Pubblichiamo una poesia di Nicola Romano tratta dalla silloge “Gobba a levante”, editrice Pungitopo, 2011

 

 

 

 

Quaderno a righe

Non chiedermi – nell’ora delle stelle -

le favole bambine che vorresti

ai piedi del tuo mondo di peluche

Le mie favole ormai sono impigliate

nel roveto di giorni senza fate,

nel ginepraio di gnomi senza volto

che affollano la tela del mio tempo

 

Le case in marzapane e cioccolato

calate dentro fiabe di betulle

fanno scordare notti di lamiera

di chi mastica rabbie a cielo aperto

Pinocchio

è metamorfosi a ritroso

dell’uomo che diventa burattino

Geppetto

non cesella marionette

balzando nei sussurri truciolati,

sta levigando casse in cedro grezzo

per seppellire i morti sulle strade

Cenerentola

esce a mezzanotte

per circuire smanie a basso prezzo

lady Morgana

non svanisce in bolla

riceve in ammezzato a giorni alterni

I sette nani

incrociano le scuri

per questo bosco in cassa integrazione

ed il principe azzurro più non sveglia

la bella addormentata in overdose

 

Perdonami – nell’ora delle stelle -

se trovi le mie favole affondate

a ventimila leghe sotto il cuore

 

Nicola Romano

 

 

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