”Nessun posto di lavoro a  rischio ai Cantieri navali di Palermo in seguito alla decisione di  escludere Fincantieri dai lavori di ristrutturazione del bacino di  carenaggio da 52 mila tonnellate, assunta dalla Commissione regionale  di gara”. Lo precisa l’assessore regionale per le Attivita’ produttive della Sicilia, Marco Venturi. Inoltre, la Commissione regionale di  gara precisa che la ditta aggiudicataria, nel procedere alle  assunzioni, e’ obbligata a garantire il diritto di precedenza ai  lavoratori appartenenti al bacino portuale di Palermo colpito dalla  crisi occupazionale, cosi’ come previsto dal bando di gara al punto  III.2 (Condizioni di partecipazione).

“Per tali operazioni verranno mobilitate le forze sindacali -  aggiunge l’assessore – per la consultazione sulle assunzioni, che  avverra’ presso l’assessorato regionale Attivita’ produttive, il quale vigilera’ sugli atti che definiranno l’avvio dei lavoratori”. Infine,  l’ufficio del Genio civile di Palermo progettista e responsabile unico del procedimento dei lavori dei bacini galleggianti del porto di  Trapani e Palermo, interpellato dalla commissione di gara, dichiara  espressamente di condividere l’iter seguito nella celebrazione della  gara e l’esclusione.

La Fincantieri il 4 aprile 2012 era risultata aggiudicataria,  con riserva, dei lavori. Per sciogliere la riserva la Commissione  aveva chiesto la presentazione di alcuni requisiti previsti sia dal  bando, sia dall’articolo 12 del disciplinare di gara. L’azienda ha,  tuttavia, presentato certificazioni inidonee. Per questa ragione la  Commissione regionale di gara, nella seduta di ieri, aveva deliberato  l’esclusione di Fincantieri. La seconda offerta, della Cimolai di  Pordenone, risulta essere a questo punto l’unica ammessa. La  Commissione ha, cosi’, deliberato nei suoi confronti l’assegnazione  provvisoria, che sara’ commutata in definitiva con successivo decreto  del dirigente generale del dipartimento Attivita’ produttive.