Rosario Crocetta è fuori dalla grazia di Dio. Le parole di Leontini, capogruppo Pdl e leader della lista civica con il Pid, gli ronzano nell’orecchio come un insetto carnivoro. E la reazione è durissima: “Certo che ci vuole una bella faccia tosta da parte di questo signor onorevole Leontini, che fino a ieri stava nel partito in cui i deputati venivano selezionati da Dell’Utri, e che non solo ha eletto Lombardo a presidente della Regione, che è la minima cosa, ma ha anche sostenuto Cuffaro fino al giorno in cui è andato in prigione, ha difeso Cosentino e Saverio Romano e si è inventato perfino che Ruby fosse la nipote di Mubarak”.
La requisitoria non è finita: “Ci vuole una bella faccia tosta a dire che io sarei il vecchio”, continua Crocetta. “In Sicilia si sta affermando uno strano fenomeno, e cioè chi ha gestito il vecchio sistema di potere diventa improvvisamente vergine e senza responsabilità, sol perché dopo aver eletto Lombardo alla presidenza della regione, decide di mettersi all’opposizione per qualche anno. È troppo poco, ci vuole ben altro. Anche perché in quel sistema vecchio e purtroppo ancora presente in Sicilia, ci entra benissimo Leontini e il suo partito, il Pdl”.
Poi c’è il sospetto di inciucio con Raffaele Lombardo. Una pillola indigeribile. “Andiamo poi alla vicenda paradossale in cui sarebbe apparso l’inciucio con Lombardo. Il presidente viene intervistato da una trasmissione radiofonica e gli viene chiesto se la Sicilia è una terra omofoba. Facendo un ragionamento umano, e non politico, che condivido, afferma che una terra come la Sicilia sarebbe pronta ad eleggere un presidente della regione omosessuale”.
E Crocetta s’indigna: “Una dichiarazione contro l’omofobia diventa il tema dell’inciucio e quindi la sponda a quello che sarebbe il candidato di Lombardo e dei filo-lombardiani. Mi pare un’interpretazione fuori dalla realtà”.
“Io oggi sono candidato da migliaia di siciliani liberi, un movimento di donne e uomini che attraversa anche il Partito democratico, ma non solo. E questo movimento chiede le primarie per selezionare democraticamente la candidatura a presidente. Io sto in campo perché questa è una battaglia importante per liberare la Sicilia. Voglio ricordare che se il segretario regionale del Partito democratico Lupo ricopre ancora quell’incarico lo si deve anche all’azione di persone responsabili come me, e altri, che non hanno voluto lo scontro nel partito e hanno cercato il dialogo. Per cui si rispetti la mia posizione e la mia scelta di candidarmi”.













4 commenti a "Crocetta contro tutti: “Sarei il vecchio? Leontini non sa cosa dice”"
senza tanti se, senza tanti ma! gela e’ stata la risposta non x niente ha la scorta ma, lotta ugualmente x la legalita’. sicuramente con lui la nostra terra prendera’ ossigeno e liberta’, di poter vivere dignitosamente. vivereeeee!!!!!
Non entro nel merito sulla opportunità delle dichiarazioni diLeontini, di fatto, peró, il deputato di Ragusa ha detto laverità. Crocetta appartiene al vecchio mondo, anche lui che contesta La casta appartiene alla casta. Per la Sicilia c ‘é bisogno di gente nuova, che voli alto e non di provinciali
Crocetta cambia i parametri delle facce toste: da oggi si dirà hai la faccia alla Rosario Crocetta, ossia una faccia tosta che più tosta non si può. Sembra un democristiano di vecchio corso, quelli che negano di mangiare marmellata di fragole con le fragole in bocca e la marmettata “inchiappata” sulla cravata…
sicuramente non fa parte delle nuove leve, ne è di primo pelo, la sua militanza politica e, come consigliere comunale e, come amministratore si perde nella notte dei tempi, da quando era un neo dipendente ANIC, che poi sia l’uomo giusto nel posto giusto questo è da verificare, se candidato ed eletto dovesse amministrare la sicilia come ha amministrato il comune di gela, beh, allora preferisco un navigato come leoluca orlando.