Capitano episodi indecifrabili. E quando avviene, l’informazione se ne impadronisce e non riesce a difenderle per la ragione che sono vere ed insieme non hanno né capo, né coda.
Ieri un trafiletto del Corriere della sera, ma non solo, riferiva di un incontro avvenuto mercoledì pomeriggio fra Massimo D’Alema e Pieferdinando Casini a Montecitorio, nel Transatlantico, davanti a una folla di cronisti e cameramen. Tema dell’incontro, le regionali in Sicilia e l’alleanza fra il Pd e l’Udc.
La conversazione viene ascoltata da TM News che la rilancia, provocando curiosità e qualche perplessità. Di essa il Corriere riporta alcune frasi estrapolate dal contesto. Massimo D’Alema fa notare a Casini che c’è la questione Micciché da aggiustare in Sicilia. Casini lo rassicura, non avverrà niente di quanto paventato. “Allora è fatta”, osserva soddisfatto il leader democratico, “ siamo d’accordo, non dobbiamo parlarci, c’è il patto”.
Qualche ora dopo la diffusione della conversazione, la smentita da parte dell’ufficio stampa dell’Udc, che precisa: “Niente di vero, sono parole estrapolate dal contesto”. Fin qui i fatti.
Qualche considerazione l’episodio lo merita. Anzitutto l’alleanza Pd-Udc in Sicilia: la notizia è vecchia di parecchi giorni. Pd e Udc filano d’amore e d’accordo ormai da un mese e mezzo, quando i popolari della corrente di Innovazione, nata da una costola del gruppo di Beppe Fioroni, ha consegnato la maggioranza interna del Pd siciliano al segretario, Beppe Lupo.
Il segretario regionale dei democratici ha drizzato la rotta verso l’Udc, lasciando aperta la porta ad un allargamento all’Idv e al Sel. Il segretario Bersani, questa la voce circolata nel Pd da sempre, avrebbe benedetto l’alleanza,
Con questi precedenti, che senso avrebbe la stipula del patto nel Transatlantico di Montecitorio da parte di Casini e D’Alema, a meno che l’ex presidente del Consiglio non avesse ancora dato, a sua volta, il suo benestare all’operazione siciliana, propedeutica di quella romana e ci fosse la necessità di “notificare” l’avvenuta “omologazione”. In definitiva, se l’episodio è vero, le ipotesi sono due: o l’asse Pd-Udc finora dato per certo aveva bisogno della santificazione dalemiana, la qualcosa suscita qualche dubbio, oppure, com’è più probabile, il caso Micciché sarebbe un ostacolo sul percorso comune fra i due partiti.
Gianfranco Micciché, infatti, negli ultimi mesi si è avvicinato con convinzione all’Udc, del quale ha apprezzato il passaggio all’opposizione ed il dinamismo del leader, Gianpiero D’Alia.
Ma il problema, se di problema si tratta, dovrebbe essere avvertito come tale dagli uomini di Casini, non dal partito di D’Alema. Gianfranco Micciché, infatti, cerca la candidatura alla presidenza della Regione da parte di una coalizione “robusta”.
Ma all’asse Pd-Udc non mancano certo i candidati, da Fava a Crocetta, fino a Gianpiero D’Alia, il quale recentemente, però, ha tentato invano di dissuadere la stampa dalla sua discesa in campo. Che Micciché entri in una coalizione ricca di concorrenti appare davvero improbabile.











9 commenti a "D’Alema e Casini ratificano
il patto siciliano"
il pd come in italia deve correre da solo!!! siamo sinistra e noi non siamo come detto da elettori dell’udc ” pd??? sono pervertiti , senza dio ecc.ecc” ma stiamo sherzandooooo!!!!! ma, dov’è la nostra dignita’. !!!!!
commenti sulla decisione di casini su bersani??? (che figura bersani) .ma stiamo scerzando??? (che figura casini!!!)diciamo noi. lui non vuole dopo mesi di trattative. qui si gioca con la dignita’ del pd (pc,pds,ds) la storia!!! ridicolizzarla cosi non esisteeeee!!!! o si prenda provvedimenti o noi componeti con i propri gruppi” voteremo solo il presidente” CROCETTA!!!! vogliamo rispetto e dignita’ della sinistraaa!
comunicato” casini ha deciso a livello nazionale di correre da solo.”forse” dopo alleanza pd!!!. dato quanto trasmesso da casini pure in sicilia il pd deve correre da solo e “FORSE” dopo alleanza con casini!!! mi senmbra giusto!!! nel pd il candidato il candidato alla presidenza cè “ROSARIO CROCETTA” lupo e basta giochetti !!!!!!
ma dove’ il partito????? il bello e’ che in ogni campagna elettorale mi ritrovo la foto del grande enrico berlinguer. mi fa male xche’ stanno distruggendo la storia della sinistra. la sinistra x il popolo ,x i diritti ,x la DIGNITA’!!!!! DOVE SONO FINITI GLI IDEALI???? RIVOGLIAMO LA NOSTRA SINISTRA. “BERLINGUER “SEMPRE CON NOI !!! D’ALEMA LA SICILIA E’ DI NOI SICILIANI E DECIDIAMO NOI CHI DEVE GOVERNARE. TROPPI INCIUCI COME DICE CROCETTA
Fino ad oggi,ritengo, l’udc abbia lavorato bene,sbaglierebbe di grosso alleandosi con il pd,specialmente in Sicilia .Non credo che il pd dopo l’alleanza con Lombardo abbia le carte in regola x portare a casa un buon risultato x le regionali.Attento Casini!
Questi partiti italiani pontificano, patteggiano, non sanno più cosa inventarsi.
Riceveranno una doccia fredda che ricorderanno per decenni:
PD 12 %, UDC 10 % PDL 15 % FDS 4 % (forse)
Forza Sicilia!!! Ce la possiamo fare! Via gli ascari e i mantenuti.
HO PENA NON TANTO PER CASINI, MA PER TUTTI QUEI VECCHI DEMOCRISTIANI DI DESTRA CHE A FURIA DI ANDARE DIETRO A CASINI SI RITROVERANNO A FIANCO DI COMUNISTI, CATTOCOMUNISTI, GIUSTIZIALISTI, MASSIMALISTI, RADICAL CHIC E CHI PIU’ NE HA PIU’ NE METTA. OPPURE MI SORGE UN DUBBIO NON E’ CHE CERTE SCELTE VENGONO PRESE PER SFUGGIRE AL POTERE MEDIATICO-GIUDIZIARIO.
Concordo con Salvo, si unciero l’ogghiu fitusu e a paredda sfunnata!!!
Ma vi rendete conto in mano a chi siamo?
Dobbiamo sottostare all’accordo di due politici da quattro soldi, comodamente seduti a Roma?
no sense…