“L’ultima operazione di  Napolitano, mi dispiace dirlo, parte da Scalfari. Non me lo sarei mai  aspettato”. Lo ha detto il pm della Dda di Caltanissetta Niccolo’  Marino, uno dei titolari della nuova indagine sulla strage di via  D’Amelio.        “Fior fiori di costituzionalisti hanno detto cose che non sono  nelle normative -ha detto Marino che si trova in via d’Amelio per  commemorare Paolo Borsellino- gli unici che hanno fatto interventi  corretti sono stati Antonio Di Pietro e Gerardo D’Ambrosio. Tutto il  resto e’ stato un appiattimento e l’appiattimento e’ nemico della  verita’. Vorremmo che non fosse demandato tutto solo alla  magistratura”.

“Per noi la trattativa tra Stato  e mafia c’e’ stata ed e’ stata condotta ad un certo livello, ha inciso anche nell’accelerazione dell’eliminazione di Paolo Borsellino. Adesso bisogna proseguire e abbiamo bisogno dell’aiuto delle istituzioni,  quelle che sono anche depositarie di quei segreti e quegli atti che ci consentirebbero una corretta ricostruzione dei fatti”. Ha continuato  Marino.  A chi gli chiede se oggi l’ostacolo piu’ grande e’ rappresentato proprio da alcuni rappresentanti delle istituzioni Marino replica: “ho la sensazione che e’ un problema di cultura della legalita’ e della  morale”.