracolici e Giuseppe Lupo. L’Aula ha votato a scrutinio segreto, su richiesta dei deputati Fabio Mancuso (Pdl) e Rudy Maira (Pid): in 39 hanno espresso voto contrario alla proposta, mentre i favorevoli sono stati soltanto 32. La bocciatura è avvenuta dopo che Sala d’Ercole aveva approvato un subemendamento che introduceva lo sbarramento antimafia anche per i condannati (il testo originario prevedeva il divieto soltanto per i rinviati a giudizio) . Amaro il commento di Speziale: “Era un’occasione per fare del bene alla Sicilia ed è stata buttata al vento. Una brutta pagina per il parlamento regionale”. Secondo il deputato del Partito democratico “troppe volte sono stati nominati in enti pubblici soggetti rinviati a giudizio per reati gravi contro la pubblica amministrazione e purtroppo ci sono esempi di questo tipo anche all’interno del parlamento regionale e nazionale”. Dello stesso avviso Cracolici: ”Una parte del Parlamento si è nascosta dietro al voto segreto per impedire l’approvazione di una norma di buonsenso che avrebbe fatto solo bene alla nostra isola”, dice il capogruppo del Pd. ”Credo sia giusto che chiunque riceva un incarico fiduciario da un sindaco, da un presidente della provincia o dal presidente della Regione – aggiunge Cracolici -, sia al di sopra di ogni sospetto chi viene nominato deve avere quei requisiti a garanzia delle istituzioni”.











14 commenti a "Arriva il ‘bloccanomine’
ma si salvano i reati di mafia"
Siete tanti buffoni !tutti uguali!
Pensate solo ad occupare una poltrona (potere) poi soldi, privilegi ricchezze , favori e
poi siete una merda! non vi interessa della gente siciliana che muore di fame è non ha lavoro per colpa vostra, perchè vi sieta mangiato tutto su tutti. Mi auguro che nell’altra vita possiate soffrire !
Vorrei ,capire perchè in Italia non esistono leggi ferree! In Italia un politico, viene condannato per mafia o perchè ha rubato, però nello stesso tempo, gli siconferiscono degli incarichi da capogiro per arricchirsi.
Poi questi politici vengono pagati con stipendi da capogiro, vergogna! vergogna!
Sempre per le leggi che si sono create!
La politica è una torta di merda che ogni giorno ne mangi una fetta!
VERGOGNATEVI VOI TUTTI ONOREVOLI SICILIANI. CI AVETE ABBANDONATI COMPLETAMENTE. CHE NESSUNO SI PERMETTA DI AMICI PARENTI O CONOSCENTI A CERCARMI IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE. FARO’ COME A ZIDANE CONTRO MATERAZZI………… MA SE CI SARANNO NUOVI VOLTI,GIOVANI E CHE NON HANNO INCIUCI CON I PARTITI POLITICI. ALLORA NE RIPARLEREMO.
SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDO CON LUCA. MENTRE ROMA CI INFANGAVA TUTTI I KAIZER DEPUTATI AL PARLAMENTO ( ELETTI IN SICILIA, SENATORI COMPRESI), E DEPUTATI ONOREVOLI DELL’ ARS LASCIAVANO DA SOLO IL N0STRO PRESIDENTE ( CHE NON E’ UN SANTO), A DIFENDERE LA DIGNITA’ DI TUTTI NOI SICILIANI. ALMENO HA AVUTO LE PALLE E SENZA LECCHINISMO VERSO ALTRUI. DICE BENE LUCA, NON VOTIAMO PIU’ LE FACCE GIA’ NOTE DELLA POLITICA REG. E NAZIONALE. LARGO AI GIOVANI ANCHE ALLE PRIME ESPERIENZE IN POLITICA. FATE LISTE CIVICHE E AUTONOMISTE X IL BENE DELLA SICILIA. AVANTI E CORAGGIO SOPRATUTTO ALLE DONNE. VIVA LA SICILIA.
quant’è bella la poltrona
che si fugge tuttavia
chi vuol esser lieto sia
per doman non c’è certezza
I nomi degli “eroi”? li avete segnati tutti nei “pizzini”che vi danno in campagna elettorale insieme a soldi, nomine, lavoro e/o promesse di benefici!mi volete dire che chi va a votare persone inquisite lo faccia in buona fede? o che non sappia nulla chi frequenta con enfasi le segreterie politiche? il grande Totò diceva”ma mi faccia il piacere!!”
FORMAZiONE CAPRIO EPIATORIO E VANTO
21 luglio 2012 alle 11:33
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Mi è rimasto “scolpito nell’animo” l’OLOCAUSTO perpretato da LOMBARO e i suoi maitre nei confronti dei lavoratori della F.P. e del settore.
Annii di campagne diffamatorie tuot court, cinismo e false promesse hanno fatto tracollare un sistema formativo organizzato sul modello scolastico e gli onesti operatori.
Perchè ? Pare che il MALE ASSOLUTO di questa terra sia stata ed è la FORMAZIONE PROFESSIONALE. Ciò è emerso quale elemento distortivo e vanto del relativo smantellamento nella Conferenza Stampa di pochi giorni fa di Lombardo.
Sig. Presidente “”ma mi faccia il piacere…….” se ne vada e non racconti che sono stati “gli altri” a creare il problema mentre Lei (incosapevole ) è arrivato dovendo tagliare : “ma mi faccia il piacere…….”
Non vi erano parenti suoi nella formazione malata? Non vi erano Suoi Sodali che “possedevano Enti ” ora come allora ? ( a proposito Maletto è in provincia di Milano ?) ….. “ma mi faccia il piacere …..”
Bravo Lei e i Suoi Monsù, smantellata la FP e “salvati le partecipate e i forestali” ma … noi non votiamo ? Non contiamo ? Non ci siamo ?
A Maggio cioè alle elezioni ci vedremo, già a Maggio 2013 perchè Lei Sig. LOMBARDO NON SI DIMETTERA’ ma SI SOSPENDERA’ ; differenza ? Che lei continuerà a governarne tramite il suo vice ( che nel caso della sospensione sarà legittimato) con l’appoggio di un minestrone di PD -.FLI-API ecc ecc !!!
Ma mi faccia il piacere …………..
Maurizio Restivo Renan
Penso que questo tipo di normative debbano appartenere al codice di procedura penale e non essere demandate alla volontà degli….”onorevoli”. Occorrono norme penali precise. A quando la riforma di questi obsoleti codici rocco.
ma questa indecenza perchè non si grida nelle piazze e si sputt. chi la prepara a tavolino ???
Bravi bravi….. avete compiuto un atto eroico!!! Invece di pensare a riunirvi per fare riforme serie continuate a fare politica becera ed inconcludente. Questi grandi eroi avrebbero fatto meglio a dare manforte al Presidente Lombardo per controbattere il fango buttato sulla nostra terra ed invece continuano ad essere asserviti alle logiche romane. Continuate così che laprossima volta vi starete tutti a casa. Parola di un cittadino sdegnato di votarvi….
…il primo eroe è il nostro amato Governatore. non ci dimentichiamo i suoi trascorsi, oltre che il suo presente.
In pratica questo provvedimento non cambia nulla.
Si stabilisce in 90 giorni prima delle elezioni il limite per il divieto, cioè il periodo successivo alle dimissioni del Presidente, entro il quale devono essere indette le elezioni e durante il quale la Giunta Regionale può comunque occuparsi soltanto dell’ordinaria amministrazione. Esattamente come è sempre stato.
Qualunque Presidente della Regione in carica ha dunque tutto il tempo che vuole di effettuare le nomine che crede, prima dell’inizio della campagna elettorale.
Come volevasi dimostrare, tutto sto casino armato per settimane …… era solo “scrusciu e battaria”.
Fabio MANCUSO e Rudy MAIRA sono sicuri…NON DIMENTICHIAMOCELI!
Allora ve la cercate. Noi stiamo qui a difendere sempre la Sicilia dagli attacchi del resto d’italia, e voi ci ricacciate la testa nel fango. VERGOGNATEVI BUFFONI
Per curiosità, possiamo sapere i nomi di questi 39 eroi?