Finito il tavolo su Termini Imerese presso il ministero dello Sviluppo economico. E’ stato azzerato il piano Dr, secondo quanto si apprende da fonti sindacali, e il governo cercherebbe alternative e sarebbe in contatto con i cinesi di Chery.
Il prossimo tavolo al Mise e’ fissato entro il 15 settembre
“E’ iniziato un nuovo percorso – afferma il segretario nazionale Uilm Eros Panicali – attendiamo l’attuazione del decreto nel quale dovrebbero rientrare anche i lavoratori esodati di Termini Imerese. Stiamo lavorando per ricollocare la soglia del 30% dei fuoriusciti”. Sulla ricostruzione del polo industriale “siamo ancora in alto mare” afferma Panicali, “Dr non ha piu’ un percorso privilegiato e c’e’ un tentativo in atto con Chery”.
Per il segretario nazionale Fim Ferdinando Iuliano “non ci sono preoccupazioni sugli esodati, dovrebbe esserci la garanzia per il secondo anno di Cigs”. Anche Iuliano conferma che “Dr ha perso la priorita’ quindi e’ tutto da ricostruire e il viceministro Martone ha messo in cantiere l’ipotesi di altri imprenditori. I cinesi di Chery hanno visitato gli impianti ma non si escludono anche altri”.
“Dr non ha piu’ la priorita’ e sugli esodati ci riaggiorniamo prima del 15 settembre” afferma il segretario Ugl Antonio D’Anolfo che ribadisce come il governo sia in contatto per trovare nuovi investitori. Voce fuori dal coro quella del segretario generale Fiom Giorgio Airaudo che afferma che “non siamo soddisfatti” e come sia necessario “trovare una soluzione unitaria per gli ammortizzatori sociali”.










