Un patto tra sindaci per lo scambio di buone pratiche. L’intesa e’ stata siglata oggi a Palermo dai sindaci di Palermo, Leoluca Orlando, Napoli, Luigi De Magistris, e Bari, Michele Emiliano, alla presenza anche del primo cittadino di Lamezia Terme, Gianni Speranza. L’obiettivo e’ avere una maggiore interlocuzione con il Governo nazionale e con l’Europa. “Sara’ una rete, un processo politico-culturale, non burocratizzato” ha assicurato Orlando nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa convocata a Palazzo delle Aquile. Un’intesa, hanno assicurato i primi cittadini, che non e’ un partito dei sindaci, ma “un movimento per portare le nostre istanze al Governo nazionale”. “Senza il Sud non e’ possibile realizzare l’unita’ d’Italia – ha detto De Magistris -, noi vogliamo dimostrare che esiste una classe dirigente dalle mani pulite, senza avere mire secessioniste al contrario. Quella che presentiamo oggi e’ un’alleanza tra comunita’ per ricostruire il Paese partendo proprio dalle citta’”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Emiliano, secondo il quale ci sono in particolare tre questioni su cui “il dibattito politico romano non si sofferma e che noi vogliamo siano centrali nell’agenda del Governo: la questione criminale con iniziative piu’ robuste per creare anticorpi contro la cultura mafiosa; la partecipazione all’ideazione di prospettive programmatiche per il rilancio del Sud; la nostra propensione a dialogare con il Mediterraneo”.
Tra i primi temi che la nuova alleanza dei sindaci, aperta anche ai primi cittadini del nord che vorranno aderire, dovra’ affrontare c’e’ la questione della difficile situazione finanziaria dei Comuni. “Il 24 saremo davanti a Palazzo Madama – ha spiegato Orlando – con il volto non di chi contesta semplicemente, ma di chi vuole indicare buone pratiche, perche’ sia al Nord che al Sud esistono realta’ virtuose e viziose. Noi chiediamo al Governo nazionale di dare un indicazione forte – ha concluso – per individuare nei comuni gli enti intermedi nella spesa dei fondi comunitari”.











