“Credo che sia evidente il  cambiamento in atto del contesto di riferimento per l’azione di  Governo in relazione alle Sue prossime annunciate dimissioni.  Poiche’ non mi ritengo uomo per tutte le stagioni, credo opportuno  rassegnarLe le mie dimissioni dall’incarico di Assessore regionale  dei Beni Culturali e dell’Identita’ Siciliana, a far data da  mercoledi’ 18 luglio prossimo”.  Con queste parole l’assessore regionale dei Beni Culturali e  dell’Identita’ siciliana ha rassegnato le proprie dimissioni dalla  giunta di governo della Regione.

Sebastiano Missineo ha consegnato  stasera al Presidente Raffaele Lombardo la lettera di commiato che  prosegue: “Compio questo passo a malincuore poiche’ in  quest’esperienza ho investito, oltre alle mie conoscenze  professionali, anche tutto il mio entusiasmo e la voglia di dare  un contributo costruttivo alla nostra Regione. Ho avuto il grande  onore e l’enorme responsabilita’ di guidare l’Assessorato piu’  stimolante e diffuso sul territorio di tutta l’Amministrazione  regionale; ci ho messo il cuore e la testa e sono riuscito a  portare a termine, con soddisfazione, svariati progetti  importanti; altri li ho avviati e restano anche aperti, ma sono  certo che l’Amministrazione sapra’ realizzarli con efficacia”.

Missineo ricorda, poi, alcune delle cose fatte durante i suoi 22  mesi di mandato: “Dal “rientro della Venere di Morgantina”, alla  riapertura della Villa del Casale, allo sblocco dei “Servizi  Aggiuntivi”, al riavvio dei progetti POR, per finire con lo  sviluppo delle partnership internazionali con prestigiosi musei  stranieri, l’attivita’ e’ stata intensa, favorita dalla  qualificata collaborazione del mio staff e degli uffici del  Dipartimento Beni Culturali e del suo Dirigente Generale”.

“Per il Suo tramite – conclude l’assessore uscente – mi corre  l’obbligo di ringraziare tutti, dando pubblico riconoscimento  dell’alta professionalita’ presente nell’Amministrazione  regionale. Infine, mi sento in dovere di ringraziale Lei, On.  Presidente, per la splendida opportunita’ che mi ha dato per  fornire un contributo allo sviluppo della Sicilia, alla  valorizzazione dei suoi meravigliosi beni culturali e, anche, per  la possibilita’ di un mio ulteriore arricchimento umano e  professionale”.