”Non ci possono essere divisioni, frammentazioni, dispersioni. Palermo attende una grande assunzione di responsabilita’. Ne’ il bene puo’ essere delegato, ne’ il tempo puo’ essere perduto”. Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo, il cardinale Paolo Romeo, durante l’omelia della messa celebrata stamani a Palazzo delle Aquile, sede del Comune, in occasione del Festino di Santa Rosalia.
Rivolgendosi al sindaco Leoluca Orlando, agli assessori e ai consiglieri comunali, ha aggiunto: “A tutti auguro di prendersi cura di questa nostra Palermo con dedizione e serieta’, con nobilta’ e generosita’, con serieta’ di impegno e serenita’ di decisioni”.
Citando l’epigrafe (“horae pereunt et imputantur”, le ore passano e vengono imputate) incisa sulla facciata del Palazzo di citta’ il cardinale ha aggiunto: “Per Palermo c’e’ ancora tempo? Cronologicamente rispondiamo di si: le ore passano. Ma e’ un tempo che deve diventare ottimismo, speranza, opportunita’ di bene. E questa trasformazione e’ affidata soprattutto ad una molteplicita’ di interventi di amministrazione e di governo attenti e lungimiranti, lontani da ogni inerzia e decisamente orientati verso opportunita’ nuove da dare soprattutto ai giovani e alle famiglie“.
Per l’arcivescovo del capoluogo siciliano “ogni sforzo deve essere compiuto perche’ il tempo presente sia autentico servizio a questa citta’: tutte le componenti civili ed amministrative, in sinergia con quelle ecclesiali e morali, si adoperino prontamente a vantaggio del bene di questa Palermo felicissima”.
“Non si puo’ perder tempo, mai – ha esortato l’arcivescovo - meno che mai in questo Palazzo. Meno che mai in questo particolare momento storico che ognuna delle componenti della societa’ sta attraversando. E non ci si puo’ nemmeno chiudere – ha concluso Romeo – in sterili polemiche che riguardano il passato e che rischiano di vanificare l’attenzione al presente e gli sforzi per un costruttivo impegno al servizio del bene comune”.










