E’ una brutta storia. I giornali ci hanno ballato sopra, la Sicilia ne esce con le ossa rotte. E’ stata messa alla gogna con un cinismo ed una baldanza ignobili, oltre che sospetti. Non si puo’ impunemente dichiarare la morte civile di una Regione come se si comunicasse l’arrivo della stagione estiva e non ci sono ombrelloni per ripararsi dal sole. “La Sicilia e’ fallita”, ha titolato a tutta pagina, in prima, il quotidiano Libero. E Il Giornale di Berlusconi il giorno successivo ha spiegato che il fallimento e’ stato scongiurato grazie ad una regalia dello Stato. “Da Roma”, si leggeva nel sommario, “arriva il versamento di 400 milioni di euro alla Sicilia. Il governo assicura: il rischio default e’ stato risolto. E il governatore evita le dimissioni”.
Una montagna di menzogne, una sopra l’altra. E se non e’ così, va peggio: chi ha sbagliato paghi. Se sono stati commessi dei falsi nel bilancio della Regione siciliana per sperperare, come scrivono alcuni giornali, allora i colpevoli devono finire dietro le sbarre per il resto dei loro giorni, avendo creato le condizioni per affamare una comunità di tre milioni e mezzo di persone. Il fallimento della Regione siciliana, infatti, trascina con sé, come uno tsunami, tutto ciò che trova. E nell’Isola il sessanta, forse di più. Dell’attività’ economica gira attorno alle risorse pubbliche.
Se, dunque, questo terribile annuncio e’ stato dato con leggerezza e non risponde al vero nemmeno in parte, l’allarme sociale, oltre che il danno d’immagine, vanno perseguito alla stessa stregua dei presunti falsificatori del bilancio. Insomma, qualcuno deve pagare. E caro, se possibile.
Nell’annunciare lo scampato pericolo, o quasi, Il Giornale ha riferito di 400 milioni trasferiti alle casse regionali, attribuendo a questo trasferimento il merito di avere salvato la Regione dal fallimento e di avere evitato le dimissioni del governatore Raffaele Lombardo.
Nonostante l’annuncio dello scampato pericolo, però, sempre in prima pagina, si leggeva un altro titolo: “La Sicilia e’ già fallita: niente Statuto speciale alle Regioni sprecone”. E nel testo: “Con un debito di otre cinque miliardi di euro la Sicilia e’ la Grecia d’Italia….”.
Bugie grandi quanto una casa. Con 400 milioni di euro non si salva nemmeno un piccolo comune: il default sarebbe inevitabile, figuriamoci la Regione siciliana che ha un bilancio di 27 miliardi di euro. Ma c’e’ di più: la somma trasferita appartiene alla Regione, non e’ una regalia. La Sicilia, infatti, svolge funzioni che nelle altre regioni vengono svolte dallo Stato (motorizzazione civile, forestali ecc), e riceve pertanto le compensazioni derivanti da queste incombenze. Inoltre i siciliani pagano le tasse, come i liguri, i lombardi e gli altri. Ed una quota delle tasse spetta alla Regione. Essendo, però, una Regione a Statuto speciale, come le sue consorelle, non trattiene la parte che gli spetta direttamente, ma li ottiene attraverso un trasferimento dallo Stato. Siccome, com’e’ noto, Roma e’ in crisi di liquidità, e prima di Monti in crisi di volontà, le risorse della Sicilia non sono state trasferite, provocando problemi di liquidità.
I 400 milioni di euro, infine, sono un’anticipazione della somma dovuta di più di un miliardo di euro.
Il bilancio della Regione rischia il default? E’ la Grecia?
Nei mesi che hanno preceduto la dichiarazione d’insolvenza, resa credibile dall’inusuale lettera “pubblica” del Capo del governo, ci sono state tre verifiche, informali e formali: una ricerca – il Report 2011 – della Banca d’Italia, il giudizio di parificazione della Corte dei Conti e le “pronunce” delle agenzie di rating, le famigerate Moody’s, Fitch e Standard & Poors. La Banca d’Italia non ha rilevato alcun pericolo di default, riferendo sul debito della Regione (il documento lo proponiamo accanto). La Corte dei Conti ha parificato il Bilancio, cioè l’ha approvato, non trovando alcuna irregolarità, ne” “poste” false. Le Agenzie di Rating hanno classificato la solvibilità della Regione siciliana con la categoria BAA2, la stessa concessa alla Lombardia, il Veneto ed altre regioni importanti del Nord, giudicate in buono stato di salute. Le agenzie di rating hanno declassato, però, altre Regioni, come il Piemonte del leghista Cota, attribuendole un livello di solvibilità inferiore. Se fosse fallita la Sicilia, il Piemonte avrebbe dovuto già digerire il default.
Allora, come stanno le cose? La Sicilia e’ stata data in pasto ai cannibali o che cosa? Vogliono “santificare” Raffaele Lombardo, inventandosi un intrigo inqualificabile? Perché di questo si tratta. L’attacco all’arma bianca, indecente, pretestuoso e cinico, potrebbe provocare tanta indignazione, quanto ne provoca lo spreco di denaro pubblico.












22 commenti a "Sicilia bocciata dopo avere superato 3 esami. Il default dei cannibali"
Che schifo di nazione di m…da!! Sempre di più nord contro sud, nessuna unità, non c’è mai stata. Maledettissimo 1860… saccheggiati, derubati delle nostre enormi ricchezze da squallidi e ingordi invasori e dopo 150 anni di colonizzazione ancora a buttare fango addosso alla Sicilia e al meridione in generale. Ma è possibile che non riusciamo a capire che fin quando non ci distaccheremo da questa gente per noi andrà sempre peggio?? Indipendenza c..zo!!!!!
Gianmaria,te lo dico in lombardo-veneto “ma va scaassam’ a”m”"……!!!!!!!!!
NESSUN RAPPRESENTANTE NAZIONALE E REGIONALE E’ PIU ABILTATO A RAPPRESENTARCI.SIETE LA VERGOGNA MONDIALE.
“In 60 anni di statuto speciale siamo rimasti praticamente la 19sima regione d’Italia… dopo la Calabria… ”
Maurizio, quando ha terminato di vergognarsi, si metta in tutta umiltà ad approfondire la questione Statuto: scoprirà che da più di 60 anni rimane inattuato.
Ma io non c’e’ l’ho mica con questo tizio (Gianmaria che gia’ il nome e’ tutto un programma) ma con chi controlla i commenti in questo sito, com’e’ possibile che uno qualsiasi entra in un sito dedicato alla Sicilia e ci prende a tutti per deliquenti ??? ma lo sai caro Gianmaria che per le frasi che hai scritto puoi essere querelato ??? vergognati tu, e tutto il nord, magari ci staccassimo da questa Italia che dal 1860 ruba alla Sicilia lavoratori e dignita’….. VERGOGNATEVI !!!!!!!
che l’attuale governo regionale si sia rivelato deludente e mortificante le legittime esigenze e necessità della popolazione è un fatto incontestabile. Una Regione deputata al turismo, alla esaltazione delle bellezze storiche e culturali, animata da forze valide e giovani pronte a scommettersi viene mortificata dagli attuali faccendieri della politica,sbranata da chi come i “nordisti” si nutrono di anacronistici obiettivi o dalla bramosìa di speculatori. Ricordiamocene quando andremo a votare cercando di non “sperimentare” promesse di favori e privilegi: il pane è un diritto così come lo è vivere in un contesto territoriale pulito e fornito di servizi(che strapaghiamo!)
Quanta suscettibilità appena ci toccano la nostra sicilietta… ma nei fatti niente cambia!!
Chapeau
Le testate de” Il Giornale” e “Libero” di proprietà di Berlusconi vogliono la Sicilia fallita perchè cosi’ il loro padrone Berlusconi può comprarla ad un prezzo migliore.
E’ tanto un postribolo!!
*Gianmaria…..che gente quella come te, pronta a fare il caprone con commenti idioti, gente abituata a generalizzare, scordando che, purtroppo, tutto il mondo è paese e nelle altre regioni succedono le stesse cose che accadono in Sicilia….indignatevi per tutto ciò che di marcio c’è in Italia, non fate sentire le vostre voci solo quando c’è da sparare nel mucchio siciliano…dovremmo staccarci si, per non avere più contatti con gentaglia come voi
Ma finitela per favore con queste difese ridicole… siamo indifendibili, anzi quello che ci dicono è un eufemismo per lo schifo che abbiamo fatto da tanti anni: Mafia, clientelismo, assenza di meritocrazia, politici da teatrino, ignoranza da far venire i brividi… Ma cosa dobbiamo difendere, lo statuto speciale? In 60 anni di statuto speciale siamo rimasti praticamente la 19sima regione d’Italia… dopo la Calabria… abbiamo avuto i fondi europei e abbiamo aumentato il divario con le altre regioni europee invece di diminuirlo. FATEMI IL FAVORE…. TACETE… MI FATE VERGOGNARE.
sv egliatevi posti pubblici finiti lavoro utopia manca acqua spazzatura alle stelle onorevoli a bizzeffe spreco di denaro pubblico enti succhia soldi onorevoli x il loro funerale i siciliani devono pagare 5,000.00 euro xche non muoino tutti insieme facciamo festa regionale
L’unica attività che potrebbe funzionare in sicilia è l’università del crimine. avrebbe i migliori professori e i migliori studenti. Ci vuole un bel coraggio a prendersela con il resto d’italia. Magari che la sicilia si staccasse. Se fosse per me le darei la totale autonomia fin da domattina.
E’ il momento di pretendere col voto unanime dei deputati regionali che il governo centrale deve ufficialmente dire le cose come stanno . Ovvero sollevare conflitto istituzionale .Le parole non bastano più , sono necessariei dichiarazioni formali e sostanziali . Il Presidente della Regione non può recarsi a Roma se prima non avvengono questi passaggi : .
Caro Rosario “il Napoletano”, purtroppo quando si tratta di politica, mafia e corruzione tutti i popoli italici sono molto simili.
bada bene qui la maggior parte non difende “il privilegio”, o a Lombardo(molto deludente), DIFENDE LA SICILIA E IL SUO STATUTO, CHE E’ LA NS. COSTITUZIONE E IL CONTRATTO CHE LEGA LA SICILIA ALL’ITALIA.
L’attacco è all’autonomia. Difendiamola oggi più che mai. Se dovessimo perderla si vada con chiunque, ma non con questi scalzacani da quattro soldi.
Caro marco, ti stai convincendo con colpevole ritardo.
Però ti puoi riscattare diffondendo il verbo “siculo” tra la nostra gente.
antudo
sono napoletano e mi vergono come siamo gestiti da una classe politica corrotta mariuoli nullafacenti creano posti di lavoro x i loro sporchi parentopoli da migliaia di euro non si trova un lavoro da 1000.oo euro . siamo coglioni tutti x una promessa ci abbassiamo i pantaloni
E’ così che l’italia festeggia i suoi 150 anni di unità, dando addosso in maniera veramente schifosa alla Sicilia e ai siciliani !
Questo è il trattamento incessantemente riservato alla nostra terra e la nostro popolo da quel tragico 1860.
E c’è ancora qualcuno che ci invita a rimanere uniti a certe canaglie…
Anche io ho appena finito di leggere l’articolo di cui parla marco e confermo è assolutamente vergognoso,invito la redazione di sicilainfoemazioni di riportarlo con un articolo e di dargli il massimo della diffusione perche i nodristi hanno finalmente gettato la maschera.Ricordo che il sole24 ore è il giornale della confindustria.NON HO PAROLE
….ma forse un ruolo importante a quell’annessione l’hanno avuto i trisavoli di D’Alia, Lo Bello, Micciché, Orlando, Alfano, Dell’Utri e compagnia. Forse sono stati loro a convincere anche i nostri trisavoli che l’italia era la soluzione a tutti i loro problemi. Loro si, che hanno visto ed hanno scelto bene per il futuro dei loro figli e nipoti…
E dopo la tempesta, quale risonanza hanno dato alle ulteriori notizie gli untori? Non una riga…
E questo non lo dico per difendere nessuno (e tanto meno Lombardo), ma per la voglia di appurare come stanno le cose tramite un dibattito oggettivo.
Leggete anche l’articolo sul sole 24ore online dedicato alla Sicilia. E’ qualcosa di indecente. Spiega come la lombardia, nel caso di fallimento dell’isola, riesca a salvarsi senza versare un euro. E come l’italia invece, debba, forse, rispondere in parte del default. Come se la Sicilia non facesse parte dell’italia….e mi sto sempre più convincendo che forse i nostri trisavoli abbiano compiuto un grande errore ad accettare le ruberie e l’annessione a questo stato che mai ci ha degnamente rappresentato!